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Domenica 20 settembre si apre la caccia in provincia di Milano. Massima vigilanza e una nuova area protetta a Rozzano

(mi-lorenteggio.com) Rozzano, 18 settembre 2015 – Il Consiglio Direttivo dell’ATC Pianura milanese (Ambito Territoriale di Caccia), su proposta dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rozzano, sostenuta dal Consigliere ambientalista Gottardi (WWF), ha approvato l’istituzione della Zona di Ambientamento e Rifugio in aree contigue al Parco delle Rogge, con divieto di caccia. I nuovi divieti saranno vigenti contestualmente con l’apposizione dei cartelli di divieto che saranno installati dai responsabili dell’ATC, presumibilmente la prossima settimana.

A Rozzano si vigilerà in particolare al Parco delle Rogge, nel quale le aree interdette alla caccia sono state tabbellate dall’ATC (Città Metropolitana – Provincia di Milano) con il divieto di caccia. Dalla mattina presto l’Assessore all’Ambiente, Stefano Apuzzo e l’Assessore alla Sicurezza, Marco Ercoli, batteranno a tappeto il Parco delle Rogge con le GEV, Guardie Ecologiche Volontarie e due guardie venatorie volontarie della LAC e i volontari di Gaia Onlus. La Tenenza dei Carabinieri di Rozzano e la Polizia locale hanno assicurato la propria presenza sul territorio. Catia Acquaviva dell’Associazione APE Natura, con i suoi volontari, sarà a vigilare all’Oasi dello Smeraldino in Via Monte Amiata. Per segnalare cacciatori che sparano nei pressi di abitazioni, nei parchi, in zone interdette alla caccia (come l’area del maneggio a Valleambrosia con tutti i terreni piantumati da ERSAF lungo il Lambro, Parco delle Rogge, Parchi Uno, Due, Tre etc) è possibile rivolgersi ad alcuni numeri di telefono utili, da considerare validi per tutta la stagione venatoria. 02.77405808 centrale operativa della Polizia Metropolitana, reperibilità anche sabato e domenica, inclusa la notte. Non sarà una domenica rilassante e non sarà per nulla piacevole riabituare l’udito al continuo sparacchiare, con tutti i pericoli e le conseguenze del caso. Moltissimi animali saranno uccisi o feriti e questa strage ci rattrista molto.

“La caccia è una pratica crudele, arcaica e violenta che ogni anno stermina centinaia di migliaia di animali selvatici e di allevamento (immessi nell’ambiente come “selvaggina”) che deve essere abolita”, affermano decisi il Presidente di Gaia, Edgar Meyer e la responsabile campagne Cristina Donati.

Scheda.

Quanto piombo riversano nell’ambiente i cacciatori bresciani e lombardi?

Una cartuccia contiene in media 32 grammi di piombo. I cacciatori della provincia di Brescia con licenza sono 35.000. Nell’ipotesi che ogni cacciatore spari, in una stagione venatoria, 400 cartucce, sarebbero 448.000.000 milioni i grammi di piombo sparsi sul terreno, ovvero 448 tonnellate di piombo, sufficiente ad avvelenare ampie porzioni di territorio, fiumi e laghi. Moltiplicando la quantità di piombo per i cacciatori della Lombardia abbiamo un dato impressionante.

La caccia in numeri.

In Italia i cacciatori sono 700.000. Se questo esercito si dispiegasse tutto insieme sull’ intero territorio nazionale, comprese città, laghi, fiumi e montagne, ogni chilometro quadrato ne ospiterebbe sei. E’ la densità più alta d’Europa. In Olanda e in Belgio ci sono 1,4 cacciatori per chilometro quadrato, in Germania 1,3, in Lussemburgo 1,2 e il valore medio dei paesi dell’Unione Europea (Italia esclusa) è di 2.

Solo gli uccelli migratori uccisi ogni anno dai cacciatori italiani sono 150 milioni (contro 80 milioni in Francia, 50 in Spagna, e un milione in Danimarca). Esclusi gli uccelli migratori, il totale degli animali uccisi ogni anno in Italia raggiunge i 300 milioni.

Redazione

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