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Tem al nastro di partenza, i cantieri a dicembre

Ultimo aggiornamento il 26 Ottobre 2011 – 20:47

(mi-lorenteggio.com) Milano, 26 ottobre 2011 – Nei primi giorni di dicembre avverrà la posa della prima pietra del cantiere della Tangenziale est esterna di Milano (Tem). Lo ha comunicato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, al termine del Collegio di vigilanza della Tem, che si è tenuto questa mattina a Palazzo Lombardia. "Dopo la Pedemontana e la Brebemi – ha spiegato l’assessore – avviamo la terza grande opera infrastrutturale lombarda, che aiuterà anche a distribuire efficacemente il traffico attorno a Milano e a ottimizzare i flussi d’ingresso delle tradizionali arterie quali la Cassanese e la Rivoltana. Con l’avvio di questo cantiere mettiamo in campo un altro fatto concreto che permetterà di migliorare la mobilità di molti cittadini lombardi". Il Collegio di vigilanza, dopo avere analizzato gli adempimenti e le principali prescrizioni del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), ha approvato l’istituzione dell’Osservatorio ambientale per la costruzione e l’esercizio della Tem. L’impegno principale dell’Osservatorio consiste nel mantenere sotto costante osservazione le attività di esecuzione del Piano di monitoraggio ambientale, le attività di cantiere, nonché la prima fase di esercizio dell’opera.

SCHEDA TEM – La Tangenziale est esterna di Milano sarà aperta al traffico entro l’Expo del 2015. Collegherà la A4 alla A1 con 32 km di percorso e 38 di nuova viabilità connessa.

IL PROGETTO – Prevede la realizzazione di un asse autostradale che, snodandosi per circa 32 chilometri e interessando tre province (Monza e Brianza, Milano e Lodi), collega la A1 con la A4. L’intervento è caratterizzato da una sezione trasversale a tre corsie per senso di marcia con corsia di emergenza. L’autostrada è a regime di esazione chiuso. Il progetto prevede inoltre l’interconnessione con le principali arterie di traffico mediante nove svincoli, sei con la viabilità non autostradale (Pessano con Bornago, Gessate, Pozzuolo Martesana, Liscate, Paullo, Vizzolo Predabissi) e tre con la rete autostradale (due con assi esistenti, A1 e A4, e uno con la BreBeMi). Sono inoltre previsti numerosi interventi (38 km di nuove viabilità di progetto e 15 km di riqualifiche di strade esistenti) per garantire adeguata connessione tra la nuova infrastruttura e la viabilità locale e finalizzati a ridurre il traffico di attraversamento dai centri abitati, risolvendo alcune situazioni oggi già critiche. I 32 chilometri della Tem – insieme ai 38 km di nuove strade connesse e ai 10 km di strade esistenti da riqualificare – andranno, infatti, a completare un quadro infrastrutturale che cambierà non solo l’assetto del quadrante a est di Milano e dell’alto Lodigiano, ma anche tutto il volto viabilistico della Lombardia. A nord, infatti, sarà realizzata l’autostrada Pedemontana, completata la Tangenziale Nord (SP 46 Rho – Monza) e ampliata la A9, grazie alla realizzazione della terza corsia; a est Brebemi, che si innesta sulla Tem appena a ovest del fiume Adda, a Melzo, senza dimenticare il potenziamento di Paullese, Rivoltana e Cassanese, i tre assi di penetrazione, che costituiranno le vie d’accesso, sia di Brebemi che della Tangenziale est esterna, a Milano.

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