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Proverbio: Se piove tra luglio e agosto, piove miele, olio e mosto

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Le offerte culturali della Provincia di Milano per il mese di agosto

(mi-lorenteggio.com) Milano, 06 agosto 2012 – Due interessanti mostre da non perdere, un’occasione da visitare in questo mese:

Nuovo Futurismo – Ridisegnare la città
Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Gianni Cella, Andrea Crosa, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri, Plumcake, Umberto Postal
mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura
con il contributo di Regione Lombardia/Istruzione Formazione e Cultura
a cura di Renato Barilli
Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano
fino al 9 settembre 2012
orari: 10-19.30 (martedì e giovedì fino alle 22)
chiuso il lunedì
catalogo edito da Silvia Editrice
giovedì 16 agosto, ore 19.00: visita guidata alla mostra con ‘Granita Futurista’

Il gruppo del Nuovo Futurismo è stato fondato, tra la fine del 1983 e l’84, da Luciano Inga-Pin che, nella gestione della Galleria milanese Il Diagramma, ha svolto una intensa attività di talent scout indirizzata su vari fronti. A costituire il Nuovo Futurismo, questo intraprendente critico e gallerista, scomparso di recente, ha cooptato successivamente vari artisti, fino a un numero massimo di dieci unità, divenute undici dopo la scissione del terzetto che si era detto dei Plumcake, un appellativo mantenuto da Romolo Pallotta e Claudio Ragni, mentre il terzo, Gianni Cella, ora si presenta a titolo personale, come del resto gli altri colleghi presenti in mostra: Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Andrea Crosa, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri e Umberto Postal, scomparso di recente, cui la mostra è dedicata. Un altro membro del gruppo nella sua formazione originaria, Innocente, si è separato dai colleghi indirizzandosi verso altri percorsi.
La denominazione di Nuovi Futuristi non è per nulla casuale, ma sta a indicare una profonda eredità che gli undici traggono proprio dal Futurismo storico e, in particolare, dall’ala rappresentata da Giacomo Balla e Fortunato Depero, assai diversa da quella rappresentata da Boccioni.
Nella mostra, la derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori viene illustrata attraverso la presentazione di alcune opere proprio di Balla e Depero, cofirmatari del “Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo”, permettendo in tal modo di stabilire un confronto puntuale tra le opere dei padri e i risultati di questi efficaci nipoti.
I Nuovi Futuristi non sono i soli ad aver ricavato una precisa eredità da Balla e Depero, la discendenza è valida anche nel caso di altri protagonisti, particolarmente affermati nell’ambito dell’architettura e delle arti applicate, quali Ettore Sottsass Jr. e Alessandro Mendini, di cui pure sono presenti opere.

Scene da matrimonio
mostra del fotografo Daniele Del Castillo
promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura
Foyer Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano
fino al 2 settembre 2012
orari: 10-22, lunedì 10-19

La fotografia di matrimonio è un genere che oscilla tra i rischi di un evento irripetibile e i cliché della liturgia: il bouquet lanciato per aria, il coltello che affonda nella torta, un parente in lacrime.
“Scene da matrimonio”, mostra di fotografie dai reportage di Daniele Del Castillo, non segue quell’approccio iper-patinato che rende tutti gli sposi così belli e così uguali, e nemmeno insegue il più recente trend della post-produzione (oggi colori supersaturi, domani slavati). Percorre invece la strada della narrazione, che è quella di raccontare la storia non di un matrimonio astratto, ma di quel matrimonio specifico; e non solo i momenti canonici, ma anche le attese, le reazioni, le pause, l’imprevedibile che tuttavia accade. In una parola, il contesto.
Lo chiamano “wedding reportage” o “fotogiornalismo di matrimonio” e ha il pregio di enfatizzare lo stile da reportage, la velocità di risposta.

Per informazioni:
Spazio Oberdan, tel. 02 774063.02/41; www.provincia.milano.it/cultura

Si segnala anche la mostra del Museo di Fotografia Contemporanea, in corso presso la Triennale di Milano, aperta ad agosto e ferragosto con ingresso libero:

1984: Fotografie da Viaggio in Italia
omaggio a Luigi Ghirri
a cura di Roberta Valtorta
Triennale di Milano, Viale Alemagna 6
fino al 26 agosto 2012
orari: martedì-domenica 10.30-20.30, giovedì 10.30-23.00
chiuso il lunedì

Il Museo di Fotografia Contemporanea rende omaggio a Luigi Ghirri in occasione del ventennale della morte proponendo al pubblico una selezione di fotografie dalla mostra “Viaggio in Italia”, il progetto da lui curato nel 1984 che divenne il manifesto della “scuola italiana di paesaggio”. Le fotografie, ora parte delle collezioni del Museo, vengono per la prima volta presentate al pubblico dopo il restauro finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno e la collaborazione scientifica della Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee (PaBAAC).

Redazione

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