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LOMBARDIA. MAISCOLTURA, ASSESSORE AGRICOLTURA: SE DIVENTASSE DI FILIERA PROGETTO "COMBI 4.0" POTREBBE ESSERE SOSTENUTO

Robbiano di Mediglia /Mi, 21 settembre 2017 –  "Un progetto che se riuscisse a uscire dalla singola azienda e diventasse di sistema, con i piani integrati di filiera potrebbe essere sostenuto e finanziato nell’ambito della misura 16 del nostro Psr. Arrivando anche a finanziare tutta l’attivita’, fino a quella di trasformazione, quindi sostenendo parte degli investimenti posti in essere per valorizzare quel prodotto. Un prodotto che si posizionerebbe sul mercato con un’etichetta e un’immagine diverse, proprio per le sue caratteristiche". Lo ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, intervenendo oggi alla presentazione di "Combi Mais 4.0", un protocollo di gestione di semina, irrigazione e protezione del mais, in grado di rispondere all’emergenza siccita’, creato e sviluppato coinvolgendo aziende leader di settore, nel segno dell’innovazione e del miglioramento ambientale. Combi Mais rappresenta il primo anello della catena per garantire la massima salubrita’ al consumo finale, grazie alla produzione di granella sicura e attraverso una metodologia sostenibile. L’attento e continuo monitoraggio lungo tutte le fasi produttive infatti, mantiene sotto controllo le micotossine che possono svilupparsi sul mais. PROGETTO CONCRETO – "Un progetto concreto, – ha proseguito l’assessore – da qui si puo’ solo partire e ragionare in termini di prospettiva: chi fa scelte di questo tipo, in termini di innovazione, risparmio dell’acqua, miglioramento delle rese e prodotto piu’ sicuro, io credo vada incentivato e troveremo le modalita’ per poterlo fare". Questo nonostante si vada "quasi sicuramente verso forme di contribuzione alle imprese diverse – ha aggiunto, in conclusione, l’assessore – poiche’ sparisce, per esempio, il fondo perduto sugli investimenti. Cambia struttura e approccio con la programmazione agricola. Con meno risorse e modalita’ di questo tipo, alcuni investimenti oculati su ricerca e innovazione vanno concordati per tempo con il mondo agricolo, altrimenti nell’emergenza diventa tutto piu’ difficile".

Redazione

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