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8 MAGGIO - FESTA DELLA MAMMA

CDI: TEST GRATUITI NELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’EPATITE

Ultimo aggiornamento il 27 Luglio 2020 – 19:42

 

(mi-lorenteggio.com) Milano, 23 luglio 2020 – Si stima che in Italia vi siano circa 250-300.000 casi “sommersi” di
epatite C, cioè persone che convivono inconsapevolmente con la malattia*: per promuovere la
conoscenza di questa malattia il Centro Diagnostico Italiano – CDI aderisce alla giornata
mondiale dedicata offrendo la possibilità di sottoporsi gratuitamente al test salivare a risposta
rapida per la diagnosi dell’epatite C (HCV).
Il test, solo su prenotazione on line, potrà essere effettuato nella giornata di martedì 28
luglio, nelle sedi:

CDI Cairoli – largo Cairoli 2
CDI viale Monza – viale Monza 270
CDI Porta Nuova – Piazza Gae Aulenti 4 (sunken gallery)
CDI Lavater – via Omboni 8
CDI Largo Augusto – Corso di Porta Vittoria 5
CDI Corsico – via Vecchia Vigevanese 4 – Corsico
CDI Cernusco – via Torino 8 – Cernusco sul Naviglio.

La prenotazione online andrà effettuata al link https://prenota.cdi.it, scegliendo la voce:

TEST SALIVARE ANTI – HCV.
Il World Hepatitis Day, la giornata mondiale contro l’epatite promossa dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità e celebrata ogni anno il 28 luglio, è volto a creare consapevolezza su questa patologia.
Il messaggio lanciato dall’OMS per il 2020 recita: ‘Find the missing millions’. Un invito rivolto a tutti,
in tutto il mondo, affinché si possano diagnosticare i numerosissimi casi sommersi e non
diagnosticati.
Se oggi sono disponibili farmaci rivoluzionari per l’eradicazione del virus, sono ancora molti i
comportamenti “a rischio” che non si conoscono o che sono sottovalutati, come tatuaggi in
strutture poco affidabili o rapporti sessuali non adeguatamente protetti, e che quindi espongono
inconsapevolmente a un contagio. Ad esempio, l’Istituto Superiore di Sanità calcola che vi siano
circa 80.000 casi tra chi ha fatto trattamenti estetici prima del 2000.
Fulvio Ferrara, Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio, Genetica Medica e Anatomia
Patologica del Centro Diagnostico Italiano commenta l’iniziativa: “Da 45 anni l’attività del Centro
Diagnostico Italiano si propone, attraverso la consulenza dei suoi esperti, di aumentare
consapevolezza e attenzione alla prevenzione. Occasioni come le giornate di sensibilizzazione
organizzate e sostenute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono molto importanti:
permettono da un lato di aumentare l’attenzione su queste patologie spesso ignorate o
sottovalutate e dall’altro di avvicinare la popolazione al concetto di prevenzione, fondamentale per
una diagnosi precoce. L’avvento della terapia molecolare per l’epatite C ha drasticamente
modificato l’evoluzione di questa patologia da cui oggi si può guarire: da diverso tempo quindi CDI
ha fatto sua una campagna di diagnosi precoce attraverso test “on the road” anche in occasioni
come il Giro d’Italia degli scorsi anni, che ci ha consentito di raggiungere un vasto territorio a
livello nazionale e di fare emergere situazioni di positività al virus del tutto ignote. La diagnosi
precoce di HCV in soggetti asintomatici è fondamentale affinché le nuove terapie possano agire
prima che il danno epatico incida sulle aspettative di vita dell’individuo.”.
L’esame per la diagnosi rapida dell’epatite C richiede un digiuno assoluto di almeno trenta minuti,
consiste in un semplice prelievo salivare che permette di individuare il virus dell’epatite e offre una
risposta in soli venti minuti. In caso di positività, il paziente sarà invitato ad effettuare un prelievo
ematico per la conferma della diagnosi.
L’epatite C
L’epatite C è un’infiammazione del fegato causata da un virus denominato HCV. Il virus attacca
principalmente il fegato causando la morte delle cellule epatiche e provocando di conseguenza
danni strutturali e funzionali molto gravi.
Le cause principali della diffusione del virus dell’epatite C, oltre ai rapporti sessuali non protetti,
sono le infezioni contratte per inadeguata sterilizzazione e per carenza d’igiene: piercing, tatuaggi,
trattamenti estetici o un semplice intervento dal dentista in condizioni di rischio si possono
trasformare in possibili occasioni di contagio. Dai 130 ai 210 milioni d’individui nel mondo
presentano un’infezione cronica da virus dell’Epatite C, tuttavia non è possibile definire un numero
preciso: anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità è in grado di fornire solo stime di prevalenza
dell’infezione.

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