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LOMBARDIA. IMMIGRAZIONE, BORDONALI: ANCHE IN HUB LIMBIATE TUTTI MIGRANTI ECONOMICI

(mi-lorenteggio.co) Limbiate/MB, 17 settembre 2015 –  "Davvero non capisco come si possa continuare a mantenere in tutto e per tutto immigrati che hanno come uniche preoccupazioni il difettoso funzionamento della televisione, il collegamento wifi e i pasti che non sono graditi". Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, al termine del sopralluogo effettuato in serata presso l’hub provinciale di Limbiate. Una struttura confortevole, con stanze da 2 o 4 persone, di proprieta’ della Provincia che ha deciso di metterla gratuitamente a disposizione.

UOMINI DI 20/30 ANNI, SONO MIGRANTI ECONIMOCI – "Oggi – ha spiegato Bordonali – il centro ospita 66 persone provenienti da Nigeria, Mali, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea e Senegal, non certo Siria o Libia. Sono tutti uomini che hanno fra i 20 e i 30 anni e che sono stati ‘scelti’ dalle loro famiglie di appartenenza per venire in Italia a tentare fortuna cosi’ da poter spedire le rimesse nel Paese d’origine".

PRIVILEGIATO CHI NON HA DIRITTI – "Mi chiedo dunque – ha continuato Bordonali – se non sarebbe piu’ giusto ospitare in questi spazi le tante persone della provincia di Monza e Brianza che un tetto non ce l’hanno e che oggi sono costrette a vive in mezzo a una strada, vuoi perche’ hanno perso il lavoro, vuoi perche’ e’ fallito il loro matrimonio. Sono tantissimi i casi di questo tipo, ma ancora una volta si e’ scelto di privilegiare chi diritti non ne ha".

COSA NE SARA’ DI LORO? – L’assessore Bordonali ha poi espresso preoccupazione per il futuro di queste persone. "Tenuto conto che praticamente nessuno di loro, come ci hanno confermato anche i responsabili della struttura, potra’ ottenere lo status di profugo e comunque non prima di almeno 18 mesi, mi domando cosa faranno una volta usciti dall’hub. Circoleranno tranquillamente sul nostro territorio perche’ nessuno mai li rimpatriera’? E’ una cosa del tutto intollerabile".

 INCONTRO CON PREFETTO PER VELOCIZZARE PRATICHE – A questo proposito Bordonali ha spiegato che domani incontrera’ il prefetto di Milano per capire come sveltire le pratiche per il riconoscimento dello status di profugo. "Metteremo a disposizioni tutto quello che possiamo fare e o dare – ha sottolineato Bordonali – per snellire queste pratiche e far si’ che la situazione migliori".

NESSUNO CHIEDE LAVORO, MA COSE FRIVOLE – "Mai mi sarei aspettata – ha concluso l’assessore – che persone che affrontano viaggi di questo tipo si sarebbero lamentate per cose di poco conto. Immaginavo mi avrebbero chiesto aiuto per trovare lavoro, per contattare le loro famiglie. E’ una situazione che mi lascia molto preoccupata anche rispetto ai tanti lombardi che un tetto non ce l’hanno piu’".

Redazione

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