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LOMBARDIA. ARIA, TERZI ILLUSTRA A STAKEHOLDER ADP BACINO PADANO

Ultimo aggiornamento il 18 Luglio 2017 – 18:56

(mi-lorenteggio.com) Milano, 18 luglio 2017  – "Entro la fine di luglio faremo un tavolo con i sindaci". Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Terzi al termine del "Tavolo istituzionale Aria", svoltosi oggi a palazzo Pirelli. "Oggi – sottolinea Claudia Terzi – abbiamo illustrato ai portatori di interessi le novita’ contenute nell’Accordo di programma per il Bacino Padano per il miglioramento della qualita’ dell’aria sottoscritto lo scorso 9 giugno a Bologna dalle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto con il Ministero dell’Ambiente. L’Accordo prevede un investimento da parte del Ministero di 16 milioni di euro per le misure sui diesel e agricoltura con almeno altrettanti contributi da parte delle regioni. MISURE COMUNI – "L’accordo – spiega Terzi – prevede la realizzazione di nuove misure comuni nei tre ambiti principalmente responsabili delle emissioni in atmosfera di polveri sottili (Pm10), biossidi di azoto (NO2) e ammoniaca precursore della formazione di polveri sottili". IL PERCORSO – I lavori di predisposizione dell’accordo si sono sviluppati in un lasso di tempo ampio, a partire da luglio 2016, tra gli assessori e i presidenti delle regioni e il ministro Galletti e lo scorso 9 giugno a Bologna, c’e’ stata la sottoscrizione tra il ministro Galletti e i rappresentanti delle regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto in occasione del G7 Ambiente. GLI IMPEGNI DI REGIONI E MINISTERO – "L’Accordo – ricorda l’assessore lombardo – prevede impegni a carico delle Regioni e a carico del Ministero dell’Ambiente per il contenimento delle emissioni dalla circolazione dei veicoli diesel, dal riscaldamento civile a legna, dall’agricoltura e zootecnia. Dal punto di vista della Lombardia – ammette Terzi – non ci sono novita’ rilevanti in merito alle linee d’intervento poiche’ la nostra Regione e’ gia’ molto avanti su alcune tematiche ambientali. Quello su cui abbiamo lavorato insieme alle altre regioni – conclude la titolare lombarda all’Ambiente – e’ stato un calendario comune ai diversi territori di applicazione delle misure antismog in modo da renderle omogenee e maggiormente efficaci".

Di seguito le principali misure previste dall’Adp del Bacino Padano in ambito urbano (ambito cruciale per le emissioni dei veicoli diesel e con maggiore esposizione della popolazione) e nelle rimanenti aree di superamento dei limiti di qualita’ dell’aria (aree sub urbane estese e in aree rurali).

MISURE CIRCOLAZIONE VEICOLI DIESEL COMUNI +30.000 ABITANTI – Per la riduzione (principalmente) di polveri sottili e biossido di azoto. Limitazione della circolazione dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, da applicare entro il 1 ottobre 2018, dal lunedi’ al venerdi’, dalle ore 8,30 alle ore 18,30, salve le eccezioni indispensabili, per le autovetture ed i veicoli commerciali di categoria N1 (leggeri), N2 (medi) ed N3 (veicoli pesanti) ad alimentazione diesel di categoria inferiore o uguale ad Euro 3. La limitazione e’ estesa alla categoria Euro 4 entro il 1 ottobre 2020 ed alla categoria Euro 5 entro il 1 ottobre 2025 ed Euro 6 pre fase 2 entro il 1 ottobre 2027. La limitazione si applica prioritariamente nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti (39 in Lombardia) presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o piu’ dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2. Per la sostituzione dei veicoli diesel il Ministero dell’Ambiente ha messo a disposizione delle 4 Regioni fino a 8 milioni di euro. Le Regioni dovranno contribuire con altrettante risorse.

MISURE PER LA LIMITAZIONE D’USO DI IMPIANTI A LEGNA INQUINANTI – Per la riduzione (principalmente) di polveri sottili, biossido di azoto e benzo(a)pirene. Si prevede, secondo un definito calendario di attuazione, di realizzare misure di progressivo divieto di installazione di impianti non performanti ai sensi di un decreto ministeriale di prossima pubblicazione che stabilisce una nuova classificazione ambientale; di utilizzare solo pellet di qualita’ superiore (privo di inquinanti presenti in pellet di minore qualita’); di vietare l’installazione di impianti a legna per il conseguimento degli obiettivi di uso del 50% di energia da fonti rinnovabili nelle zone in cui vi siano i superamenti dei limiti di qualita’ dell’aria (in queste aree si utilizzeranno maggiormente la geotermia e il solare fotovoltaico). L’ultima misura e’ gia’ in atto in Emilia Romagna. Per la sostituzione dei vecchi impianti sono disponibili contributi del conto termico nazionale per complessivi (circa) 700 milioni di euro.

INTERVENTI IN AGRICOLTURA E ZOOTECNIA – Per la riduzione di emissioni di ammoniaca, precursore della formazione secondarie a di polveri sottili (Pm10). Si prevede di supportare l’applicazione di pratiche finalizzate a ridurre le emissioni prodotte dalle attivita’ agricole e a unificare nel bacino padano e a semplificare le Autorizzazioni integrate ambientali (Aia). Per gli interventi in agricoltura il Ministero Ambiente ha messo a disposizione delle 4 Regioni fino a 8 milioni di euro. Le Regioni dovranno contribuire con altrettante risorse.

MISURE EMERGENZIALI TEMPORANEE – Da attivarsi al verificarsi, per piu’ giorni consecutivi, del superamento dei limiti di qualita’ dell’aria. Attivazione di misure con criteri comuni su due livelli di criticita’: Il primo da realizzare al superamento dei 50 ug/mc per 4 giorni consecutivi; il secondo al superamento dei 50 ug/mc per 10 giorni consecutivi. Misure sul traffico proposte (sulla base di iniziative gia’ in atto in Regione Emilia Romagna): 1 livello: autoveicoli privati limitazione almeno fino all’Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30 nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o piu’ dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2. Veicoli commerciali almeno fino all’Euro 3 dalle 8,30 alle 12,30. 2 livello: autoveicoli privati limitazione almeno fino all’Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30 nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o piu’ dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2. Veicoli commerciali almeno fino all’Euro 3 dalle 8,30 alle 18,30 e fino all’Euro 4 dalle 8,30 alle 12,30.

Redazione

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