(mi-Lorenteggio.com) Milano, 11 agosto 2013 – Chiedo un po’ di spazio per poter affrontare e magari chiarire un argomento sicuramente a molti non gradito ma altrettanto certamente ad alcuni caro: la figura dell’Agente di Polizia Locale, in origine guardia dell’Antica Roma (ben distinta dall’esercito romano), poi Guardia Comunale, poi Vigile Urbano e ancora Agente di Polizia Municipale. Parliamo di una figura professionale da molti odiata ma comunque indispensabile, al pari di Forze Armate, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e soccorso sanitario. L’attività è svolta da un dipendente comunale, assunto mediante concorso pubblico, formato e continuamente aggiornato, e si svolge in parte in ufficio ma prevalentemente all’aperto, dove si è esposti alle intemperie e all’inquinamento atmosferico. Il servizio di Polizia Locale è l’unico tra i vari servizi comunali ad essere attivo 365 giorni all’anno, comprese quindi domeniche e festivi, con turni di lavoro che normalmente vanno dalle 6 del mattino all’una di notte, spesso richiesto anche in orari notturni per servizi straordinari (ad esempio manifestazioni o controlli di polizia) o di reperibilità (ad esempio crolli, incendi, calamità varie). Quello della Polizia Locale è l’unico tra i vari telefoni dei servizi comunali a cui deve sempre rispondere qualcuno (acquisendo, registrando, gestendo qualunque richiesta), è l’unico che in caso contrario potrebbe prevedere l’ipotesi di reato quale per esempio l’interruzione di pubblico servizio o l’omissione di atti d’ufficio. Col passare degli anni i compiti del “vigile urbano” sono aumentati e diventati sempre più complessi, arrivando alla figura di “agente”, con medesime funzioni rispetto a polizia e carabinieri. Non si limitano solo al controllo e gestione della circolazione stradale o alla redazione di verbali al Codice della Strada (funzioni di Polizia Stradale), sono affidate al poliziotto locale anche le funzioni di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza (secondo quanto previsto dall’articolo 5 della Legge quadro 65/1986 sull’ordinamento della Polizia Locale). Costituiscono servizi di Polizia Stradale la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, la rilevazione degli incidenti stradali, la predisposizione e l’esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico, la scorta per la sicurezza della circolazione, la tutela e il controllo sull’uso della strada. L’agente di Polizia Locale si occupa poi di Polizia Amministrativa, di annona e commercio, edilizia, ambiente, educazione stradale, protezione civile. E ancora ha compiti elettorali, di vigilanza su ordinanze e regolamenti, di esecuzione notifiche. E’ l’unico a svolgere servizio di prossimità, mantenendo il contatto diretto con la gente, acquisendo e spesso fornendo informazioni alle altre Forze di Polizia: obbiettivo di Regione Lombardia (con la Legge Regionale 4/2003) è infatti la sicurezza urbana. Ci sono poi le varie attività non espressamente previste o demandate da Leggi, quali per esempio lo svolgimento di trattamenti sanitari obbligatori, di opere conciliatorie in caso di liti e contenziosi, di accertamenti e collaborazioni con i Servizi Sociali, di viabilità all’ingresso/uscita dalle scuole. Spesso il cittadino non conosce tutto ciò e quindi, nel momento in cui chiama magari per segnalare una deiezione canina sul marciapiede o dei ragazzi che giocano a palla nel parco, non vedendo sopraggiungere tempestivamente una pattuglia, si altera, arrivando a pensare (e scrivere) che “i vigili hanno caldo e stanno in ufficio con l’aria condizionata”. Purtroppo quel cittadino dovrebbe conoscere le altre tante cose che il “vigile” deve fare nel suo turno di lavoro, dovendo poi garantire lo svolgimento delle stesse funzioni su tutto il territorio, dovendo dar corso a richieste urgenti e anche non urgenti. Dovrebbe poi sapere che negli uffici l’aria condizionata è rotta e i fondi per ripristinarla mancano. Mancano anche i fondi per assumere personale, per riparare gli automezzi (in alcuni casi mancano anche per fare rifornimento di carburante), per acquistare le dotazioni (come per esempio l’acquisto di una fotocamera o di un apparecchio pre-test per l’accertamento della guida in stato di ebbrezza), per pagare gli straordinari o la reperibilità. Dovrebbe sapere che quello che sulla strada rischia (e a volte ci rimette) la vita è un cittadino come lui, che guadagna 1200 euro al mese e che come lui vive il momento di crisi e fatica a pagare il mutuo o le bollette. Quello che il “vigile” può fare è unirsi al cittadino nel chiedere interventi urgenti al Governo e alla politica.
Un Agente di Polizia Locale

