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Non vedenti. Da Limbiate parte l’appello ai cittadini di tutta Italia: “Rispettate le distante anticontagio e non accarezzate i Cani Guida”

Ultimo aggiornamento il 27 Maggio 2020 – 18:20

 

 

(mi-lorenteggio.com) Milano, 27 maggio 2020. Parte da Limbiate la campagna di sensibilizzazione per proteggere le persone non vedenti dal rischio Covid 19. L’idea, è di Giovanni Fossati, Presidente Nazionale Centro di addestramento cani guida per ciechi dei Lions Italiani che ha sede proprio nella città di Limbiate (MB). Da più di 60 anni, il centro  addestra e consegna a titolo completamente gratuito, circa 50 Cani Guida ogni anno in tutta la penisola. Si tratta di esemplari, che dopo un percorso di addestramento della durata di 6 mesi, diventano un importantissimo e indispensabile supporto per tutte le persone non vedenti. I cuccioli, che nascono all’interno del centro, vengono accuditi fino ai 3 mesi d’età e poi affidati a famiglie volontarie fino al compimento del primo anno, quando vengono riconsegnati al centro per iniziare l’addestramento.

“Dall’anno di fondazione, cioè’ dal 1959, – spiega il Presidente Fossati – abbiamo consegnato ad oggi 2.195 angeli a quattro zampe ad altrettante persone non vedenti. Purtroppo anche noi, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, abbiamo necessariamente dovuto bloccare la nostra attività, con gravi conseguenze sia economiche che in ritardi sulla consegna dei cani guida. Ad oggi, abbiamo più di 150 persone che aspettano di avere la loro preziosissima guida per poter svolgere quelle attività che, se a tutte le persone vedenti possono apparire banali, per loro sono di fatto essenziali.
Oltre a ciò, il coronavirus sta creando un ulteriore grave problema per i non vedenti, derivante dal fatto che, quando girano con il loro cane guida per recarsi al lavoro, a fare la spesa  o semplicemente a fare una passeggiata, non hanno gli strumenti a disposizione per tenere il corretto rispetto delle distanze di sicurezza dalle persone che incontrano, così come richiesto dalle disposizioni governative in vigore. Da qui nasce il nostro appello, proprio per salvaguardare ancor di più questi cittadini, già gravati e provati da una patologia invalidante. Per questo il nostro centro, che è oggi uno dei più importanti in Europa, sta lanciando una campagna per spiegare a tutti questo problema di grande rilevanza sociale. Tutti noi dobbiamo, con senso di responsabilità, aiutare questi cittadini a mantenere la distanza di sicurezza”.

V.A.

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