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Cesano e Buccinasco. Vent’anni con gli amici bielorussi

Ultimo aggiornamento il 16 Maggio 2018 – 20:46

Cesano Boscone (16 maggio 2018) – Era il 1998 quando cinquanta famiglie accolsero per la prima volta i bambini provenienti da Chernobyl. Da quell’anno, il progetto di accoglienza dei piccoli bielorussi, che vengono in Italia per un mese per ricevere cure mediche, si è sempre rinnovato estendendosi anche a Buccinasco.

Per ricordare i primi 20 anni di attività, domenica 20 maggio in Villa Marazzi, via D. Alighieri 47, l’amministrazione comunale cesanese e l’associazione “Comitato pro bambini bielorussi onlus” organizzano una doppia iniziativa.

Alle ore 16 sotto il porticato si terrà l’incontro “L’accoglienza compie 20 anni”, al quale parteciperanno i volontari, i bambini ospiti e gli amministratori dei Comuni che ogni anni permettono lo svolgimento dell’iniziativa, in collaborazione con la fondazione “Aiutiamoli a vivere” e il contributo delle scuole, delle parrocchie, dell’ospedale San Paolo, dei dentisti e delle associazioni del territorio. A seguire, alle ore 17, nella Sala delle carrozze, verrà rappresentato lo spettacolo per bambini “Ti canto una storia”, a cura del Teatro d’Oltre Confine.

Il Comune di Cesano Boscone e di Buccinasco, infatti, sostengono parte delle spese per la mensa a scuola e degli spostamenti in pullman, mentre il Comune di Corsico mette a disposizione la piscina comunale una volta alla settimana.

“Ho avuto la fortuna di visitare l’istituto – commenta il sindaco Simone Negri – in compagnia della nostra associazione e mi sono reso conto di quanto le azioni messe in campo dalle varie amministrazioni comunali nel corso degli anni siano apprezzate dalla popolazione locale: tutti sanno di Cesano e ci considerano dei benefattori. Ho trovato un popolo che purtroppo non è conscio sullo stato di radioattività ancora presente nella regione, a circa 400 km da Chernobyl, per via delle continue informazioni rassicuranti del regime e che vive, in maniera semplice, dei prodotti della terra e che ho apprezzato per le grandi ospitalità e generosità, a dispetto della povertà diffusa”.

Un contributo importante che, negli anni scorsi, ha visto anche l’impegno dei tre Comuni per finanziare alcuni progetti in Bielorussia: dalla ristrutturazione di bagni e cucine dell’istituto in cui vive la maggior parte dei bambini ospitati alla realizzazione di due serre e di uno studio dentistico presso il poliambulatorio del villaggio di Molciad.

 

Redazione

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