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LOMBARDIA. MOODY’S CI HA CONFERMATO RATING MIGLIORE RISPETTO A STATO ITALIANO, CASO UNICO AL MONDO

Ultimo aggiornamento il 23 Aprile 2018 – 19:37

(mi-lorenteggio.com) Milano, 23 aprile 2018 – "L’agenzia Moody’s ha confermato il rating Baa1 a Regione Lombardia che e’ pertanto superiore a quello dello Stato italiano (Baa2) confermando la straordinaria capacita’ dei lombardi di generare ricchezza". Lo ha detto in conferenza stampa del dopo giunta l’assessore regionale al Bilancio, finanza e semplificazione Davide Caparini.

COSA ESPRIME L’INDICE DI RATING – "Il nostro indice di affidabilita’, ovvero la capacita’ di restituire i crediti ricevuti – ha spiegato l’assessore Caparini illustrando i parametri che portano all’assegnazione dell’indice da parte di un’agenzia di rating – e’ misurato da una delle piu’ importanti agenzie quale e’ Moody’s che col 40 per cento insieme a Standard and Poor’s detiene la stragrande maggioranza del mercato delle agenzie di rating".

IN RITARDO RISANAMENTO CONTI PUBBLICI STATO ITALIANO – "Il fatto che lo Stato italiano risenta invece di una considerevole incertezza come e’ stato definito nell’ultima relazione di Moody’s – ha proseguito Caparini – e’ vincolato al fatto che il risanamento dei conti pubblici a livello nazionale tarda e, soprattutto, c’e’ una grande richiesta di riforme strutturali che non sono ancora state realizzate".

LOMBARDIA ATTRATTIVA PER INVESTITORI ESTERI – "La Lombardia – ha aggiunto – puo’ contare sulla fiducia del sistema finanziario, aspetto molto importante per orientare gli investitori esteri nell’allocazione delle risorse".

ALTO REDDITO PRO CAPITE, BASSO TASSO DISOCCUPAZIONE – "Abbiamo molti motivi di orgoglio – ha continuato l’assessore Caparini – a partire dal fatto che il reddito pro capite in Lombardia e’ superiore del 33 per cento rispetto alla media nazionale e il tasso di disoccupazione, tema su cui ci siamo fortemente impegnati anche nei mesi della campagna elettorale per ridurlo ulteriormente al 4 per cento, e’ al 7,4 per cento, contro l’11,5 per cento del dato medio dell’Italia".

SPENDIAMO BENE I SOLDI DEI CITTADINI LOMBARDI – "Un altro elemento a sostegno del rating della Lombardia – ha continuato Caparini – e’ la flessibilita’ delle entrate che consente di avere un indice migliore rispetto a quello statale, un basso livello di indebitamento, alto livello di liquidita’ e costante riduzione della spesa di funzionamento

CON BUONA PROGRAMMAZIONE SIGNIFICA MINORI COSTI – "In un momento di grandissima difficolta’ economica le tasse dei lombardi meritano rispetto – ha rimarcato Caparini – e noi ci impegniamo operando al meglio possibile per contenere al massimo le spese. Lo dimostra la nostra ‘Qualita’ della governance e del management’: grazie alla buona capacita’ di programmazione, abbiamo una migliore allocazione delle risorse e nel medio e lungo periodo questa ci consentira’ di avere minori costi e migliori performance".

ALTO LIVELLO DEGLI INVESTIMENTI – Nel corso della gestione 2017 – ha aggiunto Caparini – sono stati attivati sul territorio circa un miliardo di investimenti interamente autofinanziati; l’autofinanziamento degli investimenti ha permesso di evitare la contrazione di nuovo debito e di contribuire all’abbattimento del debito pregresso (disavanzo) di 615 milioni di euro rispetto al 2016. SIAMO BUONI PAGATORI – "Un’altra performance che ci distingue – ha concluso – consiste nel fatto che siamo dei buoni pagatori: paghiamo 14 giorni prima delle scadenze, quindi i nostri fornitori – le imprese lombarde – possono operare con migliore tranquillita’ cui si aggiunge un sistema sanitario in equilibrio ed efficiente".

"La conferma da parte della prestigiosa agenzia Moody’s del rating Baa1 per la Regione Lombardia, rating superiore a quello dello Stato centrale (Baa2), conferma la virtuosita’ e la specialita’ della Regione Lombardia. La strada della trattativa intavolata con Roma per ottenere maggiori forme di autonomia, dunque maggiori competenze da gestire e conseguenti maggiori risorse che restano sul nostro territorio, e’ quindi quella giusta". Lo afferma Stefano Bruno Galli, assessore della Regione Lombardia all’Autonomia, alle Riforme Istituzionali, alla Cultura e alla Citta’ Metropolitana. "Una strada – prosegue l’assessore – da cui non si torna indietro. L’unico futuro possibile per questo Paese, con il deliberato obiettivo di reinnescare lo sviluppo e risalire posizioni nel contesto europeo, e’ un modello ‘federo-regionalizzato’ da applicare da nord a sud".

Redazione

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