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FRONTALIERI, ASSESSORE SERTORI REPLICA AL PD: NOI LAVORIAMO PER BENE LAVORATORI, ALTRI ALIMENTANO POLEMICHE

Ultimo aggiornamento il 28 Maggio 2020 – 17:53

NOSTRA PROPOSTA E’ MIRATA A SBLOCCARE SITUAZIONE DI STALLO

(mi-lorenteggio.com) Milano, 28 maggio 2020. “Se il Partito democratico, rispetto al
loro accordo del 2015, bloccato e mai firmato ed evidentemente
penalizzante per gli attuali e futuri frontalieri, avesse
radicalmente cambiato idea e quindi volesse portare avanti un
accordo ancora piu’ vantaggioso rispetto alla nostra proposta,
avra’ il nostro appoggio perche’ non abbiamo altre finalita’ che il
bene dei lavoratori frontalieri”.

Cosi’ l’assessore regionale con delega ai rapporti con la
Confederazione Elvetica, Massimo Sertori, ha risposto alle
accuse apprese dagli organi di stampa locale in merito alla
lettera firmata dai Presidenti di Regione Lombardia, Attilio
Fontana e del Canton Ticino, Christian Vitta, indirizzata ai
rispettivi governi centrali circa l’accordo sui ristorni dei
frontalieri.

“Al netto delle mistificazioni del Partito democratico – ha
rimarcato l’assessore Sertori – e’ bene quindi spiegare i
contenuti della nostra proposta che mira a mantenere invariata
la situazione fiscale degli attuali frontalieri e contiene
spunti, osservazioni e raccomandazioni frutto di un lungo
percorso di confronto tra le parti e di consultazione degli
stakeholders del territorio, formulati in un’ottica costruttiva
e nell’intento di sbloccare una situazione in stallo da ormai 5
anni, che rischiava di compromettere il percorso di dialogo
coltivato negli anni con i territori di confine.”

“Regione Lombardia – ha spiegato Sertori – ha infatti iniziato
una interlocuzione col governo ticinese sui lavoratori
frontalieri fin dall’insediamento della giunta Fontana. Tanto e’
vero che l’accordo parafato del 2015 (Governo Renzi) e’ stato
fermato dal primo Governo Conte su volonta’ della Lega, Accordo
che avrebbe comportato in taluni casi, agli attuali frontalieri,
l’implemento fino all’80% dei tributi fiscali che i frontalieri
avrebbero dovuto al governo svizzero ed italiano”.

Gli incontri del gruppo di lavoro tecnico sulla fiscalita’ dei
lavoratori frontalieri svoltesi da febbraio del 2019 si sono
svolti a cadenza pressoche’ quindicinale. Nell’ambito di questi
incontri sono stati auditi, tra gli altri, il Sindaco di Lavena
Stresa e Presidente ACIF, nonche’ i rappresentanti di
CGIL,UIL,CISL,UNIA,OCST e AITI. Gli incontri hanno rappresentato
momenti di ascolto delle esigenze e istanze degli stakeholder e
hanno consentito di condividere con loro un percorso complesso,
volto a contemperare le diverse esigenze.

“Siamo giunti quindi – ha sottolineato Massimo Sertori – ad una
proposta condivisa tra Lombardia e Canton Ticino atta a dare uno
spunto per quello che e’ una possibile soluzione che prevede lo
status fiscale vigente per gli attuali frontalieri ed una
possibile modifica per i nuovi lavoratori con un sistema a
doppia fiscalita’ che nella parte italiana possa prevedere
possibili deduzioni”.
“Ancora una volta al clamore mediatico e strumentale, preferiamo
una attivita’ costruttiva volta alla risoluzione dei problemi e
ci mettiamo a disposizione del Governo per qualsiasi
chiarimento”, ha concluso Sertori.

V.A.

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