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LOMBARDIA, VIA LIBERA A LEGGE SU RIFUGI E BIVACCHI, DISPONIBILI 3,3 MILIONI

Ultimo aggiornamento il 4 Maggio 2020 – 19:12

MAGONI: PROVVEDIMENTO IMPORTANTE PER STRATEGIE PROMOZIONE LOMBARDIA

(mi-lorenteggio.com) Milano, 4 maggio 2020 –  Il Consiglio regionale della Lombardia
ha approvato all’unanimita’ il progetto di legge che introduce
nuove misure a sostegno di interventi a favore di rifugi e
bivacchi.
“Si tratta di una notizia importante e molto positiva per
l’intero territorio montano lombardo” – ha detto l’assessore
regionale alla Montagna e Piccoli comuni, Massimo Sertori –
commentando il progetto di legge presentato in aula dalla Giunta
Fontana “che ha il chiaro obiettivo di promuovere e sviluppare
le attivita’ motorie e sportive, l’impiantistica correlata e
l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna”.

RACCOLTA SFIDA PER RENDERE PIU’ FRUIBILI LE STRUTTURE – “Tra gli
elementi che caratterizzano la nuova legge – ha spiegato
l’assessore regionale Sertori – la modifica di alcune delle
norme contenute nella l.r. n. 26, in particolare la possibilita’
di prevedere l’erogazione di contributi in capitale a fondo
perduto per la realizzazione, riqualificazione, gestione
sostenibile e accessibilita’ di rifugi e bivacchi, passando dal
50% all’80% dell’ammontare della spesa ritenuta ammissibile”.

LE RISORSE – I finanziamenti ammontano a 3,3 milioni di euro:
1,3 per il 2020 e 1 milione di euro per ciascun anno del biennio
2021 – 2022. Con le risorse disponibili Regione Lombardia
intende avviare un bando finalizzato all’erogazione di
contributi per la riqualificazione di rifugi e bivacchi
esistenti. Tali contributi saranno destinati al miglioramento
del delicato contesto ambientale e paesaggistico in cui le
suddette strutture si trovano e, in particolare, a consentire
l’abbattimento delle barriere architettoniche e rendere quindi
piu’ agevole la fruibilita’ delle strutture stesse.

VOLANO PER ECONOMIA MONTANA – Sertori ha voluto rimarcare
l’importanza di questo atto regionale che “tiene conto dei costi
molto elevati sia degli interventi di manutenzione che
richiedono tali strutture, in ragione della particolare
conformazione dei luoghi in cui sono allocate e delle condizioni
atmosferiche spesso avverse, sia dei costi significativi dovuti
all’impiego di manodopera specializzata e di mezzi straordinari
per il trasporto merci in alta quota. Ulteriori fonti di spesa
sono costituite dal trasporto di materiali qualora per le
particolari condizioni di viabilita’ sia necessario impiegare
mezzi di trasporto non convenzionali e dall’allestimento dei
cantieri per i quali e’ necessario predisporre appositi piani di
sicurezza per i lavoratori”.

TEMPI CERTI E RAPIDI – “Questa legge – ha aggiunto Sertori –
taglia i tempi della burocrazia nel settore specifico dei rifugi
e dei bivacchi: entrera’ infatti in vigore il giorno successivo a
quello della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della
Regione, per rispondere alla necessita’ di procedere il piu’
celermente possibile alla pubblicazione di ulteriori bandi e
garantire la realizzazione degli interventi finanziati durante
la stagione estiva”.

SEGNALE CONCRETO PER RIPARTENZA – “Un risultato – ha concluso
l’assessore alla Montagna – frutto di un continuo pressing con
il territorio, che non puo’ che garantire efficienza dei servizi
e della sostenibilita’ ambientale di questo enorme patrimonio
ambientale e sociale. Regione Lombardia dimostra ancora una
volta una forte sensibilita’ nei confronti delle sue montagne,
incentivando interventi di sviluppo per favorire la ripartenza
dopo l’emergenza dovuta alla diffusione del Covid19”.

MAGONI: TURISMO ACTIVE E GREEN PER PROMOZIONE LOMBARDIA – “Un
provvedimento che e’ allineato con le strategie di promozione
della Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale al
Turismo, Moda e Marketing territoriale Lara Magoni – che ha nel
turismo active e green una delle sue punte di diamante. La
Lombardia si conferma cosi’ una palestra da vivere a cielo
aperto. L’ammodernamento della ricettivita’ di montagna, con la
particolare attenzione nell’adeguamento delle strutture per
l’accessibilita’, contribuira’ a rafforzare ulteriormente le
attivita’ motorie e sportive con benefici indiretti anche per
l’impiantistica sportiva e favorendo l’esercizio delle
professioni sportive. Regione Lombardia riconosce ancora una
volta la centralita’ della montagna e del suo appeal turistico
che continuera’ ad essere sostenuto come driver di promozione”.

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