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Rozzano. In preda alla disperazione minaccia di lanciare i figli dalla finestra – I DETTAGLI

Ultimo aggiornamento il 10 Giugno 2020 – 18:00

 

(mi-Lorenteggio.com) Rozzano, 10 giugno 2020  –  Tragedia evitata, ieri sera, in via delle Stelle Alpine, 17,  intorno alle ore 21.30, quando un uomo, in preda alla follia della disperazione, padre di tre figli, si è barricato in casa,  all’ottavo e ultimo piano di una casa Aler,  minacciando di buttarli giù.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, con diversi mezzi, alcune ambulanze insieme forze dell’ordine e al Sindaco Ferretti, che insieme si sono adoperati in tutti i modi affinché l’uomo desistesse dal compiere gesti irreparabili.

Dopo quasi tre ore di trattative, con momenti drammatici e di tensione, l’uomo si è consegnato alle autorità, mentre, i bambini, la cui madre non abita più da tempo con loro,  sono stati presi in carico dal personale sanitario, per le prime cure.

I DETTAGLI

L’uomo è separato, affidatario di tre figli di anni 5, 6 e 7 anni, postino, censurato (reati contro la persona) è stato arrestato con l’accusa di  tentato omicidio, sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale
I carabinieri, a seguito di segnalazione pervenuta sul 112 alle ore 20.30 circa di ieri 09.06, intervenivano tempestivamente presso l’abitazione dell’uomo, constatando come il predetto, in completo stato confusionale, stesse minacciando di lanciare i propri figli dal balcone dell’abitazione ubicata al  settimo piano della palazzina.
Sul posto giungevano anche alcune squadre  dei Vigili del Fuoco di Milano e Pieve Emanuele, che provvedevano al posizionamento di materassi pneumatici su entrambi i lati dell’unità abitativa, per attutire eventuali cadute di persone.
L’uomo, alla vista di personale in uniforme, decideva di barricarsi all’interno dell’appartamento, collocando un armadio davanti alla porta di ingresso.
Inoltre, con lo scopo di ostacolare le operazioni, scagliava violentemente dalle finestre numerosi oggetti contudenti (vasi e mattonelle) in direzione delle forze dell’ordine e di personale di soccorso, attingendo peraltro lievemente al capo un volontario dei pompieri
L’uomo, verosimilmente sotto effetto di sostanze stupefacenti, bevande alcoliche e psicofarmaci, nell’intento di far desistere i militari ad introdursi all’interno del locale, brandiva un coltello da cucina di grosse dimensioni ed afferrava i bambini, sporgendoli più volte all’esterno della ringhiera del balcone e lasciandoli sospesi nel vuoto per qualche minuto ad un’altezza di circa 25 metri.
Il sindaco del comune di Rozzano, Dottor Gianni Ferretti De Luca, su richiesta del sequestratore, giungeva anch’esso sul luogo, il quale, avvicinatosi alla porta di ingresso per tentare una mediazione, veniva trascinato rapidamente in casa dall’uomo armato di coltello.
Il primo cittadino, approfittando, di un attimo di disattenzione del malfattore, riusciva ad aprire la porta blindata di ingresso, spostando di qualche metro il mobilio e consentendo così, alle ore 23:50; l’irruzione repentina dei carabinieri all’interno dell’abitazione.
I Carabinieri, nella circostanza, mediante un’azione congiunta e fulminea, utilizzando i previsti dispositivi di sicurezza, riuscivano sia a mettere in salvo i tre minorenni, rinchiusi in alcune stanze, che a bloccare e disarmare il soggetto, il quale, nel frangente, impugnava, con atteggiamento aggressivo e minaccioso, un coltello avente una lama di cm. 20.
i successivi accertamenti esperiti hanno permesso di:
–          ricondurre l’azione delittuosa al fatto che l’uomo avesse appreso, ieri 9 giugno, la notizia della sussistenza di un procedimento finalizzato alla revoca dell’affidamento esclusivo della prole;
–          evidenziare una situazione, già nota ai servizi sociali, di forte disagio familiare;
–          rinvenire, all’interno del soggiorno, numerosi medicinali nonché manoscritti riportanti chiari istinti suicidi, ovvero la volontà di lanciarsi nel vuoto con i propri figli;
–          sottoporre a sequestro penale l’arma bianca ed un bastone in ferro.
I tre bambini, soccorsi dai medici del 118, sono stati trasportati e affidati al reparto di pediatria dell’ospedale san paolo di Milano, per sospetta assunzione di barbiturici e psicofarmaci.

 

V. A.

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