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Il Duomo di Pavia rinasce da Sant’Agostino

Ultimo aggiornamento il 4 Novembre 2011 – 17:26

(mi-lorenteggio.com) Milano, 04 novembre 2011 – È dalla cripta romanica che Pavia inizierà, il prossimo 12 novembre, a riaprire il suo Duomo dopo 22 anni di chiusura. È in questa data, infatti, che partirà la mostra a ingresso libero dedicata a Sant’Agostino dal titolo ‘Sant’Agostino, si conosce solo ciò che si ama’. È stato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni – assieme al sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, al presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone e al curatore dell’evento don Giuseppe Bolis – a presentare l’evento speciale, che durerà fino al 18 dicembre. A conclusione dei 37 giorni della mostra il Duomo accoglierà infatti i fedeli per la celebrazione della messa di Natale.

UN EVENTO CHE UNISCE TANTE ISTITUZIONI – Riferendosi alla mostra, Formigoni parla di "evento di importanza straordinaria", che ha visto collaborare tantissime istituzioni: Regione Lombardia lo patrocina insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla Provincia Agostiniana d’Italia, alla diocesi di Pavia, all’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia e all’Associazione Pavia Città internazionale dei saperi. Organizzata dalla Provincia e dal Comune di Pavia, in collaborazione con il Meeting di Rimini e il Comitato Pavia Città internazionale dei saperi, la mostra – ha aggiunto Formigoni – "illustra una parte fondamentale della nostra storia. Parlare di Sant’Agostino significa parlare di Pavia, in virtù del legame che unisce questo personaggio al nostro territorio".

MOSTRA MULTIMEDIALE E DAL VIVO – Suddivisa in cinque parti, la mostra presenta una serie di pannelli che raccontano la vita del santo, esponendo manoscritti e opere antiche custodite a Roma nella biblioteca Angelica e proponendo l’ascolto della "voce" del santo attraverso la lettura dal vivo di alcuni testi da parte di 70 guide (per lo più studenti universitari): sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. "La presenza di tanti giovani – ha commentato Formigoni – è positiva perché permette il loro avvicinamento alla conoscenza della storia. L’investimento in cultura e l’attenzione alla bellezza permettono di andare più nel profondo delle risorse che sono nel fondo del cuore dell’uomo, capaci di portare anche al superamento dell’attuale crisi".

650 ANNI DALLA FONDAZIONE DELL’ATENEO – Le ricorrenze di quest’anno, legate ad Agostino d’Ippona, sono molteplici. Il 13 novembre, infatti, si celebra il genetliaco del santo nato 1657 anni fa e le cui spoglie sono conservate nella basilica pavese di San Pietro in ciel d’oro. Quest’anno ricorre anche il 650° anniversario della fondazione dell’Università di Pavia di cui Sant’Agostino è patrono assieme a Santa Caterina d’Alessandria: lo Studium generale, voluto da Galeazzo II Visconti, fu infatti istituito il 13 aprile 1361 con decreto dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo e il 27 ottobre 1361 Galeazzo II Visconti proclamò l’avvio del primo anno di studi. Proprio per celebrare l’anniversario dell’ateneo è stato costituito un comitato d’onore di cui fa parte anche il presidente della Regione Lombardia.

UN SANTO "CONTEMPORANEO" – "Amore quaeritur", cercate con passione scriveva sant’Agostino. Proprio la sete di conoscenza è il tema portante della mostra su cui Formigoni ha riflettuto nel corso della sua presentazione ufficiale. "La mostra racconta l’umanità di Sant’Agostino in modo originale – ha detto il presidente della Regione -, comunicando il suo messaggio anche alle giovani generazioni" ed evidenziando "i fatti centrali della vita di questo grande santo". Anche attraverso i manoscritti antichi, scelti tra l’immensa produzione letteraria del vescovo d’Ippona, "sentiamo Sant’Agostino come un uomo di oggi". E, proprio alla contemporaneità del vescovo, Benedetto XVI – in visita a Pavia nel 2007 – ha dedicato gran parte dei suoi studi, dalla tesi di dottorato sul tema ‘Chiesa e popolo di Dio in Sant’Agostino’ fino alle recenti catechesi del mercoledì. Dopo la chiusura dei battenti a Pavia, la mostra sarà allestita – la prossima primavera – all’Università Cattolica di Milano, nei luoghi dove, secondo la tradizione, Agostino si convertì.

Redazione

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