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LOMBARDIA. VACCINI, GALLERA: BENE MODIFICHE APPORTATE A DECRETO OBBLIGO

Ultimo aggiornamento il 21 Luglio 2017 – 15:33

(mi-lorenteggio.com) Milano, 21 luglio 2017 –  "Saluto positivamente il fatto che il Senato abbia approvato il decreto vaccini migliorandolo attraverso il recepimento delle piu’ importanti richieste avanzate dalla Conferenza Stato-Regioni, tra cui l’obbligatorieta’ vaccinale per gli operatori sanitari e scolastici, il passo indietro sulla sottrazione della patria potesta’, la riduzione delle sanzioni e l’introduzione dell’anagrafe vaccinale nazionale a partire dal 2019". Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera a margine dell’intervento alla tavola rotonda dal titolo ‘Prevenzione vaccinale e tutela della salute, la visione di regione Lombardia’ che si e’ tenuta, oggi, a Palazzo Lombardia, organizzata da ‘The European House Ambrosetti’, per fare il punto sulla situazione in Lombardia e confrontarsi sugli interventi in atto e su quelli futuri.

CONFUSIONE DA BALLETTO VACCINI OBBLIGATORI – "Registro pero’ – ha aggiunto l’assessore in merito al decreto – che il balletto messo in scena dal Governo sul numero di vaccini obbligatori potrebbe creare confusione e far passare un messaggio errato, cioe’ che solo alcuni vaccini siano importanti e necessari e altri no". "Il rischio – ha proseguito – e’ che alcuni vaccini previsti nel Patto per la salute e nel piano vaccinale non siano considerati fondamentali e strategici per la salute della comunita’".

FORMAZIONE E INFORMAZIONE – "Il confronto avuto oggi con i sindacati, le societa’ scientifiche dei pediatri e le associazioni dei pazienti – ha detto l’assessore – e’ stato molto positivo perche’ tutti insieme abbiamo messo al centro la necessita’, accanto all’obbligo vaccinale, di formare e informare i pediatri e le famiglie sull’importanza e sicurezza dei vaccini".

CAMPAGNA AD HOC – "A settembre – ha concluso l’assessore Gallera – avviero’ i lavori di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti al fine di costruire una campagna di comunicazione ad hoc attraverso per realizzare materiale video e cartaceo da distribuire negli studi dei pediatri, negli ambulatori degli ospedali, nei consultori e negli studi dei ginecologi, da distribuire, insomma, in maniera capillare su tutto il territorio lombardo".

Redazione

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