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Il 29, 30 e 31 Gennaio i Giorni della Merla

Consorzio dei Comuni dei navigli e Confcommercio Abbiategrasso/Ecospedia: resoconto sul progetto di riduzione plastica nei negozi

 

 

ECOSPEDIA: IL SERVIZIO APP PER UNA SPESA CON MENO PLASTICA TAGLIA IL SUO (PRIMO) TRAGUARDO

(mi-lorenteggio.com) Abbiategrasso, 30 novembre 2020. Il primo ottobre 2020 è stato lanciato ECOSPEDIA, il servizio app per indirizzare il consumatore verso l’acquisto di prodotto il più possibile plastic-free. Ora è tempo di bilanci: venerdì 27 novembre, durante un evento online ospitato sulla pagina Facebook della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2020, i realizzatori e sviluppatori di ECOSPEDIA hanno raccontato i primi risultati raggiunti da questo innovativo progetto sperimentale.

Il servizio ECOSPEDIA, offerto all’interno dell’App Junker e attualmente rivolto ai territori di Corbetta, Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago, Ozzero e Morimondo, è stato reso possibile grazie al coordinamento di A.I.C.A. (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), in collaborazione con il Consorzio dei Comuni dei Navigli e Confcommercio Abbiategrasso (MI), nell’ambito del progetto “Plastic Challenge” finanziato dalla Fondazione Cariplo.

L’obiettivo di ECOSPEDIA è quello di indicare attraverso una facile mappa l’esercizio commerciale più vicino che offre imballaggi alternativi alla plastica, oltre a proporre prodotti sfusi che possono essere acquistati e trasportati direttamente a cura dell’acquirente. I punti commerciali – al momento sono 14 quelli aderenti – consultabili direttamente sulla mappa oppure filtrando per prodotto (acqua, uova, latticini, carne, pesce, detersivi, ecc.), si dividono in bar, alimentari, macellerie, gelaterie e venditori di prodotti sfusi. Oltre alla mappa, i negozi aderenti alla rete di ECOSPEDIA saranno presto identificabili tramite l’adesivo apposto all’ingresso del locale.

L’intento di ECOSPEDIA è anche quello di offrire una serie di buone pratiche plastic-free: grazie a uno studio di benchmark realizzato prima del lancio della campagna, nell’App è stato inserito un elenco di consigli utili su come ridurre la plastica nella propria spesa e quali nuovi servizi potrebbe ospitare il proprio territorio in futuro.

“L’incontro finale del progetto Ecospedia si tiene durante la SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e questo è molto significativo” ha dichiarato Emanuela Rosio, presidente di A.I.C.A. “Il progetto ha fatto incontrare la domanda e l’offerta scegliendo prodotti con imballaggi più sostenibili grazie all’aiuto della tecnologia. La sfida è quella di fare meno rifiuti e soprattutto, come chiedeva il bando Cariplo che ha finanziato il progetto, la challenge è acquistare meno pastiche. Grazie alla Confcommercio Abbiategrasso e al Consorzio dei Comuni dei Navigli la sfida è in corso e i cittadini di 7 Comuni possono oggi trovare suggerimenti e luoghi in cui fare acquisti con meno plastica”.

 “L’obiettivo del Consorzio del Consorzio dei Comuni dei Navigli è di creare una rete territoriale virtuosa capace di promuovere in modo efficace tra le comunità locali l’adozione di “buone pratiche” quotidiane che consentano di ottimizzare il sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani a vantaggio di tutti. – ha rilevato il presidente Carlo Ferrè – Insieme a Confcommercio Abbiategrasso sosteniamo questo progetto di riduzione della plastica che, se da un lato ci consente di salvaguardare l’ambiente, dall’altro rafforza il legame con il territorio attraverso il coinvolgimento diretto dei negozi di vicinato”.

 Il direttore del Consorzio Christian Migliorati ha aggiunto: “Questi progetti sono importanti e completamente in linea con le politiche del Consorzio dei Comuni dei Navigli volte a ottimizzare il servizio in generale, promuovere comportamenti virtuosi, diffondere cultura e sensibilità ambientale (ricordiamo che nel 2019 il Consorzio ha erogato oltre 650 ore di formazione alle scuole primarie e secondarie) e fare in modo che venga progressivamente ridotta la produzione dei rifiuti prima ancora di arrivarne alla differenziazione. Nel caso specifico, la riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato si traduce in un vantaggio anche sotto il profilo della componente variabile della TARI, almeno per gli Utenti dei 12 Comuni consorziati che attualmente applicano la tariffa puntuale corrispettiva, secondo il concetto che si paga la parte variabile della tariffa rifiuti per quanti rifiuti effettivamente si producono. Nel particolare degli imballaggi in plastica, oggetto di raccolta dedicata porta a porta, è allo studio l’evoluzione della tariffa puntuale con la misurazione puntuale dei conferimenti di questa frazione, per cui, in prospettiva, un minor quantitativo di imballaggi in plastica nella spesa quotidiana corrisponderà a un minor costo per le famiglie”.

 “Nonostante il contesto pandemico” ha aggiunto Ivan Donati di Confcommercio Abbiategrasso, “questo progetto ha dimostrato che il nostro territorio ha già una consapevolezza ambientale fatto di operatori commerciali sensibili al tema della riduzione della plastica. Ecospedia si inserisce come un’iniziativa in grado di portare clienti diversi e clienti nuovi agli esercizi coinvolti. Ma non si tratta solo di un processo economico, quanto di un processo di cultura ambientale che coinvolge il negozio in quanto presidio sociale del territorio, perché è nel negozio che si vengono a creare relazioni umane e tali relazioni sono il terreno fertile per far germogliare nuove prassi ambientali e nuove abitudini più consapevoli”. 

 “Meno plastica, una spesa fantastica”

È questo il claim che accompagna il lancio di ECOSPEDIA.  Il progetto ha come obiettivo quello di rendere protagonisti di questo paradigma gli esercizi commerciali di prossimità, perché siano essi stessi a farsi portatori del cambiamento.

Il Progetto Plastic Challenge è stato presentato anche in un WEBINAR tenutosi lo scorso 24 novembre, dal tema L’ECONOMIA CIRCOLARE NELLE AREE URBANE E PERIURBANE FOCUS TEMATICO N.3 SOLUZIONI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI: PLASTICHE E SIMILI, tra i cui relatori figuravano, oltra a Erica Coop, ENEA, le Università di Ferrara e Firenze e le Città di Roma e Torino.

V.A.

 

 

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