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LOMBARDIA. FORMAZIONE, APREA: CON I NOSTRI 332,5 MILIONI DI INVESTIMENTI ABBIAMO STABILITO UN PRIMATO NAZIONALE

Ultimo aggiornamento il 6 Luglio 2017 – 20:37

Milano, 06 luglio 2017 –  "Il rapporto della Banca d’Italia sull’economia di Regione Lombardia conferma i positivi risultati in termini di aumento dell’occupazione (+1,7%) e riduzione del numero di inattivi". Cosi’ Valentina Aprea, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, ha commentato i dati del Rapporto sulle economie regionali diffuso dalla Banca d’Italia.

AUMENTO NUMERO OCCUPATI – "Nel 2016 l’offerta di lavoro – ha proseguito l’assessore Aprea – e’ cresciuta dell’1,2 per cento, non solo grazie all’aumento degli occupati, ma anche al calo sostenuto del numero degli scoraggiati, ossia di quelle persone che neppure cercavano lavoro perche’ convinti di non riuscire a trovarlo".

PER INVESTIMENTI LOMBARDIA E’ LEADER – "Lo stesso rapporto rileva come circa la meta’ dei quasi 2 miliardi delle risorse destinate ai due Programmi operativi regionali (POR) – ha aggiunto Aprea – sia stata destinata ad interventi volti a promuovere le competenze dei lavoratori, sostenere l’occupazione e favorire l’inclusione sociale. Per gli investimenti nell’istruzione, formazione e formazione professionale, per le competenze e l’apprendimento permanente, con i suoi 332,5 milioni (17% della dotazione), la Lombardia supera non solo l’investimento a livello nazionale (10,8% delle risorse stanziate) ma anche le Regioni piu’ sviluppate, la cui media degli stanziamenti si attesta al 13,6%".

SPINTA A INNOVAZIONE TECNOLOGICA RIVOLUZIONE SISTEMA LAVORO – "Lo studio della Banca d’Italia – ha chiosato Aprea – non manca pero’ di incitare verso la ripresa di competitivita’ che ci ha visto perdere terreno, negli anni della crisi, rispetto agli Stati europei piu’ sviluppati. Il rapporto ha il merito di indicare quei punti deboli che richiamano l’impegno a continuare nel programma di governo gia’ attuato in questa legislatura, con una spinta all’innovazione tecnologica nelle nostre industrie che richiede un diverso modo di trasferire le competenze, di concepire la didattica, di organizzare il lavoro, di ridurre i tempi di disoccupazione per favorire l’inserimento lavorativo delle persone".

PREMIATE NOSTRE SCELTE DI POLITICHE ATTIVE – "Il focus dello studio condotto dalla Banca d’Italia – ha detto ancora l’assessore Aprea – su come la durata della disoccupazione incida sulla difficolta’ di trovare una nuovo lavoro e favorisca l’aumento del fenomeno dell’overeducation, ossia di diplomati e di laureati assunti per mansioni che richiedono un titolo di studio piu’ basso di quello posseduto, confermano la bonta’ della nostra scelta di costruire una politica attiva del lavoro universale, che assista subito le persone che perdono il lavoro, e personalizzata sulla base dei fabbisogni misurati in termini di distanza dal mercato del lavoro".

SISTEMA DUALE RIDUCE TASSI DIUSOCCUPAZIONE GIOVANILE – "Allo stesso modo, siamo confortati sull’altra nostra scelta di costruire il sistema duale lombardo. Anticipando il momento lavorativo gia’ all’interno del percorso formativo – ha concluso l’assessore Aprea – non solo si riescono a ridurre i tassi di disoccupazione giovanile, ma anche quelli di dispersione scolastica cui consegue una perdita di capitale umano che non dovremmo permettere. Proseguire lungo questa strada per competere con quei sistemi che, proprio grazie a un forte sistema duale, hanno meglio retto all’impatto della crisi economica sull’occupazione giovanile, e’ una responsabilita’ che non abbiamo paura di assumerci".

Redazione

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