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Apertura Oasi Naturalistica della Martesana

 

 

Il WWF assume la gestione dell’ex cava trasformata in riserva per l’avifauna da Tangenziale Esterna SpA

Domenica l’inaugurazione dell’Oasi Naturalistica Martesana accessibile attraverso A58-TEEM e strade connesse

 Festa a Pozzuolo e Melzo per l’apertura al pubblico del parco protetto che i Comuni  hanno affidato, tramite bando, all’associazione animalista ritenuta più idonea a garantire tutela e valorizzazione dei 360.000 metri quadrati utilizzati sino al 2015 per rifornire di ghiaia e sabbia i cantieri dell’Autostrada. I volontari guideranno le visite delle famiglie e le aiuteranno ad avvistare le 70 specie censite dai bird-watcher. Previsto un incremento dei flussi turistici

 (mi-lorenteggio.com) Milano, 16 maggio 2019 – Il WWF assume la gestione dell’ex cava trasformata in Oasi Naturalistica della Martesana da Tangenziale Esterna SpA con l’apertura al pubblico della riserva per l’avifauna che, dalle 15 di domenica prossima, consentirà a famiglie e bird-watcher di fruire del parco accessibile attraverso le strade connesse ad A58-TEEM.

L’inaugurazione del sito (360.000 metri quadrati), che, sino al 2015, la Concessionaria usò per rifornire di ghiaia e sabbia i cantieri dell’Autostrada in costruzione e che, poi, riconsegnò riqualificata ai Comuni di Pozzuolo e Melzo, sarà interpretata, quindi, come un’occasione di festa sia dalle comunità locali sia dagli appassionati di avvistamenti.

L’associazione s’è aggiudicata, del resto, la gara bandita dai Municipi allo scopo di esternalizzare per cinque anni la tutela dello spazio perché ritenuta idonea, in base a esperienze ben documentate, a valorizzare il luogo non solo tramite la sensibilizzazione dei residenti ma pure grazie al coinvolgimento di animalisti provenienti da altre zone.

Le Amministrazioni interessate auspicano, dunque, che il combinato disposto tra i programmi didattici già avviati nelle scuole dal WWF e le informazioni sull’imminente vernice assicurate agli amanti lombardi dell’avifauna dallo stesso sodalizio possano richiamare, il 19 maggio, 500 persone all’interno dell’Oasi Naturalistica della Martesana.

Al taglio del nastro faranno seguito, d’altra parte, le visite della riserva prospiciente il Casello Pozzuolo di A58-TEEM (33 chilometri da Agrate Brianza a Melegnano raccordati con A4 Torino-Trieste, A35-BreBeMi e A1 Milano-Napoli) guidate dai volontari che aiuteranno genitori e bambini a inquadrare nei binocoli forniti le oltre 70 specie censite.

Indipendentemente dalla partecipazione che si rivelerà più o meno numerosa pure a secondo del meteo, la frubilità del parco sotto l’egida di WWF e Comuni rappresenta, comunque, il lieto fine della riconversione di un «non luogo», qual è, in genere, una cava di prestito, in un patrimonio ecologico in grado di generare risorse per il territorio.

La circostanza che, sin dai primi fine settimana del 2017, tanti bird-watcher si siano recati in loco con l’obiettivo di riuscire a osservare, peraltro esclusivamente da dietro le reti, una delle sei rare moretta tabaccata registrate accredita, infatti, le potenzialità attrattive del nuovo paradiso schiuso dall’Autostrada taglia-file e dalle arterie integrate.

Anche perché molti ornitologi hanno raggiunto sistematicamente il posto per avvistare l’esemplare albino di svasso segnalato come imperdibile nei bollettini Internet degli specialisti, il cavaliere d’Italia, il moriglione, il tuffetto, la marzaiola, il mestolone, l’airone cinerino, il falco di palude  il gruccione e tutti gli altri uccelli ormai stanziali.

L’auspicio di cittadini e imprese è, insomma, che la promozione dell’Oasi Naturalistica della Martesana avviata con l’evento di domenica possa incrementare le presenze sul territorio e attivare un flusso turistico da alimentare con lezioni di biodiversità en-plein-air di ogni livello, sopralluoghi cadenzati, indagini scientifiche e safari fotografici.

«Abbiamo riscontrato concentrazioni di volatili inusuali per il Milanese – ha dichiarato Antonio Delle Monache, coordinatore regionale delle guardie venatorie WWF -. Le nidificazioni, evidenti da tempo, sono spiegabili con l’efficacia degli interventi attuati da Tangenziale Esterna SpA per rinaturalizzare l’area al termine delle escavazioni».

«Abbiamo puntato sulla trasformazione del sito in riserva caldeggiata dalla Concessionaria nonostante operatori privati si fossero premurati di ipotizzare progetti alternativi come il deposito di camper o il centro di sci nautico – ha aggiunto il sindaco di Pozzuolo Angelo Caterina -. Rimaniamo convinti di avere scelto la soluzione migliore».

 

 

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