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Tra gioco e bella vita: viaggio tra i più celebri casinò del mondo

 

Milano, 14 agosto 2020 – Nonostante al giorno d’oggi il gioco online vada per la maggiore, sono ancora molti gli amanti del tavolo verde che non si negano una serata dal vivo avendo il gusto di trovarsi a tu per tu con i propri compagni di gioco e potendo godere dal vivo del fascino di un casinò vecchio stampo.

Senz’altro una delle sale da gioco più conosciute e celebrate del mondo è quella di Monte Carlo. Il principato ospita questa struttura, attualmente gestita dalla Société des Bains de Mer de Monaco, dal 1854, anno in cui il principe Florestano I di Monaco decise di legalizzare il gioco d’azzardo nel suo regno.

Ufficialmente una casa da gioco venne aperta nel principato nel 1856 in un palazzo vicino al porto ma fiutando l’affare Carlo III, l’erede di Florestano I, volle erigere l’odierna costruzione affidando il cantiere a Charles Garnier, un architetto francese noto per aver disegnato i progetti dell’Opéra di Parigi. Lo stile barocco dell’edificio continua ad affascinare nonostante la patina del tempo e ha fornito da cornice ad alcune celebri pellicole cinematografiche come i due episodi di James Bond Never Say Again del 1983 e GoldenEye del 1995 o come il più recente Ocean’s Twelve di Steven Soderbergh del 2009. Attualmente gli introiti del Casinò rappresentano ancora una parte importante del fatturato del principato e contribuiscono a mantenere in salute le casse della famiglia Grimaldi.

Anche la Germania vanta il suo casinò di prestigio che si trova nella cittadina di Baden-Baden nel Baden Wuttenberg. Le acque termali di questa cittadina posta al confine con la Francia sono conosciute sin dai tempi degli antichi romani che qui venivano durante le campagne contro i germani per curare le ferite ricevute in battaglia. Questo incantevole borgo ai margini della Foresta Nera ospita anche un’antica casa da gioco datata 1838. Al casinò Kurkhaus di Baden hanno giocato personaggi simbolo dell’800 come Lev Tolstoj, Friedrich Nietzsche e Richard Wagner mentre Fedor Dostoevskij vi ambientò il Giocatore, uno dei romanzi più conosciuti del filosofo e scrittore russo. Anche durante la belle époque la struttura fu frequentata da artisti e intellettuali come Mark Twain che qui era di casa he la stella del cinema teutonico Marlene Dietrich ha più volte celebrato la bellezza di questa cittadina che oltre al casinò offre agli amanti delle terme lo stabilimento Friedrichsbad, un bagno romano-irlandese che presenta una sequenza di acqua termali calde e fredde dai rinomati effetti corroboranti.

Il Ca’ Vendramin Calergi rappresenta indubbiamente la storia di questo particolare genere di edifici in Europa.

Questa elegantissima sala da gioco è infatti per la verità erede di un vecchio casino veneziano. In qualche maniera fu infatti proprio la Serenissima a “brevettare” il concetto moderno di casino o casinò, nome derivato etimologicamente proprio dai casini veneziani, i luoghi dove le autorità della Serenissima consentivano giochi di carte, dadi e affini, spesso organizzati e gestiti dai nobili lagunari. Alcuni intrattenimenti dell’epoca come il biribissi o biribis anticiparono in qualche maniera anche le moderne roulette, mentre oggi il Ca’ Vendramin Calergi è il più antico casinò del mondo ancora in attività, vantando una fondazione datata 1638.

A tutt’oggi questo splendido palazzo sul Canal Grande nel sestiere di Cannaregio è una delle case da gioco più eleganti del vecchio continente e riesce ad attirare ancora una clientela altolocata e selezionata che ama l’aria antica che si respira in questa ultima trincea dei tempi d’oro delle sale da gioco. Per venire incontro alle esigenze della moderna clientela il comune ha anche ampliato l’offerta di gioco in città con il Ca’ Noghera, una struttura moderna di oltre 5000 m², che ospita soprattutto le più moderne slot machine che si trova a pochi chilometri dall’aeroporto Marco Polo. Ad aggiungere fascino al Casinò sul Canal Grande anche il fatto che questo edificio fu l’ultima residenza del compositore tedesco Richard Wagner, grande cultore della città lagunare che qui morì all’età di 69 anni.

Altro antico approdo degli appassionati del tavolo verde di mezza Europa è il casino di Spa in Belgio. Il comune della provincia di Liegi in Vallonia è noto soprattutto per il celebre Gran Premio di Formula 1 ma come Baden Baden vanta anche un centro termale frequentato dall’alta nobiltà europea sin dalla seconda metà del XVII secolo. Proprio l’affluenza di turisti altolocati convinse le autorità cittadine ad edificare un lussuoso casinò nel cuore del comune portato al termine nel 1763 dopo 6 anni di lavori. Qui erano di casa personaggi del calibro di Giacomo Casanova, Alexandre Dumas e Victor Hugo. Il casinò ha subito un devastante incendio nel 1918 al seguito del quale sono intervenuti lavori che ne hanno leggermente intaccato l’antico charme. Nonostante ciò questa moderna sala da gioco resta uno dei luoghi più eleganti dove trascorrere una serata tra roulette, tavoli da poker e blackjack.

 

Nonostante il Regno Unito non sia il primo Paese a venire in mente pensando alle sale da gioco, proprio la sua capitale vanta uno dei casinò più antichi ed esclusivi del mondo. A Curzon Street nell’elegantissimo quartiere di Mayfair c’è infatti il Crockfords che nel XIX secolo si affermò come uno dei club più famosi d’Europa. A creare questo circolo elitario fu William Crockford, imprenditore e grande amante del tavolo verde che nel 1828 decise di aprire un circolo per lo svago delle élite dell’epoca che si trovavano a frequentare Londra. L’attuale casa da gioco sfrutta soltanto lo charme dell’antico casinò non avendo più alcun legame con l’antico Crockfords club che infatti si trovava su St. James Street. La leggenda vuole che alle origini di questa struttura vi sia stata una partita di carte nella quale lo stesso Crockford (all’epoca soltanto un umile pescivendolo) riuscì vincere 100mila sterline (una cifra astronomica nei primi dell’800) che consentirono all’imprenditore di acquistare alcune case su St. James Street poi convertite in Casinò di lusso.

L. M.

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