(mi-lorenteggio.com) Legnano, 26 luglio 2013 – Sarà Legnano il Comune capofila di tutti i 39 centri del Nord Ovest della nostra provincia che a partire dal 2014 si costituiranno in ATEM (Ambito territoriale del settore della distribuzione del gas naturale). La futura città metropolitana sarà infatti divisa in tre ambiti: Milano, comuni del Nord Ovest, comuni del Sud.
La decisione è stata presa nel corso di una conferenza dei sindaci svoltasi l’altro giorno a Palazzo Malinverni alla presenza dei rappresentanti di 27 comuni e del dott. Carlo Bonza, funzionario della Provincia di Milano.
Una legge del 19 gennaio 2011, che riprende precedenti norme europee e nazionali, sancisce l’obbligo che tutte le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas siano effettuate per ATEM ed il territorio nazionale è stato suddiviso in 177 ambiti. Quello del Nord Ovest milanese comprende tutti i comuni del Legnanese, del Rhodense e del Castanese, spingendosi fino a inglobare Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Garbagnate Milanese e Paderno Dugnano.
La decisione adottata dalla conferenza dei sindaci rappresenta un significativo passo in avanti nel dare attuazione a quanto previsto dalle nuove normativa in materia: l’attività di distribuzione del gas, in quanto servizio pubblico, deve essere affidata esclusivamente mediante gara ad evidenza pubblica, ed i Comuni – in quanto titolari del servizio – avranno compiti di indirizzo, vigilanza, programmazione e controllo sull’attività di distribuzione.
«Ringrazio i Comuni del Nord Ovest per la fiducia accordata a Legnano – è il commento del sindaco Alberto Centinaio -. Sta per partire una diversa gestione della distribuzione del gas che metterà finalmente ordine in questo settore. Ci attende ora una serie di scadenze impegnative, non ultimo l’avvio della procedura della gara che per il nostro ambito è stata fissata per il febbraio 2014».
Il nuovo quadro normativo impone la cessazione di tutte le concessioni in proroga e sancisce l’obbligo di porre in essere i nuovo affidamenti solo con gara e per una durata di 12 anni. La gara dovrà essere unica per tutti Comuni dell’ambito, pur prevedendo attivazioni differenziate nel tempo in relazione alle scadenze delle diverse gestioni in atto.
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