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TRASPORTI. TRENORD, TERZI: PIANO TEMPORANEO CON L’OBIETTIVO DI TUTELARE I PENDOLARI

Ultimo aggiornamento il 6 Dicembre 2018 – 22:35

 

(mi-lorenteggio.com) Milano, 06 dicembre 2018 – “Trenord ha organizzato un piano
temporaneo, che coincide con il cambio orario e sarà valido per
i prossimi sei mesi, con l’obiettivo di liberare materiale
rotabile e personale in modo da tutelare le fasce orarie dei
pendolari”.
Lo ha spiegato l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti
e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, a margine della
riunione del ‘Quadrante Est’ questo pomeriggio a palazzo
Lombardia.

“In questa fase di emergenza – ha aggiunto – è fondamentale
anzitutto assicurare un servizio dignitoso e puntuale ai
pendolari. Per fare questo, Trenord è dovuta intervenire nelle
fasce di “morbida” e su linee che spostano poche persone:
parliamo di sostituzioni con bus per treni che viaggiano con
meno di 50 persone, in molti casi meno di 20 o addirittura meno
di 10. Applicando il piano, Trenord intende dimezzare le
soppressioni imputabili all’azienda e aumentare l’indice di
puntualità, come chiesto dalla Regione”.

PERSONALE E FLOTTA – “Questo – ha proseguito Terzi – in attesa
che in primavera vengano superati i problemi alla pianta
organica di Trenord, con l’entrata in servizio del personale già
assunto e attualmente impegnato nella formazione. Per quanto
riguarda la flotta, stanno arrivando in rinforzo alcuni treni di
Trenitalia (Fs) che, ricordo, è socia al 50% di Trenord. A
partire dalla metà del 2020 entreranno in servizio i nuovi
convogli acquistati da Regione Lombardia con l’investimento di
1,6 miliardi di euro, a fronte di un impegno di Trenitalia (Fs)
di 170 milioni. Sui problemi di carenza della rete, in termini
di manutenzione e di potenziamento, abbiamo aperto un dialogo
costruttivo ma pressante affinché Rfi lavori per colmare il gap
infrastrutturale della Lombardia, derivanti dai mancati
investimenti di chi fino a poco tempo fa era al Governo
nazionale e ha gestito le Ferrovie dello Stato. Segnalo che le
linee di FerrovieNord, dunque afferenti alla Regione, hanno
tassi di ritardi e soppressioni notevolmente ridotti rispetto
alle linee gestite da Rfi: questo è il risultato degli
investimenti regionali di carattere strutturale messi in campo
da anni. L’infrastruttura di pertinenza di Regione funziona,
quella gestita dallo Stato presenta evidenti problemi”.

QUADRANTE EST – “Il piano di Trenord per la rimodulazione del
servizio – ha precisato l’assessore – non tocca in alcun modo il
territorio della provincia di Bergamo, i cui pendolari soffrono
per la chiusura del ponte San Michele. Sul territorio della
Brescia viene sostituita con bus la Bornato-Rovato sulla quale
circolano treni vuoti o con due o tre passeggeri, e ci sono
alcuni interventi di sostituzione bus sulla Brescia-Parma e in
misura ancora minore (3 corse) sulla Brescia-Cremona”.

PONTE SAN MICHELE – “Trenord – ha spiegato – ha confermato la
disponibilità ad attivare navette dall’Isola bergamasca verso la
stazione di Olgiate Molgora sulla S8 Milano-Lecco, previa
verifica con i pendolari circa l’efficacia della scelta rispetto
all’opzione della navetta verso Paderno d’Adda. Ed è in corso
un’interlocuzione con Rfi per introdurre un ulteriore treno
mattutino verso Milano sulla Bergamo-Milano via Pioltello.
Occorre però considerare che entrambe le linee sono sature, e
questo rende molto complicato attuare ulteriori misure”.

COSA È STATO FATTO – “Regione Lombardia – ha aggiunto Terzi –
sta mettendo in campo ogni sforzo anche al di là delle proprie
prerogative e competenze per il ponte San Michele. Abbiamo
convocato il tavolo tecnico a Palazzo Lombardia per contenere i
tempi degli iter autorizzativi sui lavori al ponte, ottenendo
un’accelerazione sui permessi relativi agli enti interessati.
Abbiamo agito sull’attuale Governo affinché nominasse un
commissario, in modo da ridurre le tempistiche dei vari passaggi
burocratici. Abbiamo finanziato sgravi fiscali a beneficio delle
piccole medie imprese e delle attività commerciali e artigiane
di Calusco e Paderno. E siamo intervenuti per predisporre misure
alternative con l’obiettivo di alleviare la sofferenza dei
pendolari, consapevoli del fatto che qualsiasi provvedimento,
fin quando il ponte non sarà riaperto al transito ferroviario,
non potrà essere risolutivo”.

“Abbiamo chiesto e ottenuto – ha proseguito – l’introduzione di
un treno aggiuntivo da Bergamo delle 7.10 che ferma a Verdello,
e di un ulteriore treno aggiuntivo con partenza alle 6.01 da
Milano Porta Garibaldi e arrivo alla stazione di Paderno alle
6.38 per consentire agli studenti diretti nella Bergamasca di
arrivare a scuola in un orario. Quindi 3 navette specifiche per
gli studenti con partenza da Paderno e arrivo diretto a Ponte
San Pietro e Bergamo, oltre alle navette per collegare Paderno a
Calusco (37 corse al giorno) in ottica di garantire collegamenti
tra Bergamasca e Brianza lecchese. Quindi abbiamo chiesto e
ottenuto che gli abbonamenti della Bergamo-Milano via Carnate
fossero validi per le tratte alternative, oltre al potenziamento
dei convogli laddove tecnicamente possibile, ovvero sulla S8
Milano-Lecco (da 6 a 7 carrozze)”.

VALUTIAMO LE PROPOSTE – “La Regione – ha concluso Terzi – è
costantemente al lavoro sulla problematica del San Michele, e
resto personalmente disponibile a valutare eventuali proposte
migliorative da parte del territorio, a cominciare dai sindaci”.

 

Redazione

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