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Intesa tra 12 Regioni d’Europa contro l’inquinamento

Ultimo aggiornamento il 10 Novembre 2011 – 16:26

(mi-lorenteggio.com) Bruxelles, 10 novembre 2011 –  Dodici Regioni – 4 italiane (Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna) – e 8 europee (Baden Wuerttenberg, Assen, Londra, Nord Vestfalia, Stiria, Randstadt, Catalogna e Fiandre) insieme per chiedere all’Unione europea più strumenti per combattere l’inquinamento e premi per le più virtuose. Si sono ritrovate oggi a Bruxelles per firmare un Protocollo d’Intesa e ribadire a gran voce come negli anni abbiano lavorato intensamente e messo in campo misure concrete. "Abbiamo investito importanti risorse in azioni strutturali per il miglioramento della qualità dell’aria – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi sottoscrivendo il documento – che hanno puntato a raggiungere gli obiettivi europei, pur nelle condizioni particolari che investono la valle padana (pianura chiusa su tre lati dalle montagne, velocità del vento tra le più basse d’Europa)".

"Insieme – ha aggiunto – rappresentiamo il 22% del Pil dell’Ue e il 18% della popolazione, non siamo solo i motori dell’economia europea, ma anche quelli che fanno di più per la qualità dell’aria e oggi l’Europa lo riconosce. In particolare Regione Lombardia è quella che ha adottato le misure più ampie e severe, come ad esempio la low emission zone più grande d’Europa. Con l’incontro di oggi abbiamo formalizzato la volontà di andare oltre, coordinando le nostre politiche sia a livello di bacino padano che internazionale". "A questo punto – ha aggiunto Raimondi – anche l’Europa deve fare di più, ad esempio chiarendo alcune politiche contraddittorie del passato, come quando si è incentivato il diesel sostenendo, allo stesso tempo, che fosse un combustibile molto inquinante".

IL MEMORANDUM – Il punto centrale del testo sottoscritto è la priorità della qualità dell’aria per la tutela della salute. Proprio per consentire di lavorare al meglio per il raggiungimento dell’obiettivo, il Memorandum esprime la volontà del gruppo di lavoro che la futura Direttiva europea contenga un grado di flessibilità capace di tenere in considerazione le speciali esigenze regionali in tema di qualità dell’aria. Inoltre è ribadita la necessità che gli strumenti legislativi europei siano armonizzati e adattati ai diversi contesti nazionali e, nel contempo, che forniscano un supporto efficace alle Regioni nei loro sforzi per attuare la Direttiva comunitaria. Infine il Memorandum chiarisce come tale Consorzio punti alla condivisione di azioni e piani strategici che possano portare alla predisposizione di un futuro testo da presentare alla Commissione Europea. "In questo settore il ruolo dei Governi sub nazionali – ha concluso Raimondi – è decisivo. La comunità scientifica ormai riconosce che solo politiche strutturali sono in grado di avere effetti significativi sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Queste, va da sé, necessitano di tempi adeguati e non immediati, perché i risultati sono visibili nel medio-lungo periodo. L’Unione europea tenga dunque conto di questo aspetto rendendo praticabili i limiti imposti e, soprattutto, premiando le Regioni virtuose".

Redazione

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