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LOMBARDIA. DA CONSIGLIO REGIONALE VIA A LEGGE EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Milano, 22 settembre 2015  – Il Consiglio regionale della Lombardia, nella seduta odierna, ha approvato il PDL 257 ‘Misure di efficientamento energetico dei sistemi di illuminazioni esterna con finalita’ di risparmio energetico e conseguente riduzione dell’inquinamento luminoso’. "L’intervento normativo sull’illuminazione pubblica – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi nel suo intervento in Aula – si inquadra nel contesto piu’ ampio del Programma Energetico Ambientale Regionale (Pear), approvato a giugno 2015 con il principale obiettivo guida: la riduzione dei consumi energetici da fonte fossile".

 NUOVE TECNOLOGIE – "Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – ha adottato il Pear programmando una riduzione dei consumi tra l’8 per cento e il 12 per cento, e un aumento dell’utilizzo di fonti rinnovabili, che consentira’ di superare gli obiettivi europei imposti dal cosiddetto ‘burden sharing’. Sulla base di queste considerazioni, legate agli sviluppi di nuove tecnologie, stiamo intervenendo in numerosi campi fra cui oggi ci occuperemo di illuminazione esterna". "Questo – ha sottolineato ancora l’assessore – e’ il primo atto attuativo del Pear, che vede il Consiglio investito a esprimersi per approvare una norma che migliorera’ lo stile di vita dei cittadini, dando la possibilita’ ai Comuni di ottenere vantaggi dalla tecnologia: parliamo della nuova legge sui sistemi di illuminazione, che a me piace chiamare nuova ‘Legge luce’".

AMPIA CONDIVISIONE – "Come abitualmente facciamo – ha chiosato Terzi – la proposta della PdL 257 e’ stata predisposta con ampia concertazione tra i vari portatori di interesse, attraverso l’istituzione di un tavolo dedicato. Fra i vari interlocutori mi preme ricordare e ringraziare Anci Lombardia, Legambiente, Wwf, le associazioni di categoria dei produttori e progettisti ‘dell’illuminazione’ e dei fornitori di servizi, degli ordini professionali, e di altri Enti e Associazioni interessati a vario titolo al tema (Cielo Buio, Enea, Light-is, Arpa Lombardia). Tale processo di condivisione ha permesso di arrivare a un Pdl che consente di non trascurare alcuno degli interessi dei vari stakeholders, di ascoltarne le istanze e di mantenere i livelli di tutela gia’ assicurati per l’ambiente e dei cittadini. Un lavoro che ha permesso di arrivare in Commissione con una piena condivisione dei temi e dei contenuti della PdL".

VOCE DI COSTO CONSISTENTE – "Oggi, con alcuni piccoli ritocchi proposti in VI Commissione con l’approvazione della ‘Legge Luce’ – prosegue Terzi – potremo finalmente dare consistenza anche economica alle politiche energetiche regionali con un primo bando sull’Illuminazione pubblica dei Comuni, che rappresenta una voce di costo consistente a carico del Bilancio delle Amministrazioni comunali, rappresentando in media il 60 per cento dei consumi elettrici, e una voce di spesa consistente per i Bilanci comunali (2-3 per cento, con punte del 7-10 per i piccoli comuni con un territorio esteso)".

 IL BANDO – "Grazie alle tecnologie e alle modalita’ gestionali che si vogliono promuovere con il nuovo bando (monitoraggio ambientale, gestione delle piazzole dei rifiuti, delle flotte comunali, connessioni WiFi, videosorveglianza, gestione dei messaggi per le emergenze, unione di Comuni e Comunita’ Montane) – ha spiegato l’assessore – le nostre citta’ e paesi diventeranno veramente ‘smart’, unendo risparmio energetico e servizi intelligenti". "In questo modo – ha conclude quindi Terzi – si potranno sviluppare opportunita’ di risparmio energetico e di miglioramento gestionale e tecnologico veramente importanti per le risorse comunali ormai ridotte al lumicino".

“Questa legge sull’illuminazione esterna, il risparmio energetico e il contrasto all’inquinamento luminoso è positiva nel suo complesso. Saranno i Comuni, e non le società che gestiscono il servizio a conoscere direttamente e analiticamente lo stato della propria rete di pubblica illuminazione, i consumi energetici e i costi di manutenzione di un sistema che non può essere più, su ogni singolo palo, solo illuminazione ma anche servizi integrati inquadrabili nel concetto di smart city. In questo modo si potrà fare buona progettazione di impianti pubblici di illuminazione efficienti e pochi inquinanti”, così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia.
“E’ un progetto di legge che impone di pianificare, nel dettaglio per ogni realtà territoriale, l’efficientamento energetico, di ridurre l’inquinamento luminoso e orienta il pubblico nel perseguire l’acquisizione della proprietà degli impianti, anche con la possibilità del riscatto. Bisogna evitare altri casi come Milano dove l’illuminazione led è arrivata senza una progettazione coerente. Certo una buona legge non basta: occorre sempre controllarne l’applicazione. Dietro ogni appalto o esecuzione di progetto è sempre presente il rischio di favorire le grandi realtà imprenditoriali poco interessate ed attente all’interesse pubblico”, conclude Corbetta.
Redazione

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