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LOMBARDIA. REFERENDUM AUTONOMIA: IL 22 OTTOBRE PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA VOTO ELETTRONICO

Ultimo aggiornamento il 26 Luglio 2017 – 20:11

(mi-lorenteggio.com) Milano, 26 luglio 2017 –  "Ieri mattina abbiamo firmato il contratto per la fornitura di oltre 24.000 tablet, che saranno utilizzati nei circa 8.000 seggi". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Palazzo Lombardia, a margine della conferenza stampa di presentazione del Piano territoriale regionale d’area Franciacorta, a proposito del Referendum per l’Autonomia della Lombardia, che si svolgera’ il 22 ottobre.

UN INVESTIMENTO: STRUMENTI RESTANO IN DOTAZIONE ALLE SCUOLE – L’importo complessivo e’ di 23 milioni di euro, "un investimento – sottolinea il presidente – e non una spesa, perche’ gli strumenti resteranno in dotazione alle scuole". "E’ un contratto di acquisto, da parte della Regione, dei tablet e dei software, gli strumenti per la sicurezza – prosegue -: restano a noi e abbiamo gia’ deciso di lasciarli in comodato gratuito alle scuole sedi di seggio, fino alla successiva consultazione. Cambiando i software potranno utilizzarli per le attivita’ didattiche".

ACCORDO CON MINISTERO PER SEGGI E FORZE DELL’ORDINE – "Abbiamo poi firmato l’accordo con il Ministero, con le Prefetture, che metteranno a disposizione i seggi elettorali e le forze armate per la sicurezza ai seggi – proseguito Maroni – a noi competono altre cose, come le tessere elettorali, per esempio. E’ un accordo che mi soddisfa e che apre la strada a questa forte innovazione".

VOTO ELETTRONICO IN TUTTI I SEGGI – "Ho deciso che il voto sara’ elettronico nel 100 per cento dei seggi – ha precisato -: quindi non ci sara’ carta, ne’ matite copiative, che spero metteremo in archivio per sempre".

SEGGI APERTI DALLE 7 ALLE 23 – "I seggi apriranno alle 7 del mattino, alle 23 si chiudono e alle 23.05 avremo i risultati – ha spiegato il presidente -: quante persone sono andate a votare, quanti hanno votato Si’, quanti hanno votato No e quante sono schede bianche".

TRE CASELLE SULLO SCHERMO ‘TOUCH’ – Lo schermo, ha poi illustrato, riprodurra’ il quesito e tre caselle con ‘Si’?, ‘No’ e ‘Bianca’: toccando una delle tre caselle, comparira’ la croce – con la possibilita’ di cambiare idea e toccare un’altra casella -, poi la scritta ‘Vota’, premendo la quale sara’ come aver depositato la scheda nell’urna. E’ previsto un sistema di sicurezza, che garantisce l’anonimato: non viene registrato il minuto in cui una persona vota, in modo che non si sappia come ha votato chi lo ha fatto in un determinato minuto.

ATTENDIAMO CON OTTIMISMO IL 22 OTTOBRE – "Ora attendiamo con grande ottimismo la data del 22 ottobre" ha concluso il presidente.

"Ora abbiamo una decisione da prendere: in 17 Comuni della Lombardia ci sara’ un altro referendum, quello della fusione dei Comuni: lo faremo in contemporanea con il Referendum per l’autonomia e quindi vorrei sia possibile anche in questo caso il voto elettronico".

CHIEDEREMO A MINISTERO SE POSSIBILE – "In questi giorni sentiremo i tre prefetti delle tre Province coinvolte – ha aggiunto -, per vedere se, poiche’, a differenza di quello regionale, questo non e’ un referendum consultivo, ma ha delle conseguenze che riguardano anche il Ministero dell’Interno, lo stesso Ministero ci consente di farlo con queste modalita’".

REFERENDUM NAVIGLI – A questi si aggiunge poi il referendum sulla riapertura dei Navigli, chiesto dal sindaco di Milano Giuseppe Sala. "Metteremmo nel seggio due tablet – ha detto Maroni, ipotizzando che si possa svolgere anch’esso il 22 ottobre -, uno per quesito, come fossero due schede, votando l’una e poi l’altra e poi inserendole nell’urna, attraverso il pulsante ‘Vota’".

OCCASIONE STRAORDINARIA DI RISPARMIO – "Se Sala dira’ di si’ – ha concluso il governatore -, siamo pronti a farlo, accollandoci noi le spese, perche’ i tablet ci sono gia’. Spero acconsenta, perche’ sarebbe un’occasione straordinaria per ridurre le spese".

"La macchina sta funzionando, l’intoppo iniziale nei rapporti con lo Stato e’ stato risolto con una interlocuzione positiva con il ministero degli Interni. Per noi oggi inizia una fase nuova, la fine della negoziazione con lo Stato e l’avvio di una fase di comunicazione: bisogna spiegare meglio ai cittadini lombardi quali sono i contenuti del referendum e le sue conseguenze politiche. Sara’ una grande innovazione, una festa di popolo, un momento di confronto democratico importante". Lo ha spiegato l’assessore regionale Gianni Fava, coordinatore dell’azione di Regione Lombardia per il referendum sull’autonomia del 22 ottobre prossimo. "La prima conseguenza politica – ha aggiunto Fava – sara’ che l’amministrazione della Regione avra’ la possibilita’ di poter negoziare con lo Stato forte di un mandato popolare". "La macchina organizzativa favorevole al ‘Si” si sta muovendo, ha ricordato Fava -, cosi’ come si stanno organizzando alcuni comitati che spingono per il ‘No’ o addirittura per l’astensione. Ci saranno occasioni di confronto e dibattito, che mi auguro siano intense e utili per far capire la portata dell’evento e a spingere i lombardi a esprimere in massa la loro opinione".

Redazione

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