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Trezzano. Al via la riqualificazione dell’ex Demalena

Ultimo aggiornamento il 28 Maggio 2018 – 19:48

(mi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 28 maggio 2018 – Dopo anni di attesa, diventa finalmente concreta la riqualificazione dell’ex Demalena, fortemente voluta dall’Amministrazione Bottero e tra i punti cardine della Variante al Piano di Governo del Territorio approvata lo scorso autunno.
 
La Giunta comunale ha accolto la proposta iniziale del Programma Integrato d’Intervento (PII) presentata dalla società Elc Srl, valutata positivamente e ritenuta coerente con le indicazioni del PGT (con le opportune integrazioni chieste dai tecnici): “In seguito all’approvazione della Variante al PGT – dichiara il sindaco Fabio Bottero, assessore all’Urbanistica – compiamo il primo passo per attivare finalmente, dopo due decenni, la rigenerazione di questa parte di città, segnata negativamente per troppi anni dalla presenza del fabbricato che, cessata la sua funzione produttiva, è divenuto un corpo estraneo e un ostacolo al suo positivo sviluppo nonché possibile pericolo dal punto di vista della salute per la presenza di coperture in eternit ora rimosse. Con la Variante abbiamo stabilito un sostanzioso contenimento delle volumetrie e una premialità solo dopo le bonifiche (se necessarie) e la realizzazione di opere pubbliche. Dopo anni (decenni) di immobilismo, possiamo cominciare a scrivere una nuova storia del quartiere Marchesina e di Trezzano tutta”. 
 

Il progetto 
La scelta progettuale di fare della ex Demalena un quartiere ‘aperto’, una nuova centralità, con la creazione di una nuova strada pubblica, dei portici con negozi e spazio pubblico per il quartiere, zone verdi e una continuità visiva tra lo spazio pubblico e lo spazio privato, è ritenuta condivisibile in quanto coinvolge lo spazio privato in una percezione collettiva dello spazio urbano in antitesi rispetto alla situazione attuale di chiusura (nel quale il perimetro della vecchia fabbrica è una barriera fisica).  L’intervento prevede la completa demolizione dell’ex complesso industriale e la sua sostituzione con funzione prevalentemente residenziale e una quota commerciale (esercizio di vicinato o media struttura, verso il fronte di via Matteotti). Saranno realizzati 4 corpi di edifici inseriti nel contesto circostante con

Comunicazione istituzionale – comunicazione@comune.trezzano-sul-naviglio.mi.it
altezza variabile, da un minimo di 3 a massimo 9 piani (nel 2009 si prevedevano anche due torri da circa 20 piani completamente fuori dal contesto), alcuni dei quali ospiteranno attività commerciali al piano terra, parcheggi pubblici e privati, una nuova piazza pubblica.
 
La viabilità L’assetto viabilistico proposto introduce importanti miglioramenti con la creazione di una nuova strada di quartiere (tra le vie Lazzati e Marchesina), l’aggiunta di parcheggi pubblici e una rotatoria in un incrocio critico tra via Marchesina e via Pascoli-Matteotti. Nello sviluppo del PII si auspica la definizione di una soluzione più generale per l’accessibilità del quartiere con uno studio che sappia definire una viabilità migliorata con una diversa disciplina del traffico o con opere che accrescano la sicurezza per la mobilità pedonale e ciclistica. 
 

Opere di interesse pubblico
Nella fase di redazione definitiva del PII, l’Amministrazione comunale indicherà le opere o strutture di suo prioritario interesse che l’operatore dovrà realizzare ex novo o riqualificare per estendere al quartiere, ai suoi residenti e in generale alla città, gli effetti positivi indotti della rigenerazione urbanistica di questa parte della città.  Tra le opere vanno inseriti i servizi necessari come l’ampliamento della scuola dell’infanzia di via Giacosa e, in coerenza con quanto portato avanti in questi anni, la rimozione dell’amianto (ora in sicurezza e sotto periodico controllo) dalle pareti della scuola primaria. Per caratterizzare e favorire la nuova centralità della area riqualificata sarà richiesto, , inoltre, un locale multifunzionale di proprietà pubblica.  Fondamentali anche le opere pubbliche (strade, marciapiedi e parcheggi) da riqualificare o realizzare principalmente nel quartiere con attenzione anche al resto della città.

 

Questione ambientale
Si ritiene imprescindibile che in parallelo all’iter amministrativo del PII l’operatore avvii senza indugio anche le procedure per la demolizione dei fabbricati esistenti al fine di effettuare tutte le verifiche preliminari di caratterizzazione ambientale tese ad accertare (eventualmente previa bonifica) il rispetto dei valori di concentrazione limite nel suolo e nel sottosuolo prescritti dalla normativa, per legittimare il cambio di destinazione d’uso del suolo dalla funzione attuale (industriale) a quella ammessa dal PGT vigente (residenziale e verde pubblico).

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