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LOMBARDIA. ACCORDO CONI-ATS VAL PADANA, ASSESSORE WELFARE: CON SPORT AL SERVIZIO DELLA COMUNITA’ CITTADINI IN SALUTE

Ultimo aggiornamento il 18 Maggio 2018 – 16:32

(mi-lorenteggio.com) Milano, 18 maggio 2018 –  "Il nuovo modello di presa in carico del paziente cronico avviato da Regione Lombardia offre un’opportunita’ significativa per l’inserimento della prevenzione e promozione di stili di vita salutari – in particolare l’attivita’ motoria – nei Piani Assistenziali Individuali dei pazienti".
Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia intervenendo, questa mattina, nella sede del Coni, a Milano, alla sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la realizzazione di programmi di promozione di stili di vita favorevoli alla salute e di prevenzione delle cronicita’ tra l’Ats Val Padana e il Coni.
"E’ proprio in tale contesto che nasce l’alleanza tra ATS della Val Padana e CONI, al fine di sancire una collaborazione volta ad organizzare concretamente attivita’ integrate, avvalendosi delle rispettive competenze, ma anche degli altri soggetti appartenenti alla rete (soggetti pubblici, privati e/o del Terzo Settore), per mettere lo sport al servizio della comunita’ e per rendere le azioni di ATS – volte a realizzare il nuovo modello di presa in carico – sempre piu’ efficaci e qualificate". Erano presenti, oltre all’assessore regionale al Welfare, l’assessore regionale allo Sport e Giovani, il Presidente Regionale del CONI Lombardia Oreste Perri e il Direttore Generale dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Val Padana Salvatore Mannino. Il protocollo si inserisce in un quadro progettuale piu’ ampio, promosso dall’ATS della Val Padana, che vede il CONI e le Associazioni sportive mettere le proprie esperienze e competenze al servizio della comunita’ – in particolare delle persone anziane e/o con patologie croniche – in una logica di sussidiarieta’ e di rete, coinvolgendo Enti Locali, Forum del Terzo Settore, medici di medicina generale e specialisti ‘gestori’ dei pazienti cronici.
Il Protocollo ha l’obiettivo di creare un sistema strutturato di riferimento, anche per i medici di medicina generale e/o per gli specialisti degli Enti Gestori (disponibile su portale ATS), in modo da facilitare sia la prescrizione che il contatto con un interlocutore qualificato e indirizzare cosi’ le persone ed i pazienti in un contesto operativo e socializzante. Si tratta di attivare, mappare, qualificare e mettere a sistema – rendendoli piu’ accessibili – i Gruppi di Cammino presenti sul territorio incrementandone l’adesione, in quanto e’ risaputa l’importanza di invecchiare preservando le proprie autonomie, adottando corretti stili di vita soprattutto quando ancora non esiste compromissione ed invalidita’ a causa di patologie croniche e cronico-degenerative. Grazie alla comunione di intenti dichiarata nel protocollo, sono gia’ programmate due giornate, il 9 giugno a Cremona e il 16 giugno a Mantova, per la formazione dei walking leader al fine di assicurare ai gruppi di cammino un conduttore qualificato.
"Al via un progetto pilota grazie ai Gruppi di Cammino, per incentivare l’attivita’ fisica e i corretti stili di vita come arma di prevenzione e mezzo di contrasto alle patologie croniche. L’attivita’ motoria, sia essa semplice esercizio o sport, e’ un portentoso farmaco naturale che previene e cura numerose patologie croniche migliorando significativamente la salute e la qualita’ di vita di tutti i cittadini". Lo ha detto l’assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia alla presentazione dell’accordo firmato tra Coni e Ats Val Padana ed alla quale sono intervenuti l’assessore regionale al Welfare, Oreste Perri, presidente Coni Lombardia e Salvatore Mannino, direttore generale Ats Val Padana. "La consapevolezza al riguardo continua a crescere, anche in ambito sportivo l’argomento e’ sempre di piu’ al centro dell’attenzione" ha continuato l’assessore regionale. "Un corretto approccio allo sport terapico – ha rimarcato l’assessore – puo’ consentire di guadagnare la posticipazione di molte malattie: bisogna promuovere l’attivita’ fisica come prevenzione e cura della malattia e far capire che muoversi quotidianamente produce effetti positivi non solo sulla salute fisica ma anche psichica della persona, apportando un miglioramento dell’umore e dell’autostima del malato".
Redazione

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