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LOMBARDIA. MALTEMPO: MODERATA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO E IDRAULICO

Milano, 09 settembre 2017 –  La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attivita’ e’ coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, ha emesso una comunicazione di moderata criticita’ (codice arancione) per rischio idrogeologico e idraulico dalle ore 20. Il presente avviso, il numero 112, vale anche come comunicazione di conferma dei rischi di codice giallo (ordinaria criticita’).
METEO – "Fino al primo pomeriggio di sabato 9 – ha sottolineato Bordonali – si prevede instabilita’ prevalentemente sul Nordovest con rovesci sparsi o isolati temporali intermittenti. Dal tardo pomeriggio, intensificazione delle precipitazioni anche a carattere temporalesco, a partire dai settori occidentali, in rapida estensione a quelli orientali entro la serata". Nella notte seguente e fino al mattino di domani, domenica 10, piogge persistenti sul Nordovest e sulle Prealpi Centro-Orientali con forti accumuli nel corso del periodo indicato; dal mattino di domani, 10 settembre, attenuazione delle piogge sul Nordovest e insistenza dei fenomeni, invece, sui settori orientali fino al primo pomeriggio. Venti moderati sia oggi, 9 settembre, che domani, giorno 10, sui settori meridionali, con rinforzi piu’ significativi da sud nel Pavese.
In base a queste previsioni, si prevede ‘Codice arancione’ per: RISCHIO IDROGEOLOGICO – sulle zone omogenee IM-01 (Valchiavenna, provincia Sondrio), IM-02 (Media-bassa Valtellina, provincia Sondrio), IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia Varese), IM-05 (Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco), IM-06 (Orobie bergamasche, provincia Bergamo), IM-07 (Valcamonica, province Bergamo e Brescia) e IM-08 (Laghi e Prealpi orientali, province Bergamo e Brescia). RISCHIO IDRAULICO – sulle zone omogenee IM-01 (Valchiavenna, provincia Sondrio), IM-06 (Orobie bergamasche, provincia Bergamo) e IM-08 (Laghi e Prealpi orientali, province Bergamo e Brescia). La criticita’ ordinaria (codice giallo) e’ per le seguenti aree omogenee: RISCHIO IDROGEOLOGICO – sulle zone omogenee IM-03 (Alta Valtellina, provincia di Sondrio) e IM-14 (Appennino pavese, provincia di Pavia).
RISCHIO IDRAULICO – sulle zone omogenee IM-02 (Media-bassa Valtellina, provincia Sondrio), IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia Varese), IM-05 (Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco), IM-10 (Pianura orientale, province di Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Monza e Brianza e Milano) e IM-11 (Alta pianura orientale, province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova).
RISCHIO TEMPORALI FORTI – sulle zone omogenee IM-01 (Valchiavenna, provincia Sondrio), IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia Varese), IM-05 (Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco), IM-06 (Orobie bergamasche, provincia Bergamo), IM-08 (Laghi e Prealpi orientali, province Bergamo e Brescia), IM-09 (Nodo idraulico di Milano, province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Milano e Varese), IM-12 (Bassa pianura occidentale, province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia), IM-13 (Bassa pianura orientale, province di Cremona e Mantova) e IM-14 (Appennino pavese, provincia di Pavia).
RISCHIO VENTO FORTE – IM-11 (Alta pianura orientale, province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova), IM-12 (Bassa pianura occidentale, province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia), IM-13 (Bassa pianura orientale, province di Cremona e Mantova) e IM-14 (Appennino pavese, provincia di Pavia).
EFFETTI AL SUOLO – Sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da ARPA-SMR e delle valutazioni condotte dal Centro Funzionale regionale, si suggerisce ai presi’di territoriali di attivare un’adeguata attivita’ di sorveglianza e controllo del territorio per: a) gli scenari di rischio idrogeologico e idraulico, con effetti anche diffusi legati a instabilita’ di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi (anche nelle aree interessate da recenti incendi boschivi), innalzamenti dei livelli idrici, fenomeni di erosione spondale e possibili locali effetti di esondazione (anche dovuti a insufficienze locali delle reti di drenaggio urbano, in particolare nelle aree metropolitane), che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza e integrita’ di beni e persone, come a esempio: – interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimita’ di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimita’ del reticolo idrico; – danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attivita’ agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide; – allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; – danni alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d’acqua; – danni a infrastrutture, edifici e attivita’ agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili; – danni agli attraversamenti fluviali in genere con occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d’acqua minori e maggiori; – danni a beni e servizi. b) gli scenari di rischio temporali forti (rovesci intensi, fulmini, grandine, raffiche di vento) con elevata incertezza previsionale ma che potrebbero determinare effetti anche diffusi quali: – danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento; – rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilita’ e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi; – danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate; – innesco di incendi e lesioni da fulminazione; – problemi per la sicurezza dei voli amatoriali e delle attivita’ svolte sugli specchi lacuali.
FRANA PAL – SONICO (IM-07) – A seguito dell’emissione del codice arancione per rischio idrogeologico sull’area IM-07, si attiva la fase di preallarme per gli scenari A (Frana Pal) e B (Colate Val Rabbia), rimandando alle azioni previste dalla ‘Pianificazione d’Emergenza provinciale per rischio Idrogeologico-Idraulico del Fiume Oglio e del torrente val Rabbia’. Si consiglia, dove ritenuto necessario, l’attivazione dell’attivita’ di monitoraggio e sorveglianza e l’attuazione di tutte le misure previste nella Pianificazione di emergenza locale e/o specifica.
INDICAZIONI OPERATIVE – La Sala operativa chiede di segnalare con tempestivita’ eventuali criticita’ che dovessero presentarsi sul proprio territorio in conseguenza del verificarsi dei fenomeni previsti, telefonando al numero verde della Sala operativa di Protezione civile regionale: 800.061.160 o via mail all’indirizzo: cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it salaoperativa@protezionecivile.regione.lombardia.it.
 
Redazione

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