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Piorrea? Se la conosci, la eviti: ecco tutto quello che devi sapere

Ultimo aggiornamento il 16 Luglio 2020 – 15:18

 

Milano, 16 luglio 2020 – La parodontite, o piorrea che dir si voglia (anche se non è una definizione precisa), è un problema che interessa, secondo le statistiche, 23milioni di Italiani. Di questi, però, solo il 57% è conscio del problema e si rivolge quindi al dentista per curarla.

Si tratta sostanzialmente di una malattia infiammatoria di eziologia batterica che colpisce il parodonto, ovvero l’insieme di quelle strutture che sorreggono i denti. Se non curata, la piorrea porta progressivamente e in modo silente alla distruzione dei tessuti, con la conseguenza che i denti diventano mobili sino a cadere.

La malattia della parodontite è particolarmente insidiosa perché non sempre ci si rende conto di averla sino a quando lo stadio non è avanzato. Se tuttavia si è soliti fare controlli frequenti dal dentista, egli potrà facilmente mettere in evidenza il problema. Ecco l’importanza, in questo caso, come per tante altre cose, di essere seguiti da uno studio dentistico attento al cliente, che si preoccupa per la sua salute e che magari in occasione dell’igiene dentale, quindi ogni 6 mesi circa, non dimentica mai di dare un’occhiata alla salute della bocca.

Questo accade, per esempio, da Dentalpro e le molte recensioni che si trovano online e lo raccontano ne sono prova tangibile. I clienti dei quali si possono leggere le testimonianze online, infatti, parlano quasi sempre della parodontite curata nei suoi stadi iniziali. Solo qualche paziente, che ha purtroppo scoperto questo tipo di centri dentistici tardi, può raccontare infatti di come lo studio ha affrontato la cura di una piorrea in stato avanzato.

Sintomatologia della parodontite: imparare a riconoscerla

Come detto, è difficile capire subito che si ha il problema della parodontite, ma sarebbe davvero importante individuare i segnali. In questo modo li si potrà anche comunicare al proprio dentista di fiducia per una diagnosi immediata e precisa. I sintomi della presenza della malattia parodontale si manifestano precocemente, anche se non ci si fa caso.

Appaiono, ad esempio, precocemente:

  • l’alitosi, un cattivo odore in bocca,
  • la perdita di sangue dalle gengive quando ci si lava i denti, o anche spontaneamente,
  • la sensazione di sentire sapore anomalo,
  • la presenza di gonfiore e arrossamento delle gengive.

Sintomi segnale di una parodontite già in stadio avanzato sono invece:

  • la gengiva che tende a ritirarsi, mostrando sempre più la zona superiore del dente,
  • l’alitosi si fa molto forte,
  • i denti che tendono a muoversi e traballare,
  • il sanguinamento tende ad aumentare,
  • si possono creare ascessi,
  • possono iniziare a cadere dei denti.

In ogni caso è bene ricorrere ad una visita dentistica quanto prima. Da DentalPro c’è l’orario continuato, prolungato ed è aperto 7 giorni su 7, quindi un posto lo si può trovare di certo in tempi molto brevi.

Come si cura la malattia parodontale?

In base alla gravità della situazione il medico può intervenire il modo diverso. Un approccio, il più semplice, prevede in sostanza la rimozione di tartaro e placca a fondo, sino nelle sottogengive (con la procedura del curettage). In questo modo si evitano i danni alle ossa e la mobilità dentale. In tempi recenti è possibile anche utilizzare il laser per l’eliminazione approfondita dei batteri.

Un altro approccio è di tipo chirurgico, invece che può avere lo scopo di ridurre l’infiammazione e/o di favorire con l’innesto di biomateriali la ricrescita del tessuto gengivale.

 

L. M.

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