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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

MALTEMPO. LECCO. 800 EVACUATI A DERVIO, ALLAGATA VALSASSINA; A SONDRIO VIABILITA’ INTERROTTA E COMUNI ISOLATI

FORONI: DOPO CONTA DANNI PROCEDURE PER CHIEDERE STATO EMERGENZA

(mi-lorenteggio.com) Milano, 12 giugno 2019 – A Dervio (LC), a causa del superamento
delle quote massime dell’invaso della diga di Pagnona, la
Prefettura ha predisposto il piano di evacuazione di 800
persone, 400 circa delle quali sono già state evacuate. Allo
stesso tempo è stato aperto il Centro Coordinamento Soccorsi per
la gestione dell’emergenza.

Segnalati inoltre allagamenti diffusi nei Comuni di Premana,
Pagnona, Primaluna, dove sono esondati i tre torrenti di Valle
Molinara, Valle Noci, Valle del Fus. Disposta in alcuni Comuni
della Valsassina l’evacuazione delle popolazioni locali.

A Cortenova segnalati fenomeni franosi lungo l’asta del torrente
Rossiga e interrotta la Strada Provinciale 65 tra Cortenova e
Parlasco per la caduta di un albero. Interrotta anche la Strada
Provinciale 62 a Introbio e la circolazione ferroviaria tra
Bellano e Delebio (SO).

Lo fa sapere la Sala operativa della Protezione civile della
Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall’assessore
al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, che preannuncia
anche un’attenuazione dei fenomeni per le prossime ore.

“Fortunatamente è in atto un netto miglioramento delle
condizioni meteo – commenta l’assessore Foroni – e una decisa
attenuazione dei fenomeni per le prossime ore, ciò che fa ben
sperare in un graduale rientro alla normalità. Abbiamo seguito
costantemente l’emergenza attraverso la Sala operativa della
Protezione civile, mettendo a disposizione gli elicotteri di
Regione Lombardia per i sopralluoghi e rimanendo in costante
contatto con il Dipartimento nazionale della protezione civile”.

“Massima solidarietà – aggiunge Foroni – alle popolazioni
colpite da parte di Regione Lombardia, e un ringraziamento
particolare a tutti i volontari della Protezione civile
regionale per la grande professionalità e abnegazione dimostrata
anche in questa ennesima difficile situazione. In attesa che la
situazione torni sotto controllo, stiamo iniziando la conta dei
danni e avviando la procedura per chiedere al Governo il
riconoscimento dello Stato di emergenza nazionale”.

In conseguenza dei forti temporali che
si sono abbattuti nelle ultime ore sulla provincia di Brescia e
hanno provocato allagamenti e frane ad Angolo Terme, oltre
all’isolamento della frazione di Mazzunno e all’evacuazione di
oltre 70 persone, i tecnici della Protezione civile regionale
hanno effettuato stamane un primo sopralluogo,
contemporaneamente sono stati attivati i gruppi di volontariato.

Inoltre a Pisogne una frana ha coinvolto una strada comunale che
è stata chiusa a senso unico alternato. Ed è stato interrotto il
trasporto pubblico locale a causa di due franamenti da monte
sulla Strada provinciale del Giovetto di Paline chiusa tra Borno
e Val di Scalve.

Lo fa sapere la Sala operativa della Protezione civile della
Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall’assessore
al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, che preannuncia
anche un’attenuazione dei fenomeni per le prossime ore.

“Fortunatamente – commenta l’assessore Foroni – è in atto un
netto miglioramento delle condizioni meteo e una decisa
attenuazione dei fenomeni per le prossime ore, ciò che fa ben
sperare in un graduale rientro alla normalità. Abbiamo seguito
costantemente l’emergenza attraverso la Sala operativa della
Protezione civile, mettendo a disposizione gli elicotteri di
Regione Lombardia per i sopralluoghi e rimanendo in costante
contatto con il Dipartimento nazionale della protezione civile”.

“Massima solidarietà alle popolazioni colpite da parte di
Regione Lombardia, e un ringraziamento particolare a tutti i
volontari della Protezione civile regionale – conclude Foroni –
per la grande professionalità e abnegazione dimostrata anche in
questa ennesima difficile situazione. In attesa che la
situazione torni sotto controllo, stiamo iniziando la conta dei
danni e avviando la procedura per chiedere al Governo il
riconoscimento dello Stato di emergenza nazionale”.

Redazione

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