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FUSCO (OPERA) – SOLDI A PIOGGIA SULL’ACCOGLIENZA CON IL DECRETO MEZZOGIORNO

Ultimo aggiornamento il 7 Luglio 2017 – 12:09

(mi-lorenteggio.com) OPERA, 7 luglio 2017 – Ci sono rilevanti novità in materia di accoglienza nel decreto legge Mezzogiorno pubblicato in Gazzetta ufficiale. A informare è il Sindaco di Opera Ettore Fusco che segnala l’ennesimo “comportamento scorretto” di uno Stato che impiega, secondo il suo punto di vista, ingiustamente le risorse pubbliche per promuovere l’accoglienza di migranti favorendone l’ingresso e la stabilizzazione in Italia. “Dimenticano tutti i problemi del mezzogiorno e dell’Italia intera – denuncia infatti il leghista Fusco – per impiegare risorse a favore dei comuni che sceglieranno gli SPRAR o decideranno di ampliare quelli già esistenti”. Si tratta di un bonus per i comuni pensato per assicurare l’affermazione del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati come sistema principale di seconda accoglienza, nell’ottica di un’accoglienza diffusa, e verso il riconoscimento dello sforzo compiuto dai comuni che accolgono richiedenti asilo sui propri territori. Il decreto riconosce anche per quest’anno sul Fondo Missione "Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti" il cosiddetto Bonus gratitudine per i comuni impegnati nell’accoglienza, prevedendo risorse ancora maggiori per quelli che fanno parte della rete SPRAR, rispetto ai comuni sedi di altre tipologie di strutture di accoglienza. Il bonus permetterà ai sindaci di gestire risorse da spendere liberamente per programmare interventi di qualsiasi genere nelle città. È stata inoltre accordata ai comuni la deroga per le assunzioni a tempo determinato di personale da impiegare nella gestione dei servizi legati all’accoglienza e integrazione dei migranti.

“Questo è l’ennesima conferma della volontà di uno Stato nemico dei suoi cittadini. Non possiamo assumere Polizia Locale o assistenti sociali per i nostri servizi – tuona il Sindaco Fusco – mentre arriva la possibilità di assumere per chi impiega il nuovo personale al servizio degli immigrati. Soldi pubblici per stipendi in aggiunta alla già cospicua spesa pubblica per le cooperative e le tante associazioni che lucrano sul florido business che si cela dietro l’immigrazione incontrollata”. Oggi arrivano dunque altri importanti strumenti per procedere all’ampliamento dello SPRAR come sistema che coinvolge gli enti locali, rendendoli complici dello Stato, assicurando che i sindaci siano protagonisti della gestione dell’accoglienza, prima che tutori delle comunità residenti. Questo avviene mentre il Premier Gentiloni ed il Ministro Minniti alzano la voce nei confronti dell’Europa e si mostrano meno buonisti. “Questo PD finge di ricorrere alle maniere forti con l’Europa dopo la batosta elettorale alle amministrative – conclude Fusco – mentre incentiva i suoi sindaci ad alimentare il mercato di esseri umani con bonus economici ed assunzioni clientelari nelle cooperative amiche che si occupano di gestione degli immigrati. E mentre noi spendiamo 100 euro al giorno per immigrato, questa è la spesa se si considerano l’assistenza sanitaria, gli incentivi, i bonus, le assicurazioni per farli lavorare, i corsi, le uscite ed il personale comunale a loro dedicato, la nostra gente si rivolge ai comuni trovando solo porte chiuse per mancanza di risorse da destinare alle famiglie, degli italiani e degli stranieri residenti, oggi in difficoltà”.

V.A.

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