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Corsico. Incendio in viale Italia: “Intervenga Arpa"

(mi-lorenteggio.com) Corsico, 5 dicembre 2016  – “Se i destinatari delle ordinanze di ripristino dei luoghi non interverranno tempestivamente, tutti gli atti saranno trasmessi alla procura della Repubblica di Milano”. Non intende arretrare di un passo l’Amministrazione comunale guidata da Filippo Errante, che ha seguito fin dalle prime ore gli sviluppi della vicenda dell’incendio a un capannone in viale Italia 16, avvenuta il 5 novembre scorso. Sul posto, poco dopo l’accaduto, si è recato anche l’assessore alle politiche ambientali Cristina Villani, che si è confrontata con la polizia locale e i carabinieri ed è ancora oggi in costante contatto con i vigili del fuoco di Milano. Dopo una prima ordinanza contingibile e urgente, firmata direttamente dal sindaco, gli uffici ne ha predisposte altre tre: una a parziale rettifica della prima, una indirizzata al curatore fallimentare affinché venga rimossa la merce depositata, tra la quale anche dei detersivi, e una al proprietario dello stabile. Al fine di individuare rapidamente una soluzione, è stato anche chiesto l’intervento di Ats, presente sul posto nelle prime fasi di spegnimento, che ha però rimandato il tutto ad Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente). Il 23 novembre, con protocollo generale n. 22768, il dirigente del settore gestione e sviluppo del territorio ha scritto all’agenzia regionale evidenziando “le segnalazioni da parte della cittadinanza residente negli stabili limitrofi di molestie olfattive provenienti a tutt’oggi” dal capannone distrutto dalle fiamme. La scelta di rivolgersi ad Arpa è stata dettata da una specifica indicazione del Dipartimento di prevenzione medica dell’Ats Milano città metropolitana. Nella sua comunicazione si “esplica che la vigente normativa in materia di prevenzione del’ambiente attribuisce le relative competenze ad Arpa”. Al fine “di disporre eventuali e ulteriori prescrizioni – si legge sempre nella lettera del dirigente comunale – alla proprietà e agli aventi titolo e di tutelare la salute pubblica, nonché l’ambiente, si chiede un vs intervento in loco”. Intanto i vigili del fuoco ricevono quotidiamente segnalazioni per intervenire e verificare l’esistenza di focolai, in attesa che il curatore fallimentare della “Italia Cash & Carry spa” (che aveva presentato, negli anni scorsi, due Scia ricevendo altrettante ordinanze di chiusura) provveda alla “messa in sicurezza e successivo smaltimento di ogni rifiuti/materiale non più utilizzabile presente all’interno dell’insediamento”.

Redazione

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