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Risarcimenti RCA: le ultime novità

Ultimo aggiornamento il 24 Luglio 2017 – 15:31

Milano, 24 luglio 2017 – Il mondo delle assicurazioni auto nel nostro Paese è un tema piuttosto complesso e sempre caldo, in quanto sono milioni gli italiani particolarmente attenti alla materia. Questo un po’ per gli alti costi delle polizze assicurative, notoriamente tra i più elevati d’Europa, e un po’ perché si tratta di un mercato in continua evoluzione e soggetto a continui importanti cambiamenti. Sviluppi che è utile conoscere in tempo per sapersi muovere al momento delle possibili necessità. Quindi quando si tratta di assicurazioni è lecito tenersi sempre aggiornati sulle norme che regolano il mercato e sulle novità in arrivo. Con questa guida nello specifico tratteremo della grande novità in arrivo legata ai risarcimenti, per capire di cosa realmente si tratta e come cambia lo scenario riguardo ai passeggeri trasportati.

Stiamo parlando dell’importante novità sui risarcimenti, un argomento delicato e naturalmente capace di attirare le attenzioni dei numerosissimi guidatori italiani. Qualche giorno fa, con l’ordinanza 16477/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di incidente, i passeggeri a bordo del mezzo coinvolto nel sinistro hanno diritto al risarcimento da parte della compagnia di assicurazione con la quale è stata stipulata la polizza per l’auto, anche quando non è stato possibile identificare l’altro mezzo coinvolto o lo stesso risulti non assicurato. La novità sembrerebbe riguardare per ora solo le auto e sarebbero esclusi gli autocarri (per maggiori informazioni visitare Assicurazioniautocarri.com cliccando qui e le moto.

 Un passo in avanti di fondamentale importanza, una sorte di mini rivoluzione per il campo delle assicurazioni auto. Grazie a questa ordinanza, viene di fatto annullato il vuoto che il Codice della Strada aveva finora lasciato senza una definitiva risposta su questa complicata e diffusa tematica.

Infatti, facendo un passo indietro, è bene ricordare come fino a questo momento, in ottemperanza all’art. 141, in caso di incidente, il passeggero che veniva trasportato aveva sì il diritto di richiedere un eventuale risarcimento alla compagnia assicurativa che garantiva la copertura del mezzo ma nulla veniva chiarito nel caso in cui l’altro veicolo coinvolto nel sinistro non fosse coperto da regolare assicurazione. Un vuoto abbastanza grave visti i tanti veicoli non assicurati che circolano sulle strade italiane e i numerosi passeggeri purtroppo quotidianamente coinvolti negli incidenti stradali. Un intervento necessario e doveroso che finalmente fa chiarezza e garantisce una maggiore tutela a tutte quelle persone sfortunatamente coinvolte negli incidenti.

D’altronde, proprio alla luce di alcune indiscutibili valide motivazioni, la volontà di garantire una tutela più ampia ai passeggeri trasportati si era già fatta prepotentemente largo in questi ultimi anni. A tal proposito, ad esempio, basta ricordare l’art. 122 con il quale è stata estesa la protezione dei passeggeri trasportati, sia quando questi ultimi lo fossero a pagamento sia a titolo gratuito. Un passaggio importante anche in relazione al dilagante fenomeno del car sharing.

Per tali ragioni evidentemente la Corte di Cassazione, con l’emanazione dell’ordinanza 16477, vuole eliminare qualsiasi dubbio legato al tema dei risarcimenti dei passeggeri trasportati. Un argomento che negli anni ha fatto molto discutere per via della poca chiarezza e dei numerosi dubbi originati dal vuoto normativo. Dunque non rappresenta più un ostacolo al risarcimento dei terzi il fatto che nel sinistro sia coinvolto eventualmente anche un mezzo non coperto da regolare polizza assicurativa. Corre però l’obbligo di ricordare come il risarcimento assicurativo sia legato alla sussistenza di specifiche condizioni e non scatti automaticamente con il verificarsi di un incidente. Tornando al diritto al risarcimento dei passeggeri trasportati, anche nel caso di coinvolgimento di un mezzo privo di polizza, è spontaneo porsi qualche domanda sul diritto di rivalsa della compagnia di assicurazione. Un punto molto delicato della faccenda sul quale occorre fare chiarezza e fugare ogni dubbio. In attesa di qualche altro ragionevole e doveroso chiarimento, allo stato attuale l’unica cosa certa è che i terzi trasportati avranno diritto al risarcimento in ogni caso. Una buona notizia a maggiore tutela dei passeggeri trasportati e sicuramente innovativa per il mondo assicurativo italiano.

Redazione

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