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Coronavirus. Lombardia: palestre e piscine chiuse, bar e ristoranti aperti con limiti per evitare contagio

Il vice presidente F. Sala chiarisce le nuove disposizioni
Assessore Caparini: urgono interventi, lavoriamo con Governo e parti sociali

(mi-lorenteggio.com) Milano, 1 marzo 2020 – Alla conferenza stampa per fare il consueto punto sull’emergenza coronavirus è intervenuto anche il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala.
“Alle 24 di questa notte – ha detto il vicepresidente – termina quanto disposto nell’ordinanza siglata dal presidente della Regione Lombardia e dal ministro della Salute ed entra in vigore il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, condiviso a livello istituzionale e con il Comitato scientifico”.
“Cambia l’impostazione – ha specificato – perché nel testo che fissa le disposizioni per i prossimi sette giorni abbiamo una parte che sarà relativa a tutto il territorio nazionale oltre a una parte di misure relative a tre Regioni e probabilmente due province; un’altra è riferita a quattro province oltre alla ‘zona rossa’ per la quale vengono riconfermate tutte quante le disposizioni già decise”.
“Per quanto riguarda la Regione Lombardia – ha proseguito – confermiamo che cinema e teatri rimangono chiusi. I musei, invece, vengono contingentati in entrata e si introduce un elemento per evitare assembramenti e distanziare di un metro le persone una dall’altra”.
“Confermata la sospensione di tutte le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. I plessi – ha sottolineato il vicepresidente Sala – potranno essere aperti e sanificati, si potranno attivare le lezioni e-learning in modo da mantenere attiva la didattica, sono sospesi tutti i concorsi tranne quelli sanitari”.
“A pub, bar e ristoranti è consentito l’accesso con limitazione di posti a sedere e distanziamento di almeno 1 metro uno dall’altro” ha ribadito Fabrizio Sala.
“Una misura – ha evidenziato – riguarda in particolare le quattro province di Bergamo, Lodi, Cremona e Piacenza. Nel weekend prossimo, sabato e domenica, le medie e grandi strutture di vendita, i negozi presenti nei centri commerciali e i mercati saranno chiusi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie e punti vendite alimentari. Questo provvedimento era già presente nella nostra Ordinanza”.
“Ribadiamo – ha rimarcato il vicepresidente Sala – che sul nostro territorio resteranno chiuse tutte le palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri sportivi e termali, eccetto le prestazioni dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza)”.
“Ci dobbiamo abituare a una vita un po’ diversa rispetto a quella che facevamo anche solo un mese fa – ha detto ancora il vicepresidente Sala – con l’obiettivo di assumere comportamenti che ci permettono di rallentare la diffusione del virus”.
L’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini ha focalizzato l’attenzione sull’impegno della Giunta per l’approvvigionamento dei presidi sanitari necessari a fronteggiare l’emergenza. “Dialoghiamo con il Governo e le parti sociali – ha rimarcato – per individuare i primi interventi anche fuori dalla ‘zona rossa’.
“Difficile quantificare i danni di questa crisi – ha detto – considerando che il nostro Paese si trovava già in una situazione critica. Nell’economia nazionale Milano pesa per il 10,2% del Pil, la Lombardia per il 22,3%. Ci rendiamo conto quanto sarà difficile reperire le risorse necessarie: stiamo lavorando con il Governo e con le parti sociali. Garantiamo ai cittadini lombardi tuto il nostro impegno per offrire risposte rapide ed efficaci in un momento difficilissimo, non prevedibile e di assoluta straordinarietà”.
“E’ stata istituita in Regione Lombardia – ha proseguito Caparini – una task force economica permanente con gli assessori Mattinzoli e Rizzoli e coordinata dal vicepresidente Sala – stiamo raccogliendo le istanze e i suggerimenti dei rappresentanti delle categorie produttive perché mercoledì incontreremo il premier con il ministro dello Sviluppo economico per definire gli interventi urgentissimi da attuare”.

Redazione

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1 commento

  1. buongiorno
    giusto pensare alla salute prima di tutto , ci mancherebbe altro
    pero’ i lavoratori con contratti per attivita’ sportive dilettantistiche non stanno percependo stipendio dalla scorsa settimana e per loro al momento non sembra prevista alcuna disposizione di sostegno del reddito
    se le palestre rimangono chiuse per ordinanza ministeriale e regionale per due o più settimane noi che siamo pagati solo se lavoriamo, come faremo ?
    grazie

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