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Dal formaggio all’energia, un impianto a Borgoforte

(mi-lorenteggio.com) Milano, 08 agosto 2012  – Energia pulita ottenuta sfruttando i rifiuti degli allevamenti e dei caseifici, che producono due dei formaggi più prestigiosi d’Italia: il Grana padano e il Parmigiano reggiano. Partirà nel Comune di Borgoforte, in provincia di Mantova, un progetto innovativo promosso dall’Assessorato all’Ambiente, Energia e Reti di Regione Lombardia. Entro i primi 6 mesi del 2013 sarà attivo un impianto che produrrà energia sfruttando fonti rinnovabili quali i liquami e i rifiuti prodotti dal comparto zootecnico.

FIRMATO L’ACCORDO – La firma dell’Atto integrativo all’Accordo di programma è stata formalizzata in Regione Lombardia alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi, dall’assessore all’Agricoltura della Provincia di Mantova Maurizio Castelli e dal sindaco di Borgoforte Giancarlo Froni. "Si tratta di un progetto all’avanguardia, che coinvolge una delle zone agricole più produttive della Lombardia – spiega l’assessore Raimondi -, una delle poche aree dove vengono prodotti sia il Parmigiano reggiano sia il Grana padano, eccellenze di un territorio che abbiamo il dovere e l’orgoglio di sostenere, anche a fronte del terremoto, di cui è stato vittima pochi mesi fa".

INVESTIMENTO DI 3 MILIONI – Il nuovo impianto di bioenergia, che sarà attivo dalla prossima primavera, prevede un investimento di Regione Lombardia di oltre 3 milioni di euro e una produzione di energia elettrica pari a circa 7.800.000 kWh annui, che verranno immessi nella rete di trasmissione nazionale. Nel Comune di Borgoforte sorgerà un’innovativa centrale di generazione elettrica alimentata con biogas prodotto dalla fermentazione di reflui zootecnici, sottoprodotti agricoli e biomasse vegetali, associata a un impianto per il conferimento dei reflui zootecnici. L’impianto verrà anche alimentato con melasso (sottoprodotto della lavorazione della barbabietola) proveniente dallo zuccherificio di San Quirico nel Comune di Trecasali (Pr) a 60 chilometri dall’impianto. I reflui zootecnici arriveranno da circa 15 aziende situate nel raggio di alcuni chilometri dalla sede dell’impianto. Alcune trasporteranno i liquami su gomma, mentre la maggior parte farà confluire i rifiuti attraverso delle tubazioni interrate con conseguente diminuzione del traffico su strada.

FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI – "Con questo impianto non solo sfruttiamo fonti energetiche rinnovabili per produrre energia, ma risolviamo i problemi di smaltimento del comparto zootecnico – spiega l’assessore Raimondi -. Oltre a ridurre le emissioni di gas effetto serra, con questo impianto saremo in grado di abbattere del 90 per cento le emissioni di azoto nell’aria grazie al trattamento nitro-denitro". Grazie a questo progetto gli agricoltori e i produttori della zona potranno godere di un forte risparmio economico. "Nessuno dovrà più andare in cerca di aree per lo spandimento dei reflui con conseguente risparmio economico e di terreno agricolo", continua Raimondi. "Il progetto di sperimentazione che verrà avviato a Borgoforte unisce innovazione tecnologica, energie rinnovabili, qualità dell’aria e risparmio economico: elementi chiave della politica ambientale di Regione Lombardia", conclude Raimondi.

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