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Il must della batteria rimovibile: una comodità in via d’estinzione

Milano, 31 agosto 2017 – Uno dei punti cruciali nell’utilizzo degli smartphone è l’autonomia della batteria. Nemmeno i top di gamma riescono a durare a lungo, eppure i prezzi sono alle stelle. Negli ultimi modelli si cercano di incorporare batterie sempre più potenti, che utilizzino tecnologie di ricarica rapide. Allo stesso tempo questi modelli però sono costituiti da strutture che non permettono la rimozione della batteria, eppure si tratta di una cosa davvero comoda.

Una volta il vantaggio di Android, anche rispetto alla rivale Apple, era di poter rimuovere con facilità la batteria e di sostituirla in caso di malfunzionamento. Ultimamente tuttavia, questa comodità è stata esclusa, proponendo modelli inespugnabili. Eppure togliere la batteria è un bel vantaggio, fortunatamente qualche prodotto che lo consente c’è ancora, un esempio recente è l’LG G5, così anche il suo successore G6, come si evince dalle recensioni ( https://blog.yeppon.it/lg-g5-recensione/ ).

Il problema della batteria

La batteria in uno smartphone costituisce uno degli elementi che più si usurano. Dopo un certo numero di scariche e ricariche, all’incirca in un anno, le prestazioni iniziano a diminuire rispetto a quelle iniziali. Chi utilizza il telefono per lavoro o comunque lo sfrutta in modo intenso, per riprodurre video, ascoltare la musica o come navigatore in auto, è solito attaccare il telefono in ricarica durante la giornata. Questo avviene in auto o a casa. Chi però non ha la possibilità di avere un punto di ricarica, può avere il problema della carica del telefono, che non dura abbastanza secondo le sue necessità. Di conseguenza bisognerà abituarsi a vivere con il caricabatterie in mano o cambiare l’intero telefono. Un vero spreco.

Molti cellulari di ultima generazione sono unibody, ovvero hanno un unica struttura in metallo, che non consente di rimuovere la batteria. Questa operazione potrebbe essere fatta solamente aprendo con appositi strumenti il dispositivo, ma si potrebbe facilmente danneggiare il telefono, perdendone i dati e perdere il diritto alla garanzia. In alternativa, bisogna rivolgersi ad un centro assistenza che tratterà lo smartphone per un po’ di tempo e richiederà ovviamente un compenso per il lavoro.

I vantaggi di poter rimuovere e sostituire la batteria

I vantaggi della possibilità di rimuovere la batteria, come consente di fare LG G5, sono principalmente due:

·         Doppia batteria, autonomia a breve termine: Avendo due batterie, il problema della batteria ormai agli sgoccioli, si risolve in 3 secondi. Basta aprire il telefono, estrarre e inserire la batteria carica di scorta e il gioco è fatto. In questo modo, con pochi euro (circa una decina) si ha un sistema sicuro, infallibile e comodo per avere sempre a portata di touch il proprio smartphone.

·         Autonomia a lungo termine: Grazie alla rimozione della batteria è anche possibile sostituire la batteria del telefono periodicamente, una o due volte all’anno, per avere sempre un apparecchio con massime prestazioni o comunque quando inizia a funzionare davvero male, per avere sostanzialmente un nuovo apparecchio. Nei telefoni unibody, si deve invece andare ad acquistare un nuovo smartphone.

 

Redazione

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