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Proverbio: Se piove tra luglio e agosto, piove miele, olio e mosto

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Opera. Nel cuore del Parco Agricolo, un’estate con meno zanzare

OPERA (24 agosto 2012) – Meno zanzare in questa estate a Opera premiano lo sforzo dell’Amministrazione, degli agricoltori e dei cittadini. Comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, nuove modalità di semina del riso con introduzione di pesci e piante specifiche da parte degli agricoltori. Disinfestazioni mirate, pipistrelli e buone raccomandazioni da parte del Comune sono gli ingredienti della ricetta antizanzare che ha regalato agli operesi un’estate meno pruriginosa rispetto al passato.
Grazie anche alle condizioni climatiche modificatesi nel corso degli anni, tutte le armi messe in campo dalla Giunta del Sindaco Ettore Fusco, hanno prodotto un risultato concreto apprezzato dagli operesi che, per una volta, si sono trovati a dover combattere una battaglia ad armi pari contro i fastidiosi insetti. Zanzare che resistono però nei parchi e nei prati nelle ore diurne per la presenza della famigerata Tigre, la zanzara che vola bassa ed anziché stazionare sulle piante non si solleva di molto dai prati. Una specie pericolosa per la salute umana proprio perché colpisce più facilmente anche gli animali da cui può infettarsi
trasmettendo qualche malattia all’uomo.
“I cittadini recepiscono diligentemente i consigli che diamo nell’ordinanza antizanzare emessa ogni anno e pubblicata sul giornale – dice il primo cittadino Ettore Fusco – niente pozze d’acqua, sottovasi senza ristagno ed altri accorgimenti che sembrano sciocchezze ma sono invece molto utili. Poi ci sono le collaborazioni con i contadini che consentono l’immissione nei corsi d’acqua di specie di pesci che si nutrono di larve di zanzara e piante, intorno alle coltivazioni, utili ad allontanarle. Fondamentale anche la semina del riso, non più con i campi allagati ma a secco per poi irrigarne le piantine con modalità identiche ad altre coltivazioni. Certamente meno romantico di un bel tramonto sulle risaie allagate, ma molto utile alla causa”.
Il Comune invece provvede alla disinfestazione in tombini e caditoie, nei parchi pubblici e nei giardini scolastici in occasione di feste, alta concentrazione di persone e nel caso in cui le scuole si trasformano nei mesi di luglio e agosto in sede dei centri estivi. Inoltre, oramai da quattro anni, ci sono in giro per la città le casette dei pipistrelli, divoratori di zanzare, che da quest’anno sono state adottate persino dal Sindaco Pisapia nella vicina Milano. Opera, anche in questo caso, ha svolto il ruolo di apripista per poi essere seguita da altri comuni della provincia ed ora persino dalla metropoli.
“Abbiamo ridotto al minimo la pericolosità dei prodotti chimici necessari ad invasive disinfestazioni che poi – afferma il Sindaco Fusco – in pratica non servivano a nulla poiché gli effetti sono molto limitati nel tempo e comunque spesso vanificati da condizioni meteorologiche avverse. Così se la chimica la usiamo quasi esclusivamente nei tombini, con soluzioni sempre più efficaci, ci manca un solo traguardo che ci prefiggiamo per la prossimastagione: sensibilizzare tutti gli
amministratori ed i proprietari di villetta affinché svolgano analoghi trattamenti anche nei tombini, delle proprietà private, che stimiamo siano almeno il 70% di quelli presenti sull’intero territorio comunale”.
Certamente un’estate con meno zanzare a Opera ma, in caso di passeggiate in prima serata, una buona spruzzata di repellente per insetti è sempre meglio farsela, soprattutto per i bambini, piatto prelibato delle zanzare.

Redazione

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