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Lombardia. Pavia, 19 ospedali per una sanità d’eccellenza

(mi-lorenteggio.com) Milano, 17 settembre 2012 –  La sanità lombarda, e specificatamente quella della provincia di Pavia, si distingue in Italia per la qualità della ricerca e della cura e si posiziona fra le più avanzate in Europa, registrando anche un bilancio virtuoso. Lo hanno ribadito l’assessore alla Casa della Regione Lombardia e presidente del Tavolo Territoriale di Confronto di Pavia Domenico Zambetti e l’onorevole Giancarlo Abelli, delegato del presidente Roberto Formigoni per il rapporto con il Parlamento e le istituzioni del territorio incontrando gli esponenti della provincia. "Quando si parla di sanità lombarda – ha esordito l’assessore Zambetti – si usa infatti il termine ‘eccellenze’ e lo si documenta con il fatto che la Lombardia attrae pazienti da tutte le altre aree del Paese. Si tratta di una qualità frutto del modello basato su una concorrenza pubblico-privato, con possibilità di scelta per il cittadino comunque garantita dalla Regione".

L’OFFERTA OSPEDALIERA – L’offerta ospedaliera pavese è ampia ed articolata con 19 ospedali. Di essi 8 sono strutture dell’Azienda Ospedaliera della provincia di Pavia, 4 sono IRCCS (1 pubblico, la Fondazione Policlinico San Matteo e 3 privati, di cui 2 della Fondazione Maugeri e 1 della Fondazione Mondino). Gli altri ospedali sono Istituti clinici, scientifici e case di Cura accreditate. Ciò consente di avere un numero di posti letto superiore allo standard di riferimento (6,5 contro i 4,5 per mille assistiti considerati ottimali), sia per acuti che per post-acuti.

ECCELLENZA NELL’ECCELLENZA – "L’integrazione stretta del settore pubblico con quello privato – ha aggiunto Zambetti – fa della sanità pavese un’eccellenza nell’eccellenza della sanità lombarda garantendo qualità, servizi e occupazione. Inoltre, in questo territorio si punta molto sulla ricerca scientifica".

IL NUOVO CAMPUS – "Pavia vanta un’eccellenza mondiale – ha ricordato l’assessore – come il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao), primo centro ospedaliero in Italia (e quarto del mondo, dopo Stati Uniti, Germania e Giappone), espressamente dedicato al trattamento di alcuni tumori e punta ulteriormente a crescere come dimostra il recente accordo per la realizzazione, a Pavia, del Campus della salute, nelle aree dell’ospedale San Matteo". "Altri interventi di edilizia sanitaria stanno interessando tutto il territorio – ha concluso Zambetti -. In particolare cito il nuovo Dipartimento di Emergenza e Accettazione del Policlinico San Matteo (per un investimento totale di circa 150 milioni di euro) e che è in fase di completamento per la prossima attivazione, il nuovo ospedale di Broni Stradella, già attivato nel 2009 e che si configura come un ulteriore punto qualificante del territorio della provincia pavese. Complessivamente, l’importo per interventi (fatta eccezione per il Dipartimento di emergenza e accettazione del San Matteo) negli ultimi 15 anni è stato pari a 125 milioni di euro, di cui 23 regionali. A questi interventi, quest’anno si è aggiunto il finanziamento, con il Fondo di Rotazione Regionale, dell’intervento di adeguamento alla prevenzione incendi per il presidio di Voghera da 1 milione di euro".

ALTRI INTERVENTI – Altri 8 interventi, per 52 milioni, sono poi inseriti negli Atti integrativi all’Accordo di Programma Quadro in materia di Sanità del 3 marzo 1999 e finanziati al 95% da fondi statali. Tra quelli completati ci sono: la realizzazione del nuovo ospedale di Broni Stradella (26 milioni); l’ampliamento del comparto operatorio del presidio ospedaliero di Vigevano (2,8 milioni) e l’adeguamento del presidio ospedaliero di Mede (1,6 milioni). Sono invece in fase di completamento: il nuovo padiglione e adeguamento del presidio di Vigevano pari a 6,9 milioni; il completamento e la ristrutturazione del presidio di Voghera pari a 11,5 milioni; la riqualificazione per adeguamento del presidio di Casorate Primo pari a 1,5 milioni; la riqualificazione per adeguamento del presidio di Varzi pari a 2,3 milioni e il completamento e la ristrutturazione del presidio di Mortara pari a 2,7 milioni. OLTRE I

TAGLI DEL GOVERNO – "Siamo davanti a una sanità di altissimo livello – ha detto il delegato del presidente Formigoni Giancarlo Abelli – cui il Governo ha tagliato 144 milioni di euro con la spending review e ci chiede nuovi sforzi che un territorio di eccellenza quale quello pavese saprà realizzare".

Redazione

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