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LOMBARDIA. MALTEMPO, CODICE ROSSO PER RISCHIO IDRAULICO SU BASSA PIANURA OCCIDENTALE PER PIENA PO

(mi-lorenteggio.com) Milano, 26 novembre 2016 – La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attivita’ e’ coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, ha emesso un avviso di conferma elevata criticita’ (codice rosso) per rischio idraulico sulla zona omogenea IM-12 (Bassa pianura occidentale, province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia) in relazione alla piena del Po.

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attivita’ e’ coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, ha emesso un avviso di elevata criticita’ (codice rosso) per rischio IDRAULICO sulle zone PO2 (Tanaro-Ticino, provincia di Pavia, stazioni idrometriche di Isola S. Antonio e Ponte della Becca), PO3 (Ticino-Lambro, provincia di Pavia, stazione Spessa Po), PO4 (Lambro-Adda, province Lodi e Cremona, stazione di Piacenza), PO5 (Adda-Tara, provincia di Cremona, stazione Cremona) e PO6 (Taro-Oglio province di Cremona e Mantova, stazioni di Casalmaggiore e Boretto). Contestualmente per la zona PO1 (Po-Tanaro, provincia Pavia, stazione Ponte Valenza) si passa da codice rosso ad arancione (moderata criticita’) per rischio idraulico.

SINTESI METEOROLOGICA E SITUAZIONE IDRAULICA – Il sistema perturbato che ha interessato la Lombardia e le regioni limitrofe nel corso della settimana si sta esaurendo in queste ore. Sulla regione e’ ancora presente un flusso di correnti sudorientali in quota che favorisce deboli precipitazioni residue sul settore nordest (zone IM-02, 03, 07), con neve al di sopra dei 1800 metri circa, in rapida attenuazione o esaurimento. Dalle ore 00 di oggi 26 novembre le precipitazioni si sono concentrate quasi esclusivamente sulla fascia alpina e prealpina e dell’Alta Pianura. Per oggi e domani si conferma la previsione di esaurimento delle precipitazioni.

ATTENZIONE – Un’onda di piena e’ attualmente in transito all’interno del territorio lombardo (provincia di Pavia): nelle prime ore della mattina di oggi 26 novembre il picco ha raggiunto la sezione di Isola S. Antonio e attualmente e’ attorno alla sezione di Ponte Becca, dove i valori massimi verranno raggiunti nel pomeriggio di oggi 26 novembre. Sulla base degli attuali scenari di previsione, il colmo di piena raggiungera’ la sezione di Spessa Po nel pomeriggio/sera di oggi 26 novembre, Piacenza nella sera/notte di oggi 26 novembre e Cremona nella giornata di domani, domenica 27 novembre. Nelle prossime 24-36 ore si attende un livello di elevata criticita’ (codice rosso) su tutto il tratto compreso tra Ponte Becca e Casalmaggiore. Seguiranno aggiornamenti circa l’evoluzione della piena.

INDICAZIONI OPERATIVE – Un’onda di piena e’ attualmente in transito all’interno del territorio lombardo e indicativamente (in base agli attuali scenari di previsione) interessera’ la regione fino alla giornata di martedi’ 29 novembre – mercoledi’ 30 novembre. I livelli del fiume Po nel tratto lombardo, a valle della sezione di Isola S. Antonio (dove e’ stato gia’ raggiunto il picco nelle prime ore della giornata di oggi 26 novembre), sono previsti in significativo aumento nelle prossime 24-36 ore e raggiungeranno livelli attorno alla soglia di elevata criticita’ (codice rosso) nelle zone riportate in tabella (PO2, PO3, PO4, PO5 e PO6). Nella zona PO1 si attende una diminuzione dei livelli, con ritorno alla moderata criticita’ (codice arancione) dal pomeriggio di oggi 26 novembre. Entro le prossime 24-36 ore in territorio lombardo si prevede che potrebbero essere interessate le strutture e le attivita’ poste nelle aree golenali aperte. E’ stata predisposta l’attivazione dell’area golenale chiusa di S. Rocco al Porto (Lodi): a titolo precauzionale si suggerisce di interdire l’accesso alle aree golenali, compreso l’utilizzo delle piste ciclabili, e di prestare la massima attenzione lungo tutto il corso d’acqua nelle zone PO1, PO2, PO3, PO4, PO5 e PO6. Nell’ambito del servizio di piena proseguono le attivita’ del personale AIPo lungo l’asta del Po, in stretta collaborazione e coordinamento con il sistema nazionale, regionale e locale di protezione civile. Sono in atto le verifiche sugli argini maestri del Po, argini secondari e sulle chiaviche adibite allo scarico del reticolo secondario. Riguardo alla navigazione fluviale, dopo le verifiche di queste ore, viene raccomandata la cauta navigazione per elevata velocita’ della corrente, materiale flottante e ridotti tiranti d’aria sotto i ponti, nel tratto emiliano del fiume Po. L’Agenzia ha raccomandato tutti gli Enti gestori dei ponti e attraversamenti di volersi attivare per il mantenimento delle sezioni d’alveo in corrispondenza dei manufatti di propria competenza e delle zone limitrofe, eliminando ogni ostacolo rappresentato dal materiale solido galleggiante o trasportato depositatosi nei pressi delle strutture suddette. Al momento risultano chiusi al traffico i ponti della Becca e di localita’ Gerola (provincia di Pavia).
CODICI ARANCIONI – Contemporaneamente si segnala il codice arancio (moderata criticita’) per rischio idraulico sulla zona omogenea IM-13 Bassa pianura orientale (province Cremona e Mantova) per il preallarme piena Po, mentre viene revocata l’ordinaria criticita’ per rischio idrogeologico, passando al codice giallo (ordinaria criticita’) sulle zone omogenee IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia di Varese) e IM-05 (Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco). L’avviso di criticita’, il numero 73 delle ore 13, vale anche comune comunicazione per i rischi con il codice giallo (ordinaria criticita’).

IL METEO – Il sistema perturbato che ha interessato la Lombardia e le regioni limitrofe nel corso della settimana si sta esaurendo in queste ore. Sulla regione e’ ancora presente un flusso di correnti sudorientali in quota che favorisce deboli precipitazioni residue sul settore nordest, con neve al di sopra dei 1800 metri circa, in rapida attenuazione o esaurimento. Per la giornata di oggi 26 novembre e domani si conferma la previsione di esaurimento delle precipitazioni. Per quanto riguarda il vento, e’ attesa debole ventilazione su tutta la regione fatti salvi rinforzi da nord sulle creste e sui valichi alpini di confine dalla sera di oggi alla sera di domani.

INDICAZIONI OPERATIVE – Sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da ARPA-SMR, delle cumulate di pioggia significative registrate negli ultimi giorni sull’intero bacino del Po e delle valutazioni condotte dal Centro Funzionale regionale, si suggerisce ai presi’di territoriali di prestare attenzione ai comuni insistenti sulle aste fluviali: – del Po, dove un’onda di piena attualmente in transito nella nostra regione raggiungera’ valori massimi a Ponte Becca nel pomeriggio di oggi, a Spessa Po nel pomeriggio/sera di oggi, a Piacenza nella sera/notte di oggi, e a Cremona nel corso della giornata di domani domenica 27 novembre. Nelle prossime ore verra’ emesso un aggiornamento dell’Avviso di criticita’ per rischio idraulico localizzato sul fiume Po con i dettagli delle previsioni idrauliche per le prossime 24-36 ore. L’indicazione dei codici e colori di allerta e fasi operative sulle zone IM-12 e IM-13 e’ relativa ai Comuni ricadenti nella fascia del fiume Po; – dei tratti terminali degli affluenti del Po (Sesia, Agogna, Staffora, Terdoppio, Ticino e Lambro) a causa dei possibili effetti di rigurgito causati dall’innalzamento dei livelli di Po. Ancora per la giornata odierna si suggerisce di mantenere attenzione e un’adeguata attivita’ di sorveglianza agli scenari di rischio idrogeologico, con effetti anche diffusi legati a instabilita’ di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi, significativi innalzamenti dei livelli idrici con interessamento di arginature, fenomeni di erosione spondale e possibili effetti di esondazione, che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza e integrita’ di beni e persone, come a esempio, interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimita’ di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimita’ del reticolo idrico; danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attivita’ agricole, cantieri,insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide; allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; danni alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d’acqua; danni agli attraversamenti fluviali in genere con occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d’acqua minori e maggiori; danni a beni e servizi. Si consiglia, dove ritenuto necessario, il mantenimento dell’attivita’ di monitoraggio e sorveglianza e l’attuazione di tutte le misure previste nella Pianificazione di Emergenza locale e/o specifica. Si chiede di segnalare con tempestivita’ eventuali criticita’ che dovessero presentarsi sul proprio territorio in conseguenza del verificarsi dei fenomeni previsti, telefonando al numero verde della Sala Operativa di Protezione civile regionale: 800.061.160 o via mail all’indirizzo: cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it

Redazione

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