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LOMBARDIA. AGROALIMENTARE, FAVA A DELEGAZIONE AFRICANA DI LOH-DJIBOUA: SIATE PARTNER, NON FORNITORI

Milano, 16 novembre 2016  -"Oggi serve dare una risposta economica a un problema sociale. La miglior risposta economica e’ creare le condizioni affinche’ i Paesi dell’Africa occidentale, con ingenti risorse naturali e materie prime, siano aiutati al meglio a svolgere le proprie funzioni e non vengano assistiti. Devono diventare, cioe’, partner, non fornitori. Questa e’ la logica che ispira la politica di Regione Lombardia. L’iniziativa di oggi e’ stata molto positiva, ci hanno spiegato cosa noi possiamo fare da loro". Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, che oggi insieme al consigliere regionale Marco Tizzoni ha incontrato una delegazione del Consiglio regionale di Loh-Djiboua, regione della Costa d’Avorio, guidata dal suo presidente Zakpa Komenan Tchekoura Rolland.

VENITE A INVESTIRE DA NOI – Nella sua lunga relazione sulle possibilita’ di investimento il presidente Zakpa ha spiegato che l’obiettivo principale resta "il miglioramento delle condizioni di vita della sua popolazione". "Cio’ – ha ricordato Zakpa – puo’ accadere solo sviluppando la collaborazione nord – sud, apprendendo l’esperienza e il know how dei Paesi sviluppati ma soprattutto beneficiando della loro assistenza e del coinvolgimento in progetti corrispondenti ad assi specifici della cooperazione. L’invito e’ un solo: venite a investire da noi, abbiamo tanti ambiti dove crescere". Nonostante, infatti, la grande ricchezza di materie prime, di prodotti naturali e di risorse minerarie, la regione di Loh-Djiboua e’ ancora molto carente sul versante delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia, della formazione scolastica e professionale, e nella distribuzione capillare dell’acqua.

COOPERAZIONE REALE, BENEFICI PER TUTTI – "Al presidente Zakpa e alla sua regione – ha auspicato Fava -, un’area con forti potenziali di crescita economica e sociale, dobbiamo guardare con una logica di cooperazione reale per avere vantaggi reciproci. Qualcuno ha gia’ investito, soprattutto nell’ortofrutta, e anche nell’avicoltura, dove le aziende lombarde sono forti; noi possiamo pensare a un meccanismo che possa creare ricchezza in quel territorio. Se riuscissimo, ci potranno essere benefici per tutti, sia da voi che in Europa, in una logica invertita: la ricerca del lavoro in Europa e’ diventata difficile per tutti, a maggior ragione per chi emigra. Siamo costretti a ragionare con nuove modalita’, e la proposta di questa parte di Costa d’Avorio e’ molto interessante".

NOSTRO PRIMATO AGROALIMENTARE PUO’ ESSERE MODELLO "Il nostro primato come regione agroalimentare puo’ essere da stimolo per chi vuole assumerla a modello. Voi siete competitivi nella produzione di commodities, noi di prodotti distintivi. Un giusto rapporto di equilibrio tra queste due realta’ potrebbe essere modello esportabile a tutto il continente africano nei rapporti con l’Europa in generale". "L’opportunita’ per le imprese lombarde in un paese come la costa d’Avorio e’ una delle risposte possibili al problema dell’immigrazione e alle sfide a venire. Saremo lieti di mettere a disposizione le nostre conoscenze, in una logica paritetica di cooperazione, possibile forse per la prima volta".

Redazione

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