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Vaprio d’Adda, recuperata la strada Alzaia Naviglio

(mi-lorenteggio.com) Milano, 30 luglio 2012 – E’ stato completato il recupero dell’organismo strutturale della Strada Alzaia del Naviglio Martesana nel territorio del Comune di Vaprio d’Adda (Mi). Un intervento di particolare rilevanza, in quanto il tratto di Strada Alzaia del Martesana, che collega la Statale 525 nei pressi del ponte sull’Adda, consente l’accesso diretto alla zona artigianale insediata nell’estremità sud del centro storico di Vaprio d’Adda.

Si è tenuta la cerimonia di apertura del tratto, alla presenza dell’assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti e del presidente del consorzio Est Ticino Villoresi Alessandro Folli.

REGIONE CONFERMA IMPEGNO PER SISTEMA NAVIGLI – "Si tratta di un intervento importante per la prevenzione delle esondazioni – ha detto Daniele Belotti – che conferma, anche in un periodo di difficoltà economica, l’impegno costante della Giunta regionale per la difesa del suolo". "Il sistema dei Navigli – ha aggiunto l’assessore regionale – è un elemento "umano", che qualifica l’ambiente e che la Regione conferma di voler valorizzare. Ne è testimonianza il Piano Territoriale dei Navigli approvato in Consiglio a fine 2010, che interessa soprattutto la parte sud-ovest della regione, così come i più recenti cospicui finanziamenti legati alla riqualificazione delle vie d’acqua, anche in prospettiva di Expo 2015. Sottolineo, infine, con grande soddisfazione, la proficua collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, da Aipo al Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, al Comune di Vaprio d’Adda, alla Navigli Lombardi Scarl, fino alle società private".

PER LE ALZAIE OCCORRONO 400 MILIONI – I lavori iniziati a marzo del 2011, che hanno coinvolto una porzione di circa 400 metri d’Alzaia, si sono conclusi il 19 luglio scorso con il collaudo statico delle strutture, sottoposte a un carico di 45 tonnellate. "Quest’intervento – spiega il presidente dell’ETVilloresi Alessandro Folli – si assomma ai tanti che abbiamo fatto o che stiamo realizzando lungo tutto il ‘Sistema Navigli’. Interventi ingenti economicamente, tanto che è stato calcolato da un recente studio che servirebbero quasi 400 milioni di euro per risistemare complessivamente le Alzaie. E’ per questa ragione che ci stiamo concentrando sulle situazioni più preoccupanti come nel caso in questione". L’Alzaia del Martesana, infatti, presentava grossi problemi di conservazione tanto da imporre limitazioni anche pesanti al traffico. "E’ per questa ragione – continua Folli – che l’intervento appena concluso assume una duplice valenza, di tutela paesaggistica e naturalistica, ma prima ancora deve essere letto in un’ottica di sicurezza".

INTERVENTO DA DUE MILIONI DI EURO – Lo stato di degrado che aveva portato a cedimenti strutturali era già stato messo in evidenza da uno studio della Navigli Lombardi Scarl – tra i partner del protocollo d’intesa sottoscritto tra soggetti pubblici e privati – all’epoca condotto su sollecitazione del Comune di Vaprio d’Adda. L’operazione, complessivamente da 2.700.000 euro, ha visto in campo, accanto al Consorzio ETVilloresi (11,8 per cento della spesa complessiva), in qualità di soggetto attuatore, l’Aipo (47,1 per cento), il Comune di Vaprio d’Adda (23,5 per cento), la Navigli Lombardi Scarl (11,8 per cento), nonché le società Velvis SpA (2,9 per cento) e Italgen SpA (2,9 per cento) in qualità di principali fruitori della viabilità. I lavori hanno valorizzato l’originario muro spondale, corredato da un impianto di illuminazione che consente di valorizzare l’aspetto visivo dell’opera anche di notte.

IL SINDACO: RISANAMENTO DI GRANDE RILIEVO – "Il risanamento strutturale della Strada Alzaia è un fatto di grande rilievo per la comunità di Vaprio d’Adda – spiega il sindaco Roberto Orlandi -. Anzitutto, perché conclude finalmente un ciclo di interventi storici finalizzati a risolvere la grave emergenza di sicurezza fisica determinata dalla rovinosa esondazione del fiume Adda nel novembre 2002. Bisognava rivedere in fretta tutto il sistema di protezione, con investimenti pesanti, progetti difficili e una miriade di soggetti interessati. Un impegno e una sfida di estrema difficoltà. E tutto è stato fatto tempestivamente e bene: automatizzata la diga, ricostruiti gli argini e le sponde, realizzati nuovi sentieri, chiuso il depuratore, restaurato il gioiello architettonico della Casa del custode delle acque e infine ristrutturata l’alzaia. Quasi 10 milioni di euro trovati con il concorso di tutti. Il recupero dell’Alzaia è stato l’intervento più complesso, per costi, tecnologia, logistica, imprevisti e specialmente per il contesto storico ambientale (lo scenario di Leonardo), che non consentiva errori. Credo comunque che la gratificazione più vera per tutti sia di aver contribuito a preservare uno degli angoli più suggestivi del nostro territorio lombardo".

Redazione

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