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LOMBARDIA. TUTELA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE, PRESENTATO PROGETTO DI LEGGE

(mi-lorenteggio.com) MILANO, 14 FEBBRAIO 2015 – È stato presentato ieri, a Palazzo Pirelli, il progetto di legge che modifica le norme relative alla tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo.

Prima firmataria è Lara Magoni, consigliere regionale del gruppo “Maroni Presidente”.

“Attraverso questo documento – spiega – Regione Lombardia intende rivoluzionare le norme di convivenza con i nostri amici a quattro zampe. Nello specifico il progetto di legge, che è stato sottoscritto dai capigruppo di maggioranza, introduce per i proprietari e detentori degli animali d’affezione il divieto di utilizzare la catena, vieta di praticare l’accattonaggio (ad esclusione di coloro che non hanno fissa dimora) e introduce in modo formale l’obbligo del microchip. Tra i punti qualificanti della proposta, che confluirà nella nuova riforma del sistema sanitario, vi è il libero accesso degli animali da compagnia, in particolare dei cani, a tutti i luoghi pubblici e a tutti gli esercizi commerciali, manifestazioni fieristiche, locali e uffici aperti al pubblico sul territorio regionale, salvo precise deroghe e limitazioni. Il libero accesso varrà anche per i mezzi di trasporto pubblico e per le strutture residenziali e ospedaliere pubbliche e private, nel rispetto dei criteri e delle disposizioni individuate dalle direzioni sanitarie”.

“Se da un lato la proposta introduce un vero e proprio cambiamento culturale che mira a garantire maggiore dignità ai nostri animali da compagnia, dall’altro – continua Magoni – inasprisce le sanzioni nei confronti di coloro che non rispettano le norme di civile convivenza. Sono infatti previste sanzioni fino a 300 euro per coloro che non dispongono di strumenti idonei alla rimozione delle deiezioni e per chi non iscrive il proprio amico a quattro zampe all’anagrafe canina entro i primi 15 giorni dal possesso o comunque entro 30 giorni dalla nascita. Le multe possono arrivare fino a 3 mila euro per coloro che non garantiscono per i loro animali condizioni di vita adeguate o per coloro che li abbandonano”.

“La Giunta di Regione Lombardia è impegnata da tempo sul tema degli animali d’affezione come dimostrano gli importanti risultati conseguiti recentemente nella lotta al randagismo – sottolinea il Vice Presidente e Assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani -. Ho sottoscritto pertanto con convinzione questo progetto di legge, in quanto, si configura come un strumento utile per migliorare il benessere e la qualità della vita non solo degli animali da compagnia ma dei loro stessi padroni”.

“La Lombardia – dichiara l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, Presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente – ha una lunga tradizione di eccellenza nella sanità. Questo progetto di legge – per il quale ringrazio l’amica Lara Magoni, prima firmataria, l’assessore Mantovani, cofirmatario, e tutti coloro che vorranno garantire il proprio sostegno – pone la Regione all’avanguardia anche nel campo della tutela degli animali da compagnia e nella lotta contro il randagismo. Il testo affronta in maniera moderna e compiuta temi di grande importanza, come il libero accesso degli animali nei luoghi pubblici e aperti al pubblico – battaglia che ha caratterizzato il mio mandato di ministro del Turismo e per la quale ho depositato alla Camera una proposta di legge nazionale – l’odiosa pratica dell’accattonaggio con animali, il maltrattamento anche “psicologico” (quello, per intenderci, di chi abbandona il cane sul balcone). E’ un contributo importante al miglioramento delle politiche di protezione degli animali (e di tutela dell’ambiente), per le quali sono impegnata da sempre”.

"Nel modificare la legge 33/2009 relativa agli animali da compagnia – aggiunge Carla Rocchi, Presidente ENPA nazionale – Regione Lombardia coglie i cambiamenti che, pur nell’arco breve di pochi anni, sono intervenuti nella sensibilità’ diffusa. I cambiamenti riguardano infatti temi che toccano la coscienza dei cittadini. Il divieto dell’uso della catena, la necessità’ di essere accompagnati dai propri animali sui mezzi di trasporto, l’utilità’ della presenza degli animali in strutture quali le case di cura e di accoglienza, il piacere di poter accedere a luoghi e ad aree di particolare pregio senza privarsi della compagnia delle creature che si è scelto di avere compagne della propria vita, l’obbligo di renderli identificabili per poterli ritrovare in caso di smarrimento. Questi i punti qualificanti del nuovo testo che coglie la mutata e sempre crescente sensibilità’ nei confronti degli animali, ne riconosce le esigenze ma soprattutto ne apprezza la grande funzione sociale, in molto casi terapeutica, certo sempre di grande valenza affettiva che fa del nostro rapporto con queste creature un punto fermo e irrinunciabile della vita di tutti noi".

PDL 217 – MODIFICA ALLA LEGGE REGIONALE 30 DICEMBRE 2009, N. 33 “TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI SANITA’” – CAPO II “NORME RELATIVE ALLA TUTELA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE E PREVENZIONE DEL RANDAGISMO”

SINTESI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DEL PROGETTO DI LEGGE
1. INTRODUCE per i proprietari, possessori e detentori degli animali d’affezione IL DIVIETO DI UTILIZZARE LA CATENA o qualunque altro strumento di contenzione similare.

2. Prevede che VALGA IN ASSOLUTO IL DIVIETO DI ESERCITARE LA PRATICA DELL’ACCATTONAGGIO, ATTRAVERSO L’ESIBIZIONE DI ANIMALI ALLO SCOPO DI SUSCITARE L’ALTRUI PIETÀ, indipendentemente dall’età , dallo stato o dalla condizione dell’animale. Dispone, in caso di violazione di tale previsione, il sequestro amministrativo e la successiva confisca e il relativo affidamento alle apposite strutture di ricovero. Esclude dall’applicazione di tale misura , solo gli animali regolarmente detenuti dalla persona priva di fissa dimora che li esibisce esclusivamente per necessità e non a scopo di sfruttamento.

3. Introduce in modo formale ed esplicito L’OBBLIGO, a cui sottende la vigente disciplina, della IDENTIFICAZIONE IN MODO UNICO E PERMANENTE DEL CANE attraverso l’inoculazione al lato sinistro del collo di un MICROCHIP.

4. Introduce IL LIBERO ACCESSO DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE, in particolare cani, accompagnati dal proprietario o da altro detentore:
• a tutti i LUOGHI PUBBLICI E DI USO PUBBLICO, compresi i giardini, parchi, spiagge fluviali e lacustrI;
• in tutti gli ESERCIZI PUBBLICI E COMMERCIALI, manifestazioni fieristiche, locali e uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale, prevedendo la possibilità da parte degli esercenti di adottare, sulla base di concrete e specifiche esigenze di tutela igienico-sanitaria, misure limitative all’accesso, previa esposizione dell’ordinanza del Sindaco;
• su tutti i MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO operanti nel territorio regionale;
• nelle STRUTTURE RESIDENZIALI, SEMI-RESIDENZIALI, OSPEDALIERE, PUBBLICHE E PRIVATE regionali accreditate anche dal SSR, nel rispetto delle disposizioni e dei criteri individuati e disciplinati dalle Direzioni Sanitarie.

5. Obbliga i detentori che conducono i cani negli esercizi, luoghi e uffici aperti al pubblico, giardini, parchi, spiagge fluviali e lacustri all’uso del guinzaglio e al possesso della museruola ad esclusione dei privi di vista che hanno diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida anche se non muniti della museruola.

6. Prevede che in tali luoghi, i detentori di cani dispongano di strumenti idonei alla rimozione delle deiezioni e provvedano alla immediata rimozione delle stesse, esentando da tale obbligo i non vedenti accompagnati da cani guida e particolari categorie di persone diversamente abili.

7. Interviene nella previsione delle sanzioni:

• Innalzando le sanzioni da un MINIMO DI 300 EURO AD UN MASSIMO DI 3.000 EURO per coloro che non assicurano condizioni di vita adeguata agli animali d’affezione, per chi li abbandona, infligge loro maltrattamenti, li detiene in condizioni igienico sanitarie o in spazi o strutture non adeguate, per chi usa gli animali come premio o regalo per giochi, feste e lotterie ed estende la comminazione di tali sanzioni anche PER CHI VIOLA IL DIVIETO DI UTILIZZARE LA CATENA o qualunque altro similare strumento di contenzione;

• Introducendo sanzioni da un MINIMO DI 50 EURO AD UN MASSIMO DI 300 EURO PER CHI VIOLA IL DIVIETO DI ACCEDERE con i cani nelle aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le AREE GIOCHI PER BAMBINI;

• Introducendo una sanzione di EURO 300 per i detentori di cani che non dispongono di strumenti idonei alla RIMOZIONE DELLE DEIEZIONI e non provvedono alla immediata rimozione delle stesse nei LUOGHI PUBBLICI E DI USO PUBBLICO, giardini, parchi, spiagge fluviali e lacustri, esercizi pubblici e commerciali, manifestazioni fieristiche nonché ai LOCALI E UFFICI APERTI AL PUBBLICO;

• Introducendo sanzioni da un minimo di 100 EURO AD UN MASSIMO DI 300 EURO PER CHI NON ottempera all’obbligo di ISCRIVERE IL CANE ALL’ANAGRAFE CANINA entro 15 gg dall’inizio del possesso o entro 30 gg dalla nascita.

Ci sarà spazio e modo nell’ambito della Terza Commissione Consiliare di aprire il confronto sul Progetto di Legge anche nell’ottica di prevedere ulteriori misure di tutela degli animali d’affezione volte a garantire il loro benessere psicofisico ed evitare l’isolamento sociale.

Redazione

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