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sabato, Dicembre 3, 2022

Proverbio: A Sant'Ambrogio il freddo cuoce

CESANO BOSCONE. AL VIA LA XVI Edizione del Villa Marazzi Photo Festival

(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 7 settembre 2002 – Al via il onsueto appuntamento del mese di settembre. La manifestazione consiste nella proiezione di una rassegna di audiovisivi fotografici – immagini supportate da una colonna sonora – selezionati tra le novità dei migliori produttori italiani che affrontano tematiche molto diverse fra loro che spaziano dai racconti di viaggio a temi sociali e naturalistici, alla contemplazione, all’interpretazione di un sentimento, al racconto spiritoso….
L’appuntamento è SABATO 12 SETTEMBRE alle ore 21,15 nel cortile di Villa Marazzi a Cesano Boscone, in Via Dante 47.
L’ingresso è libero ed è all’aperto.

GLI AUDIOVISIVI

Il canto e la canzone di Paolo Cambi – Modena
Uno strano personaggio, un uomo bianco con il viso dipinto come i nativi americani (rappresentazione della
nostra coscienza ambigua), medita sulle proprie contraddizioni. L’occasione di riflessione nasce, non a caso, in
questo periodo di vita sospesa e appartata, diventato un prezioso tempo di ripensamento. Questa nostra
coscienza ricorda l’incontro con la bellezza della natura, che ama; allo stesso tempo ricorda e ama le tante
esperienze generate dal suo stile di vita, eccessivo e divertente, ma ormai insostenibile. Metafora di questa
contraddizione di valori e desideri è la contemporanea presenza, dentro di lui, (quindi dentro di noi) di due
musiche, opposte ma fortemente intrecciate.

Sailing buildings di Andrea Maina e Gabriele Artusio – Torino
Le opere umane nascono da idee. Con “Sailing buildings” ci si immagina di fare una passeggiata nella mente
di un architetto, evidentemente appassionato di barche e di mare, che da situazione reali ha tratto spunto per
progettare palazzi. Le fonti di ispirazione sono rappresentate dai disegni, la realizzazione dell’idea è
rappresentata dalle fotografie.

Cindia di Federico Palermo – Torino
Cina ed India: due paesi che, dalla fine degli anni ’80, stanno crescendo a ritmi vertiginosi, diventando il
nuovo centro del mondo, dove si decide il futuro dell’umanità. In Occidente quando si pensa a questi paesi
vengono alla mente solo prezzi bassi e scarsa qualità, ma la verità è ben diversa. I due paesi hanno storie,
culture, tradizioni, lingua e potenzialità totalmente diverse. La popolazione risulta abbastanza sovrapponibile
(tra il miliardo e 330 milioni dell’India al quasi miliardo e 400 milioni della Cina), ma con una densità sul
territorio tripla in India. in India la religione è il tessuto legante della società, in Cina la maggioranza della
popolazione risulta atea. Sono due paesi potenti, ma in ambiti diversi: la Cina per la produzione di beni, l’India
per la produzione di servizi. L’Occidente sta imparando a conoscerli ed a temerli.

Uomini e ipercoop di Stefano Marcellini – Anzola Emilia (Bo)
L’ipermercato: un meraviglioso laboratorio di normale umanità.

Apollo projet di Chiara Vallazza – Verbania
“Lunare” è l’aggettivo che maggiormente si usa per descrivere il terreno grezzo, vulcanico e desolato di
Lanzarote. Il paesaggio è talmente simile alla Luna da ospitare ancora oggi parte dell’allenamento riservato
agli astronauti. Da qui l’idea di provare ad unire i panorami lunari dell’isola canarica con alcune delle immagini
scattate dai 12 astronauti che, tra il 1969 e il 1972, hanno calcato la superficie del nostro satellite.

Tre figli e un papà di Fabio Cardano – Galliate (No)
Lo straordinario momento storico che stiamo vivendo, con il dilagare della prima pandemia di questo
millennio, e con le restrizioni che questa ha comportato, ha costretto ognuno di noi a rivedere la propria
dimensione. Siamo passati da un’esistenza sociale sviluppata quasi interamente all’esterno delle nostre case
ad una nuova socialità vissuta totalmente al loro interno, che ci ha obbligati a reinventare la nostra
quotidianità e i nostri rapporti famigliari. “Tre figli e un papà” vuole essere la testimonianza di come una
famiglia ha cercato di affrontare, anche con un po’ di ottimismo, questo eccezionale momento.

R-esistenze di Francesca Gernetti – Samarate (Va)
Gli spot dei primi quattro mesi del 2020 ci restituiscono l’immagine di noi stessi prima e durante il lockdown.
All’improvviso non siamo più stati gli stessi nelle nostre vite. In tempo reale non siamo più stati gli stessi
nemmeno nelle pubblicità. E nemmeno le pubblicità sono più le stesse di prima.

Titanic di Gianni Rossi – Mirandola (Mo)
La terra Uzbeka porta i segni indelebili di un regime scellerato che, inseguendo progetti economici di
coltivazioni intensive, ha deviato due grandi fiumi e progressivamente prosciugato il lago Aral, creando il più
mostruoso danno ecologico del pianeta.

Cargo di Elio Pozzoli e Therese Redaelli – Inverigo (Co)
Fra l’inizio del XVI e la fine del XIX secolo numerose navi mercantili attraversavano l’oceano Atlantico con la
stiva colma di merce “deperibile”. Si trattava dei milioni di prigionieri africani, uomini donne e bambini che,
prelevati dalle loro terre, furono costretti a raggiungere le coste del nuovo mondo per alimentare l’ignobile
commercio di schiavi che stava proliferando al di là dell’oceano.

The human zoo di Giuliano Mazzanti – Pianoro (Bo)
Gli “human zoo” erano esposizioni pubbliche molto in voga nel XIX secolo; il loro scopo era quello di
sottolineare le differenze tra gli occidentali e le popolazioni con stili di vita primitivi.
Ma siamo sicuri di non essere, noi stessi, parte di uno zoo?

 

Redazione

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