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SITO UNESCO VAL CAMONICA, SIGLATO ACCORDO PER LA VALORIZZAZIONE

 

(mi-lorenteggio.com) Milano, 6 novembre 2019 – E’ stato siglato questa mattina a Milano, a Palazzo Lombardia, l’accordo tra Ministero per i Beni
e le Attivita’ Culturali, Comunita’ Montana della Valle Camonica e
Regione Lombardia finalizzato all’attuazione di politiche
integrate per la valorizzazione e gestione del sito, Patrimonio
Mondiale dell’Unesco, ‘Arte rupestre della Valle Camonica’.

OBIETTIVI ACCORDO, SARA’ REALIZZATO UN PROGRAMMA COMUNE –
L’obiettivo dell’accordo e’ quello di realizzare una gestione
integrata degli interventi e un maggiore coordinamento tra gli
enti, ottimizzando l’uso delle risorse. Prevista anche la
costituzione di una segreteria tecnica (a costo zero) e la
realizzazione di un programma comune di lavoro.

FIRMATARI ATTO – A siglare l’atto Emanuela Daffra, Direttore del
Polo Museale della Sovrintendenza della Lombardia; per il
Ministero, Giuseppe Stolfi, Sovrintendente Archeologia Belle
Arti per le province di Bergamo e Brescia; Stefano Bruno Galli,
Assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia e per
la Comunita’ Montana di Valle Camonica, Attilio Cristini.

GALLI VALORIZZEREMO ADEGUATAMENTE PATRIMONIO STORICO: “Questo
accordo – ha detto l’assessore Galli – ci consente di
valorizzare adeguatamente l’immenso patrimonio rappresentato dal
sito delle incisioni rupestri della Valle Camonica. Quaranta
anni fa, il 26 ottobre 1979, il primo sito Unesco riconosciuto
in Italia fu in Lombardia, in Val Camonica, appunto il sito
delle incisioni rupestri. Li’ riposa la Rosa camuna simbolo della
Regione Lombardia. Questo e’ importante per l’identita’ culturale
lombarda guardando verso il 2020, cinquantesimo anniversario
della Regione Lombardia”.

APERTURA 5 SENTIERI – “Attraverso questo accordo di
valorizzazione – ha evidenziato l’assessore – verranno aperti
tutti i 5 sentieri che attraversano Naquane consentendo di
ammirare le incisioni nella loro totalita’. A oggi infatti ne
sono aperti solo 2. Si potra’ osservare questo straordinario
patrimonio che risale a 12.000 anni fa, un vero e proprio libro
aperto sulla storia dell’uomo che esige dal punto di vista
istituzionale un impegno particolare, finalizzato a una piena
valorizzazione”.

ACCORDO REPLICABILE IN ALTRI SITI UNESCO LOMBARDI – “Se funziona
questo accordo – ha concluso l’assessore regionale Stefano Bruno
Galli – e’ nostra intenzione estenderlo e applicarlo agli altri 9
siti Unesco (dei 55 siti italiani, 12 sono il Lombardia ma 2
appartengono al patrimonio immateriale). Ovviamente
modificandolo e adattandolo alle singole esigenze territoriali”.

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