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Proverbio: Se piove tra luglio e agosto, piove miele, olio e mosto

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VI edizione TRENTO FILM FESTIVAL A MILANO

(mi-lorenteggio.com) Milano, 5 maggio 2015  – Dal 18 al 24 maggio, presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Trento Film Festival e Alt(r)i Spazi, presenta la rassegna Trento Film Festival 2015 a Milano.

Si rinnova dunque la ormai consolidata collaborazione tra Fondazione Cineteca Italiana e Trento Film Festival, grazie alla quale torna per il sesto anno l’appuntamento a Milano con l’appena conclusosi Trento Film Festival 2015. Un gemellaggio che ha portato anche quest’anno, sul fronte del cinema per ragazzi, alla presentazione, durante la 63esima edizione del Festival a Trento, di una selezione di titoli per l’infanzia scelti tra i maggiori successi del Festival Piccolo Grande Cinema, organizzato annualmente dalla Cineteca di Milano, e dai classici conservati dalla Cineteca.
La rassegna in programma a Spazio Oberdan è frutto di una selezione dei film presentati alla sessantatreesima edizione del Festival, realizzata in accordo con il Direttore Luana Bisesti e il Responsabile del Programma Cinematografico Sergio Fant. Tante opere provenienti da ogni parte del mondo, quasi tutte in anteprima per Milano.

Tra i titoli proposti, con i registi che saranno presenti in sala, il documentario Qui di Daniele Gaglianone, sul rapporto tra gli abitanti della Val Susa e gli attivisti No Tav; Alberi che camminano di Mattia Colombo, da un’idea di Erri De Luca, che indaga il rapporto tra gli alberi e l’uomo, distribuito da Feltrinelli Real Cinema; Ninì, di Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico, storia della devozione per l’alpinismo di Ninì Pietrasanta e dei filmati da lei girati; Grimpeurs di Andrea Federico, ricostruzione di una delle pagine più drammatiche dell’alpinismo, la tragedia del Pilone Centrale del Freney sul Monte Bianco. Per finire, il grande documentarista Folco Quilici presenterà il suo ultimo lavoro, Animali nella Grande Guerra, tragico resoconto dello sfruttamento degli animali nel corso di azioni militari durante la Prima guerra mondiale, e Alfredo Covelli racconterà la sua lotta contro la paralisi in With Real Stars Above My Head.

Tra i film internazionale più interessanti troviamo Valley Uprising, uno dei più bei documentari sull’arrampicata, ambientato nello scenario mozzafiato della Yosemite Valley. Ma c’è anche lo spettacolare L’ultimo lupo del regista de Il nome della rosa Jean-Jacques Annaud, straordinario e spettacolare racconto del rapporto tra un insegnante nella Cina contadina e un cucciolo di lupo da lui salvato dal massacro della specie ordinato dal governo. In programma anche, in anteprima a Trento e successivamente a Milano, il film Senza sole né luna (Luciano Ricci, 1963), dedicato all’impresa del traforo del Monte Bianco che fu presentato proprio al Festival di Trento nel 1964 e che sarà riproposto in edizione restaurata dalla Cineteca Italiana.

E per gli appassionati di alpinismo è da non perdere l’incontro con Nives Meroi, autentica leggenda dello sport italiano, che presenterà il suo libro Non ti farò aspettare, edito da Rizzoli. Un’occasione per ascoltare direttamente dalla voce della propria protagonista i racconti di una vita spettacolare, interamente passata tra le vette sempre alla ricerca di nuove straordinarie imprese.

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO

Lunedì 18 maggio
h 21 Klang der Stille
R.: Adrian Goiginger, Germania, 2014, 6’
Cosa si prova quando si viene investiti da una valanga? Due sciatori professionisti, Stefan e Björn, hanno appena iniziato una discesa fuori pista quando Stefan viene travolto e sepolto da una valanga. Björn inizia una lotta contro il tempo per localizzare ed estrarre il suo amico prima che sia troppo tardi. Goiginger porta lo spettatore lì dove nessuno sciatore vorrebbe mai trovarsi, in pochi concitatissimi minuti di pura adrenalina.

A seguire
Alberi che camminano
R.: Mattia Colombo, Italia, 2014’, 58’, distribuito da Feltrinelli Real Cinema.
Alberi che camminano è un documentario nato da un’idea dello scrittore Erri De Luca e indaga l’intreccio tra la vita degli alberi e quella degli uomini che vivono a loro stretto contatto. Girato tra le vette torreggianti del Trentino e le dolci coste pugliesi il documento racconta storie di alberi e di uomini che, convergendo e intersecandosi, svelano il profondo rapporto che lega l’essere umano alla Natura. L’albero diventa strumento musicale per esprimersi, barca per navigare, legname per costruire.
Sarà presente in sala il regista Mattia Colombo

Martedì 19 maggio
h 17.00 Sufferfest 2: desert alpine, aka, 34 pieces of choss and 5 horrendous life experiences
R.: Cedar Wright, Stati Uniti, 26’
Dopo aver scalato le più alte cime della California, Alex Honnold e Cedar Wright rimontano in sella alle loro bicilette per raggiungere la regione dei Four Corners con l’obiettivo di scalare il maggior numero possibile di torri di arenaria. Meta del viaggio è la Riserva Navajo, dove i due installeranno una serie di impianti solari per fornire ai nativi un’importante fonte di energia pulita e rimarcare il legame che tiene unite l’arrampicata e la cura per la natura.

A seguire
Africa Fusion
R.: Nio Good, Sudafrica, Namibia, 2014, 52’
Seguiamo Alex Honnold e Hazel Findlay durante un viaggio nel sud dell’Africa, partendo dalle incredibili pareti di granito rosa della Namibia per arrivare alle spettacolari rocce rosse di Waterval Boven. Un percorso alla scoperta dei tesori naturalistici e culturali di quest’area, dove lo spettacolo di due eccezionali scalatori si sovrappone alla bellezza mozzafiato del paesaggio.

h 19.00 Presentazione del libro “Io non ti farò aspettare” di Nives Meroi (Rizzoli, 2015)
L’autrice Nives Meroi sarà presente in sala
Ingresso libero.
A seguire
The Frozen Titans (B. Smith, D. Pearson, Austria/Canada, 2014, 52′) v.o sott. it.
Con un salto di 141 metri, le Helmcken Falls sono tra le cascate più spettacolari del Canada. D’inverno si trasformano in un grande anfiteatro di ghiaccio che le rende, se possibile, ancora più suggestive. Ed è proprio sfruttando le basse temperature che il cascatista Will Gladd ha risalito le sue pareti in condizioni di altissimo rischio.

h 21.15 Eyelid
R.: Francesco Mattuzzi, Renato Rinaldi, Italia, 2015, 27’
Quella che un tempo era una semplice e spartana capanna di legno e lamiera, nata per ospitare gli alpinisti di passaggio, oggi è diventata una struttura all’avanguardia. La nuova architettura d’alta quota ricerca un rapporto forte con il paesaggio diventando sfacciatamente antimimetica, tanto che i nuovi rifugi assomigliano a sommergibili, astronavi o fusoliere d’aereo. Il film segue il progetto di una stazione alpina che diventerà l’Eco-Hotel più alto del mondo, ma anche una macchina della visione in grado di informare lo sguardo dei suoi ospiti.
Sarà presente in sala il regista Francesco Mattuzzi.

A seguire
Perdutamente Cerro Torre – da Cesare Maestri a Casimiro Ferrari
R.: Paola Nessi, Italia, 2014, 46’
Oltre ad essere una delle montagne più affascinanti del mondo, il Cerro Torre è anche uno dei luoghi più controversi della storia dell’alpinismo. Dal tragico tentativo di Cesare Maestri e Toni Egger fino all’impresa di Casimiro Ferrari, Perdutamente Cerro Torre rimette in ordine i numerosi tasselli di una vicenda che è ormai divenuta leggenda e che rimane una fonte d’ispirazione per tutti gli appassionati di montagna.
Sarà presente in sala Paola Nessi.

Mercoledì 20 maggio
h 17.00 Jeff Lowe’s Metanoia
R.: James Aikman, Stati Uniti, 2014, 84’
Metanoia è un termine che indica una revisione del proprio pensiero, un cambiamento di prospettiva. Nella vita di Jeff Lowe è divenuta il nome di una via aperta in solitaria sulla facciata nord dell’Eiger, durante la quale visse una profonda trasformazione interiore. Oggi una malattia degenerativa costringe Lowe a spostarsi in sedia a rotelle, ma non è riuscita a scalfire la forza che illumina ogni suo sguardo. La vita, gli amori e le sue incredibili imprese rivivono in questo film grazie ai numerosi materiali d’archivio, alle testimonianze dei suoi compagni e alla voce di Jon Kracauer.

h 19.00 Killer Slope
R.: Geertjan Lassche, Paesi Bassi, Nepal, Cina , 2014, 105′
Dopo gli incidenti mortali che coinvolsero due scalatori olandesi nel 2009 e nel 2011, il giornalista d’inchiesta Geertjan Lassche decide di seguire nell’aprile del 2104 una nuova spedizione sul Cho Oyu, la sesta montagna più alta al mondo. Lassche prova a far luce su quali siano le vere dinamiche all’interno di un gruppo eterogeneo di persone che partecipano a una simile impresa e soprattutto su quale sia il confine tra realtà e immaginazione, tra responsabilità e protagonismo, termini che spesso faticano a convivere in alta quota.

h 21.00 Qui
R.: Daniele Gaglianone, Italia, 2014, 120’
Chi sono i valsusini che da venticinque anni si oppongono al progetto Tav Torino-Lione? Il film s’interroga sulla loro identità e sul pensiero che guida la loro tenace ribellione. Attraverso dieci ritratti fatti di parole e silenzi, si racconta la stessa amara scoperta: il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato i cittadini al loro destino, lasciandoli soli a vedersela con la polizia antisommossa.
Sarà presente in sala il regista Daniele Gaglianone.

Giovedì 21 maggio
h 17.00 Muerte Blanca
R.: Roberto Collío, Cile, 2014, 17′
Nel maggio del 2005, quarantaquattro reclute e un sergente dell’esercito cileno persero la vita in una violenta tempesta di neve mentre stavano per completare l’ultima marcia di addestramento nel distretto montuoso di Antuco. Roberto Collìo ricerca e raccoglie le tracce di quella misteriosa tragedia, affidando alla grana disturbata delle immagini e dei suoni il compito di testimoniare cosa è rimasto di quel drammatico evento.

A seguire
Fishtail
R.: Andrew Renzi, Stati Uniti, 2014, 61’
Non è possibile separare i paesaggi del West dall’immaginario con cui il cinema ce li ha raccontati e infatti, a un primo sguardo, i cowboy del Fishtail Basin Ranch (Montana) sembrano usciti direttamente dalla grande epica cinematografica della frontiera. Basta tuttavia poco per accorgersi che non sono mossi dalla nostalgia, quanto dalla volontà di portare avanti una propria pastorale americana: come fa Tylee Abbott, che oltre ad essere proprietario del ranch è anche commerciante d’arte per Sotheby’s. Girato in quattro giorni in super 16mm e impreziosito dalla voce e dalle canzoni di Harry Dean Stanton, Fishtail racconta la vita in un ranch, oggi.

h 19.00 Always above us
R.: Eric Crosland, Canada, Stati Uniti, 2014, 13′
Durante una spedizione in Tibet nel 1999 Conrad Anker e Kris Erickson hanno perso i loro compagni Alex Lowe e David Bridges a causa di una valanga. Quell’enorme slavina sulla parete sud ha investito anche Conrad Anker che, miracolosamente, ne è uscito vivo. Per onorare la loro memoria e il loro valore, Conrad e Kris decidono di essere i primi ad affrontare il Nutcraker, una via ghiacciata nello Hyalite Canyon in Montana. Un’apertura difficile ma soprattutto un motivo per raccontare e ricordare una vita fatta di salite e sacrifici, gioie ma anche dolori.

A seguire
Dejame Vivir
R.: Sébastien Montaz-Rosset,Spagna, Francia , 2014, 62′
Si tratta della seconda parte del progetto che vede protagonista Kilian Jornet Burgada sulle più note cime del Mondo. La pellicola, girata da Sebastien Montaz-Rosset, racchiude le tre imprese europee dell’atleta catalano: i nuovi record di ascesa di Monte Bianco e Cervino e il tentativo sfumato sull’Elbrus.

h 21.00 Tra le nevi eterne (Fondazione Cineteca Italiana, 1925, muto, 21’)
Fra le nevi eterne, film del 1925 prodotto dalla Alpes (Austria) e distribuito in Italia da Anonima Pittaluga, che filma l’escursione di alcuni alpinisti nella zona del monte Ost fino alla valle del Rain (Reno) passando per alcuni dei rifugi posizionati in zone e cime maestose come il rifugio Knorr.
Seguendo il viaggio di giovani escursionisti, avremo modo di vedere e “visitare” insieme a loro la natura che avvolge le misteriose cime innevate austriache, tra boschi e valli, durante i pochi giorni di cammino per arrivare al centro meteorologico sulla cime del monte Ost a quasi 3000 metri di altezza.
Il film, che presenta scene documentarie e di docu-fiction (come l’avventuroso salvataggio di un membro dell’escursione), è sicuramente un documento di eccezionale valore storico considerate le condizioni in cui si è mantenuto e le qualità fotografiche di ripresa degli ampi paesaggi attraverso l’utilizzo di campi lunghi e totali.

A seguire
Ninì
R.: Gigi Giustiniani, Italia, 2014, 65′
Nell’estate del 1932 Gabriele Boccalatte e Ninì Pietrasanta si incontrano sul Monte Bianco: scalano insieme, si innamorano. Da allora fino al 1936, l’anno in cui si sposano, vivono la loro grande stagione alpinistica e aprono, come compagni di cordata, alcune delle vie più difficili delle Alpi. Per tenere traccia delle loro imprese iniziano a scrivere diari e a fare fotografie. Ninì, una delle pochissime donne alpiniste di quegli anni, porta con sé in parete anche una cinepresa 16mm. Nel 1937 nasce il loro figlio Lorenzo e nel 1938 Gabriele muore, cadendo da una parete. Ninì abbandona l’alpinismo estremo per continuare la sua vita di madre. Qualche anno dopo la morte di Ninì, avvenuta nel 2000, il figlio Lorenzo ritrova in un baule le immagini girate dalla madre.
Saranno presenti in sala gli autori del film Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico.

Venerdì 22 maggio
h 17.00 Eyelid
R.: Francesco Mattuzzi, Renato Rinaldi, Italia, 2015, 27’ Replica

A seguire
Perdutamente Cerro Torre – da Cesare Maestri a Casimiro Ferrari
R.: Paola Nessi, Italia, 2014, 46’ Replica

h 19.00 Grimpeurs
R.: Andrea Federico, Italia, 2015, 86’
Il film è il frutto di cinque anni di lavorazione da parte del regista Andrea Federico che ricostruisce una delle pagine più intense e drammatiche della storia dell’alpinismo, la tragedia del Pilone Centrale del Freney sul Monte Bianco. Quattro giorni di violentissimi temporali bloccarono sette uomini in parete a 80 metri dalla vetta e di questi solo tre fecero ritorno a casa grazie al fondamentale contributo di Walter Bonatti.
Sarà presente in sala il regista Andrea Federico.

h 21.00 Animali nella Grande Guerra – Le incredibili storie di uomini e animali nella Prima guerra mondiale
R.: Folco Quilici, Italia, 2015, 76’
Nella Prima Guerra Mondiale, accanto agli uomini ha combattuto un esercito di animali. Muli, buoi, cani, cavalli, maiali, piccioni vennero utilizzati per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni e per il sostentamento delle truppe. Nel corso della Grande Guerra gli animali non soltanto “combatterono” a stretto contatto con il soldato, ma contribuirono fattivamente all’alimentazione di svariate decine di milioni di militari.
Sarà presente in sala il regista Folco Quilici.

Sabato 23 maggio
h 15.00 Alberi che camminano
R.: Mattia Colombo, Italia, 2014’, 58’ Replica

Ore 17.00 Senza sole, nè luna – Restauro a cura di Fondazione Cineteca Italiana
R.: Luciano Ricci, Italia, 1963,
Attraverso alcune vicende individuali il film narra la condizione umana e psicologica dei minatori che, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno portato a termine l’eccezionale impresa del traforo del Monte Bianco. Tra queste storie umane c’è quella dell’amicizia tra Possamai e Prunas, persone diverse ma che condividono un figlio. Prunas, su cui grava lo spettro della silicosi, sfida continuamente se stesso e la montagna; Altomare, un giovane meridionale innamorato di una valdostana; Padula, minatore calabrese, che cerca di ricostruire la famiglia chiamando in Valdaosta la moglie e i figli. Storia reali costruite sui veri minatori che Ricci ha incontrato nel 1960 durante la realizzazione del cortometraggio La ballata del Monte Bianco. Presentato al Festival del Cinema di Trento nel 1964, viene oggi riproposto in edizione restaurata dalla Fondazione Cineteca Italiana.

h 19.00 Sufferfest 2: desert alpine, aka, 34 pieces of choss and 5 horrendous life experiences
R.: Cedar Wright, Stati Uniti, 26’ Replica

A seguire
Ninì
R.: Gigi Giustiniani, Italia, 2014, 65′ Replica

h 21.00 Petit bus rouge
R.: Sébastien Montaz-Rosset, Francia, 2013, 33′
Spericolati, folli, incoscienti: non esistono limiti per gli irriverenti acrobati giramondo che attraversano l’Europa a bordo del loro pittoresco autobus rosso alla continua ricerca di nuove sfide. Prendere la vita e il mondo come se fosse un unico grande circo dove dare spazio alla gioia, alla libertà, alla ricerca della felicità.

A seguire
With Real Stars Above My Head
Alfredo Covelli, Italia, India, 2014, 61’
Alfredo scopre di essere affetto da una patologia neurologica che gli sta paralizzando una gamba. Incurante del parere dei medici e del suo stesso dolore, decide di partire per un lungo viaggio solitario sull’Himalaya. Qui verrà accolto in un singolare monastero buddista e apprenderà un modo diverso di guardare alla vita. Il raggiungimento di un singolare equilibrio tra realtà e finzione aiuterà Alfredo a trovare la propria strada.
Sarà presente in sala il regista Alfredo Covelli.

Domenica 24 maggio
L’ultimo lupo
R.: Jean-Jacques Annaud, Cina, Francia, 2015, 121’
Chen Zhen, un giovane studente di Pechino, viene inviato nelle zone interne della Mongolia per insegnare a una tribù nomade di pastori. A contatto con una realtà diversa dalla sua, Chen scopre di esser lui quello che ha molto da imparare: sulla comunità, sulla libertà, ma, specialmente, sul lupo, la creatura più riverita delle steppe.Sedotto dal legame che i patori hanno con il lupo e affascinato dall’astuzia e dalla forza dell’animale, Chen un giorno trova un cucciolo e deciderà di addomesticarlo. Il forte rapporto che si crea tra i due sarà minacciato dalla decisione di un ufficiale del governo di eliminare a qualunque costo tutti i lupi della regione.

h 17.00 Grimpeurs
R.: Andrea Federico, Italia, 2015, 86’

h 19.00 Petit bus rouge
R.: Sébastien Montaz-Rosset, Francia, 2013, 33′

A seguire
With real stars above my head
R.: Alfredo Covelli, Italia, India, 2014, 61’

h 21.00 Valley uprising
R.: Nick Rosen, Peter Mortimer, Josh Lowell, Stati Uniti, 2014, 98′
A partire dagli anni cinquanta le cime della Yosemite Valley sono diventate uno dei centri nevralgici dalla controcultura americana. Beatnicks e vagabondi vi trovarono la scenografia ideale per uno stile di vita fieramente opposto al consumismo, praticando l’arrampicata come sintesi perfetta di libertà e tensione verso l’assoluto. Fu un luogo di grandi sfide tra modi diversi di concepire le scalate, tra la società borghese e la ricerca della libertà, ma soprattutto fu il luogo della sfida con se stessi. Valley Uprising ripercorre cinquant’anni di sfide alla legge di gravità avvalendosi di eccezionali materiali d’archivio e di una colonna sonora trascinante, regalando momenti di pura gioia.

INFO:
T 02.87242114 / info@cinetecamilano.it / www.cinetecamilano.it

MODALITÀ D’INGRESSO:
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera, possessori di tessera CAI e studenti universitari: € 5,50
Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari € 3,50.
Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema – e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

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