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MILANO. PROTESTA DEI GILET ARANCIONI IN PIAZZA DUOMO

Ultimo aggiornamento il 30 Maggio 2020 – 21:56

(mi-lorenteggio.com) Milano, 30 maggio 2020 – Saranno identificati tramite le immagini delle telecamere e denunciati gli organizzatori e i partecipanti alla manifestazione dei ‘Gilet arancioni’ che si è svolta questa mattina a Milano, in piazza Duomo. Molte persone presenti infatti, hanno abbassato la mascherina (alcune ne erano sprovviste) mentre urlavano slogan contro il governo. La questura ha fatto sapere che i contestatori saranno denunciati per la violazione del decreto contro la diffusione del Covid-19. Il movimento di protesta chiede, tra l’altro, il ritorno alla “lira italica” e un “governo votato dal popolo”.

“Il diritto di manifestare è sempre legittimo ma rispettare le regole non può essere un optional. Per questo condanniamo il raduno dei cosiddetti gilet arancioni, per le posizioni sostenute ma anche per le modalità con cui lo hanno fatto.
In barba a qualsiasi richiamo sul necessario distanziamento sociale e sull’uso della mascherina, hanno affollato piazza Duomo per reclamare il diritto alla “lira italica” e affermando che il coronavirus non esiste. Dopo mesi di sacrifici e responsabilità da parte dei milanesi non si può tollerare un simile schiaffo alla città di Milano, con persone assembrate e totalmente incuranti di qualsivoglia norma anti-covid. Bene ha fatto il sindaco Sala ad informare il Prefetto, chiedendo una denuncia degli organizzatori della manifestazione”.
Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.
Marco Fumagalli, capogruppo del M5S Lombardia: “I gilet arancioni si sono presi gioco dei milanesi e hanno infranto le regole per ignoranza e inciviltà. Chi ha autorizzato questo assembramento? Perché non è stato impedito? Se da domani aumenteranno i contagi chi sarà il responsabile? Oggi assistiamo a “raduni” di soggetti vestiti di arancione, che in barba ad ogni richiamo circa l’obbligo di distanziamento inneggiano alla piazza e al ritorno alla lira con un ripugnante rigurgito nazionalista, domani a chi tocca? Mai come oggi, alla vigilia della Festa della Repubblica, siamo chiamati a tenere alta l’attenzione sui i diritti e la salute dei cittadini e il rispetto delle regole democratiche”.

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