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MONS. DELPINI NUOVO ARCIVESCOVO DI MILANO: «AIUTATEMI IN QUESTO COMPITO. RISCOPRIAMO INSIEME LA GIOIA DI UNA CHIESA SEMPLICE E LIETA»

Ultimo aggiornamento il 8 Luglio 2017 – 19:47

(mi-lorenteggio.com) Milano 8 luglio 2017 – Ieri, come abbiamo anticipato, alle 12.00, nella cappella Arcivescovile, davanti alla Curia, il cardinale Angelo Scola, ha annunciato che mons. Mario Delpini, già vicario generale della Diocesi di Milano, è stato nominato da Papa Francesco nuovo Arcivescovo di Milano.

L’annuncio è stato accolto da un lungo e caloroso applauso. Mons. Mario Delpini sarà il 144esimo arcivescovo ambrosiano. Il suo motto è Plena est terra gloria eius. «I nostri rapporti sono stati pressoché quotidiani e segnati da grande franchezza – ha sottolineato nel suo intervento il cardinale Angelo Scola, che scelse Delpini come vicario generale nel 2012 -. Abbiamo sempre preso insieme le decisioni dopo accurato confronto. Sono convinto che il Santo Padre, con la nomina di S. E. Mario Delpini, ha fatto un grande dono alla Chiesa di Milano e a tutte le donne e gli uomini che abitano le nostre terre. Di questo dono siamo particolarmente grati a Dio e al Santo Padre». Ripercorrendo i suoi sei anni alla guida della Diocesi, il cardinale Scola ha detto di «aver avuto la fortuna di arrivare a Milano nel momento in cui la città ha ritrovato un ritmo nuovo, uno slancio nuovo, ha preso coscienza di essere una metropoli europea. Ma questo non è ancora tutto. Occorre trovare ancora una completezza di senso». «Mi serve l’aiuto di tutti. Governerò con il Consiglio episcopale» «Vivo questo momento con un acuta percezione della mia inadeguatezza per il ministero al quale mi ha chiamato Papa Francesco – ha confessato mons. Delpini -. Sono immensamente grato a Papa Francesco per questo segno di fiducia, ma questo non toglie che avverto tutta la sproporzione tra il compito al quale sono chiamato e quello che io sono». Per «orientare il cammino di un popolo tanto numeroso e talora preso da dubbi» il nuovo Arcivescovo ha chiesto quindi di essere «accompagnato da molta preghiera e da quella testimonianza di santità operosa tanto presente nel popolo ambrosiano» e di essere sostenuto con il confronto, il consiglio, l’insegnamento «di tanti maestri di teologia e di ogni altro sapere che rendono così significative le istituzioni accademiche e i centri di cultura di cui Milano può vantarsi». Per il governo della Diocesi, inoltre, ha chiesto l’aiuto del Consiglio episcopale milanese che si è riunito nel pomeriggio. «A Milano nessuno si senta straniero» «La città metropolitana e la Diocesi devono interrogarsi su quale volto vorranno avere nel futuro: bisogna che io per primo e tutti gli altri impariamo ad ascoltare anche quelli che parlano lingue differenti e difficili da capire, perché nessuno si senta straniero e discriminato», ha detto. «Ho quindi bisogno che tutti gli uomini e le donne che abitano in diocesi, da qualunque parte del mondo provengano, qualunque lingua parlino, aiutino la Chiesa ambrosiana ad essere creativa e ospitale, più povera e semplice, per essere più libera e lieta», ha detto prima di concludere l’intervento. «Sarei contento se lo Spirito Santo incrementasse la gioia dei milanesi» Rispondendo alle domande dei giornalisti, mons. Delpini ha detto: «La prima cosa che chiederò allo Spirito Santo è il dono della gioia. Papa Francesco, venendo a Milano ha ribadito che con il Vangelo viene la gioia. Sarei contento se lo Spirito Santo incrementasse la gioia di noi milanesi che siamo bravi, intelligenti, ma sempre un po’ scontenti, lamentosi». Alla domanda se si trasferirà dalla casa del clero dove attualmente risiede nell’appartamento del Palazzo arcivescovile, Delpini ha risposto: «Per ora nel Palazzo ci abita Scola e non ho nessuna intenzione di affrettare il suo trasloco. Poi ci penserò. È vero come ha detto il Cardinale nell’elogio che vivo in estrema povertà ma non è che sto sotto un ponte», ha chiosato con una battuta. Sulle scelte future per la Diocesi, Delpini ha sottolineato che «Papa Francesco, scegliendo il vicario generale, vuole indicare una continuità con il magistero del cardinale Scola. Penso che dovremo continuare sulla strada segnata dai vescovi che hanno guidato questa Chiesa», ha dichiarato ricordando Martini, Tettamanzi e Scola. «Costruiamo il dialogo sulla fiducia di un Dio che ci ama» Come primo messaggio alla città mons. Delpini ha evidenziato: «Il Papa è venuto alla Case Bianche come un sacerdote e quindi il messaggio che voglio dare sarà quello di un prete che considera irrinunciabile per la vita il rapporto con Dio. Sulla fiducia che esiste un Dio che ci ama si può costruire il dialogo con gli altri, anche in una città tanto secolarizzata e rispettosa della laicità come Milano». Il cardinale Angelo Scola da oggi è stato nominato da Papa Francesco Amministratore apostolico fino al 9 settembre, quando mons. Delpini prenderà possesso della sede milanese da nuovo arcivescovo. Domenica 9 luglio la comunità cristiana è invitata a pregare per l’Arcivescovo uscente e per il nuovo Arcivescovo, inserendo tra le preghiere dei fedeli due testi particolari. Il prossimo 8 settembre, festa di Santa Maria Nascente, alle 21.00 il cardinale Scola celebrerà la Messa in Duomo. L’ingresso ufficiale del nuovo Arcivescovo avverrà il 24 settembre.

LOMBARDIA.DELPINI, F.SALA: NOI ATTENTI A RADICI CRISTIANE, LIETI DI ACCOGLIERLO IL VICEPRESIDENTE SALUTA IL NUOVO ARCIVESCOVO DI MILANO

 "I miei complimenti vanno a Monsignor Mario Delpini, che guidera’ la Diocesi di Milano. Una sfida importante per lui: Regione Lombardia, che peraltro al tema delle radici cristiane della nostra terra ha sempre dedicato un’attenzione particolare, sara’ certamente al suo fianco". Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, commentando la nomina ad Arcivescovo di Milano di monsignor Delpini, scelto da Papa Francesco per succedere al cardinale Angelo Scola.

COMUNITA’ MILANESE HA BISOGNO DI SOLIDARIETA’,GRAZIE A CARD.SCOLA – "Siamo lieti – ha proseguito il vicepresidente – di accoglierlo come nuova guida spirituale della comunita’ milanese, una comunita’ che oggi ha un importante bisogno di riscoprire i messaggi cristiani della vita in comunione con il prossimo e della solidarieta’. Valori di cui e’ stato importante interprete anche il cardinale Angelo Scola che saluto e ringrazio per quanto fatto in questi anni".

GALLERA: AUGURIO DI FORZA A NUOVO ARCIVESCOVO PER PORTARE AVANTI OPERA SCOLA (Lnews – Milano, 07 lug) "Al nuovo arcivescovo monsignor Mario Delpini il miglior augurio affinche’ possa guidare la piu’ grande diocesi d’Europa con forza e determinazione, come ha fatto finora il cardinale Angelo Scola". Cosi’ ha commentato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera la nomina del nuovo arcivescovo di Milano. "In questo momento cosi’ importante per la comunita’ ecclesiale milanese – ha aggiunto l’assessore Gallera – rivolgo un pensiero affettuoso e un sincero ringraziamento al cardinale Scola per questi sei anni alla guida della diocesi milanese: una comunita’ di fedeli che da secoli si distingue per lo spirito di solidarieta’ e l’attenzione verso il prossimo".

MARONI: VOLONTA’ DI REGIONE DI CONTINUARE A COLLABORARE CON DIOCESI MILANO

"Confermo la volonta’ di continuare con il nuovo arcivescovo la forte e intensa collaborazione che si e’ sviluppata, negli anni, tra Regione e Diocesi di Milano". Lo ha detto oggi il presidente di regione Lombardia Roberto Maroni dopo l’annuncio della nomina di Sua Eccellenza monsignor Mario Delpini a Arcivescovo di Milano.

SALA: “BUON CAMMINO AL NUOVO ARCIVESCOVO, UN GRAZIE SENTITO A SCOLA”

 “Desidero augurare buon cammino a monsignor Mario Delpini, nuovo pastore della Chiesa Ambrosiana. Gli assicuro fin d’ora la mia piena collaborazione in un ministero che dovrà affrontare le tante sfide di un periodo complesso come l’attuale”, così il sindaco Giuseppe Sala in merito alla scelta del nuovo Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. “L’auspicio – conclude il Sindaco – è di costruire la stessa consonanza di valori, stile e percorsi che ha caratterizzato il lavoro svolto con Angelo Scola. A lui che, dall’Expo fino alla visita del Santo Padre, ha guidato i nostri cuori e le nostre menti sulla strada di un nuovo umanesimo, il ringraziamento mio e di tutti i milanesi”.

Redazione

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