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Brescia, la Regione Lombardia salva il contratto di San Polo

(mi-lorenteggio.com) Brescia, 30 luglio 2012 – Grazie a uno nuovo stanziamento di 1 milione di euro da parte di Regione Lombardia e alla firma dell’Atto integrativo, riparte il Contratto di Quartiere di San Polo-Tintoretto di Brescia. A breve, dunque, le 29 famiglie che ancora abitano nella torre saranno sistemate altrove e, entro fine anno, la stessa residenza sarà abbattuta. Questi, in sintesi, i contenuti dall’accordo sottoscritto a Palazzo della Loggia dall’assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti, dal sindaco di Brescia Adriano Paroli e dal presidente dell’Aler Ettore Isacchini. "Regione Lombardia – ha detto l’assessore Zambetti – metterà a disposizione del progetto un ulteriore milione di euro, grazie al quale l’Aler di Brescia potrà acquistare altri 50 alloggi, oltre ai 15 già in suo possesso, da destinare a canone sociale, procedendo allo svuotamento totale della Torre e alla successiva demolizione dell’edificio, dopo una gara pubblica che si svolgerà a settembre, in condizioni di sicurezza".

MAGGIORI FONDI PER NUOVI ALLOGGI – Regione Lombardia è intervenuta prontamente quando il Contratto, siglato nel 2009, rischiava di saltare per il rispetto del Patto di stabilità del Comune di Brescia. "Visto l’acuirsi delle criticità del settore abitativo – ha detto Zambetti – la Regione si è mossa, anticipando al 2012 l’erogazione di 3 milioni di euro già stanziati per il 2013, chiedendo ad Aler di fare lo stesso e consentendo di superare così la criticità esistente. Ricordo peraltro che l’impegno complessivo di Regione Lombardia nell’ambito del Contratto di Quartiere, per quanto di edilizia sociale, è pari a 13,8 milioni di euro".

DA REGIONE OLTRE 14 MILIONI – Il Contratto di Quartiere di San Polo prevede un investimento di circa 37,9 milioni di euro, di cui 23,3 a carico dei partner che compongono l’associazione temporanea di scopo guidata da Comune e Aler. "Come Regione Lombardia investiremo complessivamente – ha spiegato Zambetti – 14,6 milioni, di cui 14,1 per interventi di edilizia residenziale pubblica; 0,3 milioni per azioni di coesione sociale e 0,2 milioni per azioni sulla sicurezza".

LA NUOVA POLITICA ABITATIVA – "Il Contratto di Quartiere di Brescia – ha sottolineato Zambetti – riveste particolare rilievo politico e sociale e rappresenta uno dei modelli della nuova politica abitativa di rinnovamento dell’esistente patrimonio Erp, creando un sapiente mix sociale, che richiede ancora più sforzi in una fase economica difficile come quella che stiamo vivendo". Una politica abitativa, quella di Regione Lombardia, che passa per il ‘Patto per la Casa’, che ha visto, il 2 luglio, uno sviluppo con la sottoscrizione di intese definite ‘Patto Salva Mutui’ in collaborazione con Abi e singoli Istituti di credito e che riguardano agevolazioni per le giovani coppie e il sostegno ai cittadini in difficoltà per il pagamento della rata di mutuo, ma anche le famiglie con disagio abitativo acuto e al sostegno per l’acquisto agevolato.

RISPOSTE A BISOGNI CRESCENTI – "A Brescia – ha concluso Zambetti – stiamo sperimentando da un anno lo Sportello Casa. Si tratta di una risposta e di un’occasione di ascolto dei cittadini, cui ora affianchiamo, come Regione, il Contratto di Quartiere di San Polo. Tutti interventi che mettono la persona al centro e cercano di dare risposte abitative dignitose ai crescenti bisogni dei cittadini".

Redazione

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