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Chi si occuperà dei disabili sensoriali dopo la chiusura delle Province?

(mi-lorenteggio.com) Milano,10 agosto 2012 – Tra spending review e taglio delle Province, c’è molta preoccupazione per il futuro dell’assistenza ai disabili sensoriali, persone con difficoltà nella vista, nell’udito o in entrambi i sensi.

Le leggi regionali n. 34/2004 e n. 3/2008, infatti, hanno incaricato le Province lombarde di predisporre interventi e servizi finalizzati al supporto di studenti con disabilità uditiva e visiva per favorire l’apprendimento, la comunicazione e l’integrazione nel percorso scolastico e formativo.

Oggi la Provincia di Milano, ma con essa anche gli altri enti lombardi, si trovano in difficoltà nel dare rassicurazioni alle famiglie e soprattutto prospettive certe. Il 31 luglio la Giunta provinciale ha approvato gli interventi da attuare nell’ambito del servizio, prevedendo per il periodo settembre-dicembre 2012 una spesa di 1,6 milioni di euro. Una quota sulla quale pende la scure del dl 95/2012, meglio conosciuto come spending review, che taglia drasticamente le uscite degli enti locali rendendo impossibile per gli amministratori la programmazione dei servizi.

I mutamenti all’orizzonte hanno spinto l’assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Milano a promuovere un convegno di respiro nazionale sul tema, in collaborazione con la Cooperativa Socioculturale (www.socioculturale.it). Tema:

Quale futuro per i servizi riservati alle disabilità sensoriali?

2° Convegno Nazionale di confronto fra amministratori

L’appuntamento è per il 29 settembre 2012 in Sala Corridoni, via Corridoni, 16, Milano


L’evento darà al territorio la possibilità di confrontarsi sui vari aspetti del servizio con attori, istituzioni e associazioni di categoria.

In Provincia di Milano sono circa 600 le famiglie assistite, 250 nella sola città di Milano.

“E’ un servizio delicato – spiega Massimo Pagani, assessore provinciale alle Politiche sociali – per il coinvolgimento delle famiglie degli studenti con disabilità sensoriale, indubbiamente sofferenti; per il confronto con le specifiche sanitarie connesse alla disabilità; ma soprattutto per il fine ultimo del servizio, ovvero la realizzazione dell’elevato potenziale umano esprimibile dallo studente con handicap sensoriale”.

“Il territorio è turbato da questo clima di incertezza. Le novità, tanto incombenti quanto ancora poco definite, rischiano di penalizzare ulteriormente le fasce deboli della popolazione, che temono un evoluzione in senso peggiorativo dei servizi per loro essenziali. Il convegno nasce con un preciso intento: fornire all’ente che verrà incaricato del Servizio di Assistenza Socio Didattica per disabili sensoriali il quadro complessivo del bisogno. Dati numerici, esigenze specifiche, best practices e modelli di riferimento. Crediamo sia questo un atto di responsabilità nei confronti delle famiglie, degli studenti e, non dimentichiamolo, anche degli operatori, ai quali la Provincia ha sempre fornito adeguata formazione” spiega l’assessore Pagani.

Un documento di sintesi, sul modello di “linee guida” per i legislatori regionali che si dedicheranno al futuro del servizio in questione, sarà proposto alla platea per una sottoscrizione comune dei partecipanti.

L’evento sarà trasmesso in live stream. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti; è gradita la preiscrizione (presto il modulo sarà scaricabile su www.vederesentire.it e sul sito della Provincia di Milano). L’evento è accreditato all’ORDIAS.

Redazione

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