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LEGNANO. CANAZZA SI MUOVE: ritorna OLTRESEMPIONE IN FESTA

L’anima partecipativa del quartiere Canazza che aveva caratterizzato il rione negli anni ’70 e ’80 sta riprendendo vita?

I segni non sono ancora definitivi, ma indicano una tendenza che vale la pena di segnalare.

Le periferie delle città sono segnate da una condizione psicologica negativa (qui non succede mai niente, organizzano tutto in centro,…… non ci sono negozi…… non ci sono occasioni di incontro sottocasa..) che si combina con lo stile di vita, puntato sull’individualità, che ha caratterizzato le nostre vite negli ultimi decenni.

Non fa eccezione Canazza: circa 4000 persone ai limiti della città con edilizia sviluppatasi fondamentalmente negli anni ’70, molto verde, ma pochi servizi, ridotta presenza commerciale e di attività produttive.

In verità una certa continuità con il protagonismo sociale di qualche decennio fa è stata mantenuta da iniziative che sono diventate “storiche”: la Festa della Terra (Compleanno, oltre 20 edizioni, e Onomastico, 10 edizioni), la Pacialonga (11 edizioni), la Festa dei Popoli (4 edizioni)., e dalla attiva presenza in quartiere dello struttura comunale dello Spazio Incontro e della Parrocchia San Pietro.

Questa tendenza sta riprendendo ulteriore forza: un anno fa associazioni sportive e di volontariato, commercianti, parrocchia, singoli cittadini, le cooperative sociali impegnate nel progetto “Passaggi”, si sono coordinate con la Consulta dell’OltreSempione per una Festa di Quartiere, L’OltreSempione in festa” (5 ottobre del 2014) che ha riconosciuto e valorizzato l’anima popolare del quartiere dando una occasione di incontro a tutti i suoi abitanti.

A partire dal grande successo della festa, i legami si sono rinsaldati fino alla produzione, di nuovo in maniera coordinata, Foglio di Quartiere orgogliosamente denominato “I love Canazza” che, bimestralmente, elenca  “tutte le cose che succedono” in quartiere.

Intenso è stato l’impegno per creare nuovi spazi di incontro: l’area esterna dell’ex Casa di Riposo Accorsi è oggi controllata, custodita e frequentata sia per il gioco delle bocce sia per le carte sia come luogo puro di incontro o luogo di feste con musica, balli e giochi; larea antistante il Centro Psico Sociale (ex Colonia Elioterapica) è stata resa fruibile con l’apertura di un cancello su via Ebolowa, la sistemazione della porzione di bosco e del riordino del prato mediante la collocazione di aiuole di fiori, piante annuali e perenni e di un campo di calcetto. Nello Servizio Formazione Autonomia “Il Fiorellone”, da poco presente in Canazza, si è realizzato un “Orto di quartiere”, percorsi di educazione ambientale nelle scuole Pascoli sono in svolgimento con l’obiettivo di rafforzare sempre di più il rapporto dei piccoli con gli spazi verdi esistenti (Orti. Bosco Ronchi).

Un obiettivo è ridare centralità al Campo Robinson, luogo “storico” di esperienze educative e sociali e ottimo palcoscenico, nell’estate 2014 e 2015, ad alcuni dei concerti dell’Estate Legnanese.

Ma non solo di spazi si parla, ma anche, e soprattutto di relazioni: il “Gruppo di Cammino” che continua ad attraversare il quartiere due volte a settimana vede sempre un’ottima partecipazione.

La Parrocchia San Pietro, sempre attiva su molti fronti, ospita un luogo di incontro per le mamme con bambini da 0 a 3 anni, “Mamme in gioco” e  ha visto rinascere una società di calcio improntata fondamentalmente ai piccoli.

Il Bar-ristorante TGarba ed il Gruppo Alpini offrono la possibilità di impegnare le sere dei week end con una variegata offerta musicale e di cibo.

L’iniziativa “Run for Parkinson’s”, si è trasferita in Canazza nel 2015 con un ottimo successo, proprio perché si sono allacciate nuove relazioni tra le organizzazioni che sono presenti od operano nel quartiere.

Feste hanno popolato, a maggio e a luglio, l’area antistante il Centro commerciale di via Girardi, valorizzando le qualità degli esercizi commerciali del quartiere, la vivacità dei propri cittadini più attivi e la partecipazione convinta degli altri abitanti del quartiere e di altre zone della città. 

A Giugno di tutti gli anni UILDM organizza “Uildm in festa” all’interno del parco EX ILA con la tradizionale giornata della Coesione Sociale            rivolta a tutte le associazioni e movimenti degli 11 comuni del Piano di zona

Da sottolineare la caratteristica peculiare dell’attuale esperienza “canazzese”: l’assoluta assenza di steccati tra tipologie di organizzazioni; lavorano insieme commercianti e cittadini, cooperatori e volontari. Ed in pieno coordinamento con la Consulta 3, istituzione territoriale, che ha svolto il suo compito di collegamento e facilitatore con l’Amministrazione comunale che si è dimostrata pronta ad ascoltare e a recepire le sollecitazioni arrivate dal quartiere.

Tutti accomunati, nei differenti ruoli e con interessi diversi, nell’obiettivo di costruire pezzi di futuro per il quartiere ed i suoi abitanti.

E nell’autunno, un anno dopo, il 4 ottobre, ritorna l’”Oltresempione in festa” con numeri crescenti di bancarelle di commercianti e hobbysti, associazioni sportive e volontariato. E con una maggiore attenzione da parte di aziende che hanno voluto dare un segno di appoggio e di partecipazione con sponsorizzazioni e presenza fisica.

La festa offre, nella sua seconda edizione, due chicche: il ritorno in Canazza della Fanfara dei Bersaglieri, 25 elementi che allieteranno la mattina domenicale e le Auto d’epoca che arriveranno nel quartiere dopo essere transitate al Parco Castello ed in città.

Saranno presenti al Campo Robinson nove associazioni sportive che coinvolgeranno piccoli e grandi con dimostrazioni e prove di abilità.

Sul palco si susseguiranno performance di danza e sessioni musicali di vario tipo.

Giochi di strada e un Laboratorio di pittura verticale comporranno l’offerta ludica della giornata.

E le proposte di cibo mostreranno la qualità degli esercizi commerciali del quartiere.

Ma quel che più conta sarà che le persone, di Canazza e non, trovino il modo di passare qualche ora piacevole visitando gli stand, ma anche, e soprattutto, riallacciando conoscenze e legami  sopiti  nella vita di tutti i giorni.

Tutto le tessere di una vera festa popolare, insomma. Tempo permettendo.

 

Redazione

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